Acireale / Teatro a Piazza Grassi, connubio di diletto e innovazione

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teatro in piazza Aflio Grassi

Ad Acireale, in concomitanza con la fiera dello Jonio, dall’1 al 7 settembre piazza Alfio Grassi ha accolto una serie di spettacoli teatrali. “Due matrimoni e un funerale” è stato uno di questi.

L’iniziativa di portare in scena commedie diverse è uno dei tanti tentativi dell’amministrazione comunale di promuovere e sensibilizzare alla cultura.
La piazza era  gremita: presenti ragazzi, uomini e donne anziane per i quali la commedia ha saputo essere interessante a livello transgenerazionale.

Teatro a Piazza Grassi / In scena “La compagnia che non c’è”

Ad interpretare la pièce teatrale il gruppo “La compagnia che non c’è” traducendo l’opera teatrale napoletana in vernacolo siciliano. La vicenda, ambientata in una pizzeria o in una masseria- non si capisce con esattezza- sembrerebbe la solita storia dell’amore di due giovani ostato dal figlio del boss locale.
Il prete è una figura nevralgica nella commedia e tra poco si capirà il perché. E’ evidente, come non sarà sfuggito ai più, il riferimento alla fabula del manoscritto manzoniano.
Dalla coppia che non può avverare il suo sogno d’amore alla figura non troppo coraggiosa del servimessa.

Ma la verità si svela nel pieno della commedia: non c’è nessuna minaccia da alcun delinquente. E’ tutta una macchinazione del prete che vorrebbe estorcere una generosa somma ai due promessi sposi per poi sparire dalla scena.
Colpi di scena, una squisita caratterizzazione dei personaggi, la capacità di ravvivare il dialetto senza scadere nel bozzettismo, hanno reso la commedia avvincente.

Piazza Alfio Grassi rivive una nuova vita

Il ritmo incalzante della pièce e la simpatia degli attori hanno suscitato gli applausi a scena aperta degli spettatori. Nel complesso l’iniziativa degli spettacoli in piazza Alfio Grassi è un progetto più che lodevole che, dando risalto al vernacolo siciliano e a testi teatrali inediti, rappresenta un bel connubio di diletto e innovazione.
Piazza Alfio Grassi è ormai divenuta simbolo di cultura siciliana: dagli spettacoli del teatro dell’opera dei pupi alle commedie parafrasate in vernacolo siciliano, ha trovato nuova vita dopo un lungo periodo di abbandono ed indifferenza.

 

                                 Giosuè Consoli