Acireale / “Sudario della Memoria”, due giornate per ricordare i bambini vittime delle guerre

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Sudario della memoria

Quando il dolore per le tragedie mondiali rischia di trasformarsi in distaccata assuefazione, esiste un gesto semplice ma potente, capace di risvegliare le coscienze. Un telo bianco lungo 70 metri, una sorta di “sudario della memoria” tessuto dalla partecipazione e segnato dall’inchiostro della memoria, si appresta a toccare il cuore della nostra città per dare voce a chi non ce l’ha più.
I prossimi 16 e 17 ottobre 2026, Acireale diventerà teatro di una grande mobilitazione etica e civile. Un evento di straordinaria valenza umana che vedrà studenti, docenti e cittadini uniti per trasformare il ricordo in un impegno concreto contro la barbarie della guerra. L’iniziativa è promossa dal Coordinamento “Acireale per la Pace” e dal movimento ALI (Amore Libertà Intervento), in sinergia con la rete degli istituti scolastici acesi.

La genesi del Sudario della memoria: dalla lezione in aula al “megafono etico”SUDARIO un telo lungo 70 metri

La toccante manifestazione nasce tra i banchi dell’Istituto “Giorgio La Pira” di Pozzallo, su iniziativa del docente Giovanni Giuseppe Susino. Dalla riflessione sull’eredità di La Pira e sulle tragiche conseguenze dei conflitti contemporanei, in particolare a Gaza, è scaturita la scintilla che costituisce il fulcro dell’intero progetto, riassunta nelle parole spontanee di uno studente: «Prof. la pace dovrebbe fare più rumore della guerra».
L’approfondimento di un tema così complesso e doloroso ha spinto i ragazzi a passare dalle parole ai fatti. Finanziandosi autonomamente, hanno recuperato 28 teli matrimoniali, centinaia di pennarelli e fischietti, trascrivendo poi a mano i nomi delle 18.300 piccole vittime palestinesi per dare forma concreta alla loro protesta. Una porzione di stoffa è stata appositamente lasciata bianca, come simbolo di raccoglimento universale per ricordare tutti i bambini morti in guerra e rimasti senza nome. Dopo il primo corteo svoltosi a Pozzallo il 22 maggio scorso, al suono dei fischietti, il lunghissimo lenzuolo ha intrapreso un cammino itinerante. E si è trasformato in un vero e proprio “megafono etico” grazie all’azione di Sara Ongaro, Tiziana Spampinato e Florinda Vitale dell’associazione ALI.

Il programma delle giornate acesi: come si svolgerà l’eventoSUDARIO lungo le strade

Data la mole dell’opera – ben 70 metri di stoffa – l’evento prevederà una presenza viva e partecipata negli spazi scolastici e urbani. Durante la prima giornata di venerdì 16 ottobre, dalle ore 9 alle 12, il telo sarà srotolato e adagiato presso i locali esterni del Liceo Scientifico Statale “Archimede”, messo a disposizione come sede ospitante dell’incontro. In questa cornice, gli alunni delle diverse scuole cittadine aderenti daranno vita a un momento condiviso di analisi e dibattito.

L’iniziativa proseguirà poi sabato 17 ottobre allargandosi all’intera cittadinanza con un corteo pacifico che prenderà il via alle ore 17 presso Piazza Indirizzo.

A partire dalle ore 17.30 si procederà a passo lento lungo Corso Umberto I. Qui il Sudario sarà sorretto direttamente a mano dai partecipanti lungo la strada, trasformando il cammino in un’azione collettiva di grande impatto visivo ed emotivo. Dopo una breve sosta in Piazza Garibaldi alle ore 18, il corteo giungerà alle ore 19 in Piazza Duomo. La manifestazione si concluderà con interventi al microfono, letture di poesie, volo degli aquiloni, flash mob, e altro ancora.

La scelta di stendere e trasportare a mano l’opera rappresenta una netta presa di posizione etica e civile. I referenti del Coordinamento Acireale per la Pace sottolineano il significato profondo dell’iniziativa. «Crediamo nel valore del Sudario della memoria e nel suo invito a resistere oltre l’impotenza, coltivando la speranza oltre il senso di sconfitta».
È un richiamo accorato rivolto a tutta la cittadinanza per riaffermare che nessuna sofferenza può essere ridotta a un semplice numero.

Barbara Messina