Acireale / Ritrovarsi 50 anni dopo e pensare a quegli esami del ’76

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50 anni dopo la maturità

Rivedersi dopo 50 anni per commemorare la fine del percorso di studi è sicuramente un bel traguardo. Lo hanno raggiunto e vissuto, in un noto locale di Acireale, nei giorni scorsi, oltre una ventina di ex studenti delle sezioni A, B e C del liceo classico “Gulli e Pennisi”, i quali, appunto nel luglio del 1976, hanno sostenuto gli esami di maturità.Gruppi di ex studentila torta di 50 anni dopo

Tanta l’allegria che si è vissuta nel ritrovarsi; tra gli assenti, molti erano impossibilitati ad esserci, mentre alcuni erano insieme con rispettivi consorti. Questi gli ex studenti che hanno risposto presente all’appello (elencati rigorosamente in ordine alfabetico, come a scuola): Vera Badalà, Salvatore Basile, Antonio Borsì, Lucia Calanduccio. Poi Franco Calderone, Carmelo Coco, Maria Cocuzza, Mariella Finocchiaro, Rosario Festa, Pina Garozzo, Cinzia Grasso, Maria Lizzio, Sebastiano Lizzio, Anna Musmeci, Agnese Ordine. E ancora, Melina Pappalardo, Salvo Pricoco, Franco Pulvirenti, Maria Ausilia Sapuppo, Anna Maria Scandura, Graziano Scandura, Marcherita Scudero.

Toccante è risultata la video-chiamata effettuata con una di loro che ormai, da tanto tempo, vive in Australia. Tra i presenti, quasi tutti in pensione, molti professionisti acesi conosciuti in città.Ex studenti del Gulli e Pennisi 50 anni dopo

Fatalmente, l’argomento principale di conversazione della serata è stato quello degli esami affrontati mezzo secolo prima.
Peraltro, si tratta di una delle prove d’esame passata alla storia per un caso particolare. Una esperienza unica e molto particolare per i maturandi di allora di tutta Italia.

Le prove d’esame non iniziarono nel giorno fissato, il 1° luglio, ma l’indomani. Perché i titoli dei temi si divulgarono, con un ingegnoso stratagemma, ai danni di una ingenua suora di un istituto privato, che li dettò al telefono ad uno sconosciuto.
Il “Tizio”, che si era spacciato per inviato del ministero dell’Istruzione, le chiese di aprire la busta per effettuare un controllo. Venuto fuori in tempo l’inganno, il ministero fu costretto a posticipare di un giorno l’inizio delle prove 50 anni dopo la maturitàd’esame.

Oltre a questo evento, gli intervenuti, hanno rievocato i tanti bei momenti della vita scolastica vissuti insieme, i viaggi, le amicizie e le diverse esperienze. Dopo tanti anni e i diversi e molteplici percorsi di vita di ciascuno, è stato emozionante, per loro, ritrovarsi anche con persone ormai perse di vista. Ed è stata una gioia rivedersi per vivere insieme una serata diversa, in spirito di amicizia e solidarietà.

La serata non poteva finire senza una “cantata” accompagnata dai musicisti del gruppo che, con le loro chitarre, hanno intonato le canzoni che hanno fatto parte della colonna sonora della loro vita scolastica.
>>Al bellissimo evento ha partecipato l’ottantaseienne ex insegnante di religione monsignor Paolo Urso, vescovo emerito di Ragusa, chiamato affettuosamente sempre don Paolo da suoi ex alunni, con tanta gioia e tanta emozione.

 

                                                                                             M.D.