Acireale / Noa con la sua musica lancia un messaggio contro la guerra in Palestina

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Noa

La raffinata artista israeliana Noa si è esibita, la sera di mercoledì 30 luglio, nella barocca piazza Duomo di Acireale. Inizialmente l’inattesa pioggia faceva pensare al peggio, ma poi il meteo si è disteso permettendo un sereno svolgimento della serata.
La venuta di Noa, come si sarà intuito, ha una ragione squisitamente musicale ma anche e soprattutto politica. I telegiornali ci restituiscono ogni giorno immagini di bambini privati di cibo e di acqua a causa della guerra in Palestina, una tragedia che imperversa ormai da quasi tre anni.

“Questa sera non rappresenta soltanto un evento musicale, ma sarà spunto di riflessione – ha affermato il primo cittadino Roberto Barbagallo. – La presenza di Noa qui ad Acireale è segno tangibile di una ricca offerta culturale. Dei doverosi ringraziamenti vanno alla fondazione Bellini e al direttore Pennisi”.

I bambini Sahrawi e quelli del San Luigi leggono frasi inneggianti alla fratellanza tra i popoli

Il messaggio di Noa contro la guerra in Palestina

I bambini dell’istituto scolastico “San Luigi” di Acireale e bambini sahrawi- popolo dell’Africa atlantica perseguitato come i curdi in Turchia, e senza una patria come i palestinesi- hanno recitato delle frasi che inneggiavano alla fratellanza e all’amore fra i popoli.
E l’istituto scolastico non ha perso l’occasione di farsi una nemmeno troppo larvata autopromozione.

Poi, in una piazza così gremita che nemmeno ai tempi del carnevale, entra in scena Noa, elegante e fiera. Sul palco ha  pronunziato in un italiano stentato queste parole: “Cari amici ritrovarsi qui ha un grande significato. Gaza è funestata da crimini disumani: carestia, spari sulla folla con vecchi e bambini in mezzo. Non è una guerra ma una spietata carneficina che deve finire al più presto. Il problema non è dare la colpa a chi ha iniziato prima perché è un gioco troppo facile da cui non se ne esce. Ebrei e palestinesi possono vivere nella loro terra. La dignità di un popolo non deve essere pagata con la distruzione dell’altro, due popoli due Stati”.Noa in concerto

Noa è personaggio di caratura mondiale, e tra suoi successi si annovera “Beautiful that way”, trascrizione vocale del tema della colonna sonora de “La vita è bella” di Nicola Piovani.
L’artista israeliana ha portato in concerto i suoi classici: da “Mira” e “Think of others” a “Home” e “Fear the river”. Canzoni eminentemente a sfondo civile e politico. Una presenza scenica incisiva e un modo di cantare che a qualcuno potrà non piacere, ma affascinante ed esotico che, a parer nostro, ha dato il meglio in “Fear the river” ispirata alla poesia di Gibran.

                                                                                       Giosuè Consoli