Acireale / La meridiana della Cattedrale illustrata dall’ing. Ortolani

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l'ingegnere Ortolani illustra la meridiana

Nella Cattedrale di Acireale, il 26 novembre, si è svolto un momento di cultura dal titolo “Aspettando il solstizio d’inverno”.

L’ing. Nino Ortolani, che ha dedicato anni di studi e osservazioni ai fenomeni astronomici, ha spiegato ciò che accade sulla meridiana durante questo periodo culminante quest’anno il 21 dicembre con il solstizio d’inverno.

Intervento del prof Nino De Maria
Intervento del prof. Nino De Maria (a dx)

Le osservazioni da lui effettuate non avvengono solo in tale periodo, ma anche durante gli equinozi e il solstizio d’estate a giugno. Da diversi anni sono un appuntamento fisso per appassionati o semplici curiosi.

È intervenuto all’esposizione il prof. Nino De Maria che nel 2024 ha curato l’introduzione ad ogni paragrafo del testo “Adam fecit”, edito dalla Voce dell’Jonio.
Il piccolo fascicolo vuole essere una selezione delle prime puntate di una rubrica condotta dall’ingegnere nell’edizione web de “La Voce dell’Jonio”, dal 2018 al 2023. È stato realizzato in occasione dei 180 anni dall’esecuzione dell’opera.

“Adam fecit” un libretto sulla Meridiana di Acireale

copertina Adam fecitIl titolo “Adam fecit” (l’ha fatto Adamo) attinge dalla firma che gli architetti medioevali apponevano alle cattedrali da loro costruite. Voleva significare che l’opera apparteneva a tutta l’umanità e non solo a chi l’aveva edificata. Lo stesso nome ha voluto dare alla raccolta l’Ortolani.

Il dott. Antonino Cucuccio (anche lui conoscitore della meridiana acese), ha invece curato il capitolo 17 di questo lavoro, pubblicato nell’edizione web de “La Voce dell’Jonio” l’11 luglio 2023. Racconta che la meridiana di Acireale è stata eseguita nel 1843 dall’astronomo danese Cristiano Federico Peters.

Assieme al Peters, tra il 1838 e il 1843, fu ospite del barone Michele Calì il geologo Wolfang von Sartorius. I due lavorarono assieme in Sicilia e sull’Etna per dei rilievi scientifici. Nel 1841costruirono la meridiana di San Nicolò a Catania e successivamente vennero contattati per costruirne un’altra ad Aci. Il barone Sartorius, impegnato dai suoi rilevamenti sull’Etna, lasciò al Peters la scelta di accettare o meno l’invito. Nel maggio 1843 finì l’opera.

L’ing. Ortolani illustra il particolare fenomeno

Durante l’incontro del 26, l’ingegnere Ortolani ha illustrato un fenomeno particolare che avviene sulla meridiana a partire da fine ottobre e culminante con il solstizio d’inverno a dicembre.
Il raggio solare passando attraverso il foro gnomonico praticato alla sommità della Cappella Santa Venera determina sul pavimento della meridiana un’ellisse luminosa che è l’immagine del Sole.
A dicembre accade che il campanile della Basilica di San Pietro, distante alcune decine di metri dal foro gnomonico, proietta la sua ombra su di esso poco dopo mezzogiorno.La meridiana della Cattedrale di Acireale

Già verso la fine di ottobre si può notare proiettata, al centro dell’ellisse luminosa, l’estremità della croce che sormonta il campanile. Passando i giorni, il raggio solare si sposta verso nord e all’interno dell’ellisse compaiono gli elementi sottostanti la croce: la bandiera che segna la direzione del vento, la sfera e le staffe.

Immagini invertite sul pavimento 

Il fatto particolare di questo fenomeno è che tutto ciò che vediamo guardando il campanile dalla piazza, si trova invertito nelle immagini visibili sul pavimento. Passato dicembre, man mano che il Sole a mezzogiorno diviene sempre più alto, si tornano a vedere le stesse immagini a ritroso. A febbraio si vedranno prima le staffe, poi la sfera e la bandiera. Entro la fine del mese si osserverà solo l’estremità della croce.
Spiega l’Ortolani che questo fenomeno detto “effetto camera oscura” è lo stesso che avviene nelle macchine fotografiche. Le immagini risultano tramite essa invertite.

Prima del solstizio d’estate, che avviene tra il 21 e 22 giugno, invece il raggio solare si sposta verso Sud, verso cioè la Cappella Santa Venera. Spiega l’ingegnere che esso in passato non arrivava nel pavimento perché intercettato dalla cancellata della Cappella. A ciò si è posto rimedio rendendo apribili le sue quattro ante.

La meridiana di Acireale nasce come “strumento di pubblica utilità” per conoscere il mezzogiorno locale.
In una delle sue riflessioni contenute nel fascicoletto “Adam Fecit”, l’Ortolani racconta come in una lettera del 14 luglio 1843 ai “Signori Acitani” il Peters augura che la Meridiana possa divenire “da oggetto di lusso a oggetto di pubblica utilità”. E lo era, perché la Campana della Cattedrale forniva l’ora esatta prendendo riferimento dall’orologio solare che è la meridiana.

 

Adele Maugeri