Acireale / Tra arte e teologia il settimo corso diocesano sui beni culturali ecclesiastici

Prende avvio oggi ad Acireale la VII edizione del corso sui Beni culturali ecclesiastici. Il corso è promosso dalla Diocesi acese, dal Parco Culturale Ecclesiale Terre dell’Etna e dell’Alcantara e dall’Associazione Cento Campanili. Quest’anno avrà come tema “Un percorso nel territorio tra arte e Teologia”.  

Beni culturali ecclesiastici: la storia della salvezza in Genesi

La lezione inaugurale su “La storia della salvezza in Genesi” sarà tenuta presso la chiesa dell’Arcangelo Raffaele. Essa sarà illustrata da don Carmelo Raspa, docente di Esegesi biblica, Studio Teologico San Paolo di Catania. La lezione sarà preceduta dall’accoglienza dei corsisti e dai saluti introduttivi. Interverrano mons. Giovanni Mammino, vicario generale della Diocesi di Acireale, il prof. Antonio Agostini, presidente dell’associazione Cento Campanili e don Roberto Fucile, direttore Ufficio per la Pastorale del Tempo libero, Turismo e Sport.

Beni culturali ecclesiastici: finalità

Il corso, articolato in 3 sessioni della durata complessiva di 30 ore. Continua il percorso intrapreso nell’edizione precedente. Tra le finalità vi è quella di far riflettere i partecipanti sul valore che l’arte sacra esercita nella diffusione del messaggio evangelico. Partendo dall’assunto che non può esserci valorizzazione del patrimonio culturale senza il riconoscimento pubblico del suo valore, le lezioni verteranno sull’approfondimento di tematiche relative alla storia, all’iconografia, alla storia dell’arte.

Beni culturali ecclesiastici: “funzione naturale” delle opere d’arte sacra

L’interscambio tra arte sacra e alcuni ambiti pastorali come la liturgia e la catechesi, avrà come filo conduttore la possibilità di comprendere il sostrato teologico. La realizzazione di queste opere è strettamente connesso alla committenza ed al territorio che le ha prodotte. Essi sono elementi di base per una riflessione sulla connessione inscindibile tra arte e fede. Parlando della “funzione naturale” delle opere d’arte sacra. Tali azioni hanno l’obiettivo di far comprendere come i beni culturali ecclesiastici vadano letti nell’insieme del loro contesto. Senza di esso rimarrebbero privi del loro humus originario.

È in quest’ottica che la comunicazione dei valori identitari del Parco culturale ecclesiale diocesano, permetterà ai cittadini di riconoscere i valori tipici dei luoghi. Al fine di creare azioni di valorizzazione e di sviluppo economico. In particolar modo quest’anno verrà dato risalto alla storia relativa al territorio di Giarre e all’antica arcipretura di Sant’Isidoro. Attraverso alcune azioni di valorizzazione che culmineranno nella fruizione delle chiese storiche.

Beni culturali ecclesiastici: iscrizioni e programma 

Al corso può iscriversi chiunque sia interessato a diventare operatore per il patrimonio culturale, senza limite di età o di curriculum scolastico. Esso può anche essere speso per i crediti universitari, l’aggiornamento professionale degli insegnanti e di coloro che intendono scommettersi sulla conoscenza e la comunicazione dei valori identitari della cultura cristiana. È previsto un contributo di partecipazione pari a 30,00 euro. Le iscrizioni, inoltre,  saranno accolte fino al raggiungimento di un massimo di 70 partecipanti. La frequenza è obbligatoria. Ai partecipanti che non avranno superato il 30% di assenze previsto sul monte ore di lezione verrà rilasciato un attestato di partecipazione con l’indicazione del percorso formativo.  

Il corso si articolerà in sette incontri e si concluderà domenica 27 ottobre, presso la Basilica Cattedrale di Acireale, con una Santa Messa di ringraziamento presieduta da mons. Paolo Urso, vescovo emerito di Ragusa, e la consegna degli attestati di partecipazione. Il calendario completo delle attività del corso è consultabile all’indirizzo web: http://www.associazionecentocampanili.it/wp-content/uploads/2019/09/calendario_beni_culturali_2019.pdf?fbclid=IwAR2ipaByuliYCFkBh_I1fYoo_-EtGhmR3d6FToFoPQSztyL4tFtjOeXupGs

Guido Leonardi

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