Acireale / Solenni festeggiamenti in onore dei santi Alfio, Filadelfo e Cirino nella Basilica dei SS.Pietro e Paolo

Il gruppo statuario
Il gruppo statuario

Si è celebrata quest’anno con particolare solennità, nella Basilica dei Santi Apostoli Pietro e Paolo di Acireale, la festa dei Santi fratelli martiri Alfio, Filadelfo e Cirino. L’intento è stato quello di valorizzare e rimettere in luce un’antica tradizione di culto, molto radicata nella predetta chiesa, come dimostrano l’esistenza di un altare con l’antica, seicentesca tela (opera del pittore acese Giacinto Platania), e di un pregevole gruppo statuario datato 1818 (e attribuito a Ignazio Castorina Canzirri).

Su input di Carmelo Falcotti, che ha sollecitato la confraternita dei Santi Alfio, Filadelfo e Cirino, nelle persone del Rettore Giuseppe Calì e dell’Assistente maggiore prof. Franco Calì, nonché il Rettore della Basilica, don Salvatore Scalia, è stato ideato e, quindi, realizzato un programma, incentrato sui momenti liturgici forti e ricco di contenuti, che ha registrato anche il coinvolgimento di diverse realtà ecclesiali cittadine. Il triduo di preparazione, infatti, ha visto la partecipazione della Corale Polifonica “Mater Misericordiae” di Piano D’Api, diretta dal M° Andrea Quattrocchi, dei gruppi diocesani di preghiera di San Pio da Pietrelcina, della Cappella Musicale “Quis ut Deus” di Acireale, diretta da Antonella Grasso, dell’associazione Cristo Nuova Speranza, guidata dal diacono Giacomo Trovato, della corale polifonica “Laudate Dominum” di Acireale, diretta dal M° Rosaria Borzì, e della comunità parrocchiale del Santuario “Maria SS. di Loreto”, guidata da parroco Don Gianpaolo Bonanno. Giorno 9 maggio, vigilia della festa, la celebrazione dei primi vespri della solennità di Sant’Alfio è stata presieduta da Mons. Guglielmo Giombanco, Vicario Generale della Diocesi di Acireale, che ha successivamente celebrato la Santa Messa, animata dalla corale polifonica “Cor Jesu” di Acireale, diretta dal M° Maria Grazia Maugeri.

La mattina del 10 Maggio, memoria liturgica dei Santi Alfio, Filadelfo e Cirino, il suono a festa delle campane ha annunziato l’inizio della giornata festiva dedicata ai Santi fratelli Martiri. Solenne e allo stesso tempo sobria la concelebrazione eucaristica vespertina, presieduta – in una chiesa gremita di fedeli – da mons. Giuseppe Malandrino, vescovo emerito di Noto e, in precedenza, anche Acireale (dal 1980 al 1998), che è stato accolto al suo arrivo in piazza Duomo dai rappresentanti delle confraternite ed associazioni aventi sede nella Basilica.  Mons. Malandrino, che tutti ricordiamo nel corso del suo ministero episcopale ad Acireale per il suo zelo pastorale e la parola appassionata (doti che, nonostante gli anni trascorsi, ha conservato brillantemente), nella sua apprezzata omelia ha sottolineato come i Santi sono modelli da imitare, testimoni della Fede in Cristo, invitando i fedeli a vivere con coraggio quella stessa Fede che questi Santi hanno testimoniato.

Al termine della funzione – animata dalla corale polifonica “Akàthistos”, diretta dal M° Carmelo Falcotti – i simulacri dei Santi fratelli Martiri sono stati portati sul sagrato della Basilica, dove le cinque corali che hanno animato le diverse liturgie della settimana, hanno eseguito la cantata in onore dei Santi, composta dall’indimenticato don Antonino Maugeri, già Decano della Basilica ed apprezzato compositore musicale.

Guido Leonardi

Guido Leonardi

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