Aifo / Ricordo di mons. Riboldi, amico dei lebbrosi

Il vescovo, mons. Antonio Riboldi, recentemente scomparso nella giornata internazionale per i diritti umani, è stato dagli ultimi anni Ottanta in poi, il direttore della rivista “Amici di  Follereau” e, soprattutto, è stato l’eccezionale amico che si è sempre battuto per la missione dell’Associazione nel mondo. 
Un suo pensiero, specificamente rivolto ai soci dell’AIFO, espresso in forma lirica, è commovente e vorrei farlo conoscere a quanti guardano con empatia tale associazione che sostiene i diritti degli ultimi: “La vostra presenza, spesso silenziosa, nelle notti dell’umanità, diventa canto di speranza per tanti: un canto che rallegra i poveri ma diviene anche richiamo di conversione per il mondo”.
Combattendo la miseria, si possono vincere nelle terre dei Paesi sottosviluppati malattie gravi, quali la lebbra, il cui virus alligna nel degrado, e soprattutto si possono colmare carenze igienico-sanitarie; con una somma modesta, attraverso l’apposito farmaco, si  guarisce del tutto da questa millenaria malattia.
La lotta alle malattie tropicali neglette consiste innanzi tutto nell’individuare sin dall’inizio quanti ne sono affetti, per evitare le conseguenti terribili disabilità; infatti, sono ancora parecchi i lebbrosi con deformità permanenti, allorché tardi giungono alla diagnosi. Pertanto, si tende a mettere in atto campagne di informazione ed educazione sanitaria.
L’AIFO, per esempio, in Guinea Bissau, dove è presente dal 1978, sta attuando un programma di prevenzione, collaborando con il Ministero della Sanità locale e con OnG locali e internazionali.
Per le donazioni fiscalmente deducibili, sono vari i metodi; forse uno dei più semplici è quello di telefonare con la carta di credito al numero verde: Aifo 800550303.
Ricordiamo infine con gratitudine l’insonne attività sociale di don Antonio Riboldi in Sicilia , nei tristi tempi del terremoto del Belice, quando la sua presenza in questo territorio martoriato rappresentò una luce che debellava l’angoscia dei cuori.

                                                                                                                                   Anna Bella

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