La violenza di genere è, purtroppo, un fenomeno dilagante e diffuso. Di conseguenza, il lavoro di comunicazione, informazione e divulgazione è in continua crescita, nella speranza di poter diffondere messaggi positivi e sensibilizzare la popolazione, così da prevenire l’attuazione di comportamenti violenti.
Professioniste e professionisti, associazioni e istituzioni si attivano per smuovere le coscienze e rendere le persone sempre più consapevoli e attente verso tutte quelle manifestazioni che possono sfociare in eventi drammatici.
La tematica non è estranea neanche alla città di Acireale, che già da diversi anni organizza eventi specifici in occasione del 25 novembre, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. La Città organizza e promuove una serie di eventi per affermare con forza messaggi di solidarietà e vicinanza.
Una tematica particolarmente sentita anche dall’Università popolare Giuseppe Cristaldi (Upgc) che per l’occasione organizza l’evento “Non solo donne…”. L’iniziativa si è svolta nella Sala Pinella Musmeci della Villa Belvedere, ad Acireale. E’ stata ideata e progettata dalla socia dell’Upgc Rosa Maria Garozzo, con il contributo di Lella Costa, Giovanna Di Bella, dei membri del direttivo Upgc e dei responsabili degli eventi dell’associazione.
Occasione di riflessione sulla violenza di genere e le sue vittime
Non solo donne si propone come un’occasione di riflessione su temi delicati, come la violenza di genere e le sue vittime. L’associazione, da sempre sensibile al dramma dei femminicidi, ha voluto soffermarsi anche sulla prospettiva di chi resta e subisce le conseguenze della violenza.

Il pomeriggio, condotto egregiamente dalla socia Rosa Maria Garozzo, si è svolto in modo piacevole. Ha alternato momenti di forte intensità a intermezzi musicali e interventi artistici che hanno contribuito a creare un equilibrio emotivo coinvolgente. In apertura, gli attori Aurora Cutuli e Lorenzo Wanlin hanno presentato un adattamento di due brani tratti dal libro autobiografico “Là dove inizia l’orizzonte” di Carmine Ammirati.
A seguire, i saluti istituzionali hanno portato il loro contributo alla riflessione collettiva.
L’evento è poi proseguito con un intenso momento artistico. Cioè la lettura a due voci “L’aria che manca”, un dialogo tra la madre e la sorella di una vittima di femminicidio, scritto da Marilena La Rosa. Le due protagoniste sono state interpretate rispettivamente da Giovanna Di Bella nel ruolo della madre e da Lella Costa in quello della sorella.
Una tavola rotonda con diverse testimonianze
Questo piacevole pomeriggio, alleggerito da momenti musicali, ha offerto come spunto una tavola rotonda moderata da Rosa Maria Garozzo. Hanno partecipato diversi esponenti della “Madonna della Tenda” per la missione “Il Bucaneve”, centro ascolto antiviolenza.
Tutti hanno condiviso la propria esperienza e testimonianza in base al rispettivo ambito professionale. Le partecipanti hanno risposto a domande specifiche relative ai servizi offerti dai loro diversi ambiti di competenza. Sono intervenute: Suor Rosalba La Pegna, la dott.ssa Rita Penna, la dott.ssa Graziella Fusto, la dott.ssa Rachele Scandura e la dott.ssa Ginevra Buccheri.

Come accennato, durante l’evento si sono alternati intermezzi musicali curati da Gesuele Sciacca e Daniela Greco. Successivamente, l’attrice Giovanna Corrao ha recitato ed interpretato il monologo “Fenice”, scritto da Marilena La Rosa. L’iniziativa si è conclusa con un coinvolgente balletto di flamenco a cura della ballerina Alessandra Sinatra.
In sintesi, un evento interessante e ricco di emozioni, capace di offrire numerosi spunti di riflessione.
G.P.
