Altarello / Intitolato slargo a monsignor Risiglione, amato pastore della frazione

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Targa slargo monsignor Risiglione

L’atmosfera è quella elettrizzante dei grandi eventi. Una miscela di emozione, attesa e celebrazione. Una volta svelata la targa, un’onda di applausi è esplosa spontaneamente.
La comunità di Altarello ha vissuto così un grande momento con un forte senso di orgoglio condiviso per mons. Giuseppe Risiglione, protagonista indimenticato che ha segnato la storia religiosa della piccola frazione giarrese.

L’apposizione della targa è avvenuta in un clima di grande festa, alla presenza del vescovo della Diocesi di Acireale, mons. Antonino Raspanti, del sindaco di Giarre, dott. Leonardo Cantarella e dell’attuale parroco di Altarello, don Sostene Distefano. Di notevole impatto emotivo, la presenza dei familiari del compianto monsignore, primi fra tutti i nipoti.pubblico all'intitolazione dello slargo

Il vescovo ha dichiarato di non aver conosciuto monsignor Risiglione personalmente, bensì tramite la narrazione di episodi significativi ed emblematici. Una figura così importante da essere ricordata ancora con immutato affetto dopo tanti anni.  Il sindaco, invece, lo ha conosciuto negli ultimi anni della sua vita e sottolinea di averlo avuto come punto di riferimento.

Un riconoscimento di grande valore simbolico

Le motivazioni sottostanti a questo importante riconoscimento vengono così sintetizzate: “ Insignito da Papa Paolo VI della carica di Monsignore nel 1971, ha lasciato scritti e poesie indirizzati soprattutto ai giovani ispirandosi a Don Bosco. Ha sempre servito con particolare zelo i fedeli ed in special modo gli ‘ultimi’ che ancora oggi lo ricordano con tanta devozione”.                                                                                                           Grande partecipazione numerica ed emotiva, così come aveva ardentemente auspicato il dottor Mario Di Bella, a seguito della sua istanza presentata a nome del Comitato cittadino di Altarello. La giunta municipale di Giarre ha quindi approvato una delibera per attribuire il toponimo allo slargo sito tra i numeri civici 52 e 54 di Via Ungaretti, in Altarello di Giarre. La pioggia della mattinata non ha intimorito i tanti fedeli accorsi.

Brevi cenni biografici su monsignor Risiglione

Don Sostene Distefano vescovo Antonino Raspanti sindaco Leo Cantarella
Don Sostene Distefano. il vescovo Antonino Raspanti e il sindaco Leo Cantarella

Giuseppe Risiglione nasce ad Acireale il 16 gennaio 1922. È un giovane 24enne quando viene ordinato sacerdote e vice parroco a Castiglione di Sicilia. Dal 1949 al 1967 diviene parroco di Altarello, lasciando un segno indelebile nel cuore dei parrocchiani di quel tempo. Dal 1967 viene nominato arciprete a Mascali e lì vi rimane fino alla morte, avvenuta il 21 agosto 2000. È divenuto protagonista di grande rilievo nell’ambiente religioso locale: una figura di spessore e di riferimento  per laici e clericali.

L’importante attività pastorale di monsignor Risiglione

Servitore degli “ultimi”, è considerato una figura ecclesiastica di rarissime virtù. Guida e maestro per giovani sacerdoti e laici. I parrocchiani di Altarello, i pochi superstiti in grado di esprimere ancora ricordi diretti e personali di quel periodo storico, parlando di lui ripensano, prima di tutto, a quel sorriso dolce ed a quel suo carattere mite.
Una vita miracolosa nella sua semplicità spesa al servizio di Dio e del prossimo. Un parroco che ha abbracciato necessità, corpi malati ed ha combattuto l’indifferenza di chi aveva smarrito la fede.

È stato un uomo santo, di una santità “terrena”. Esempio di quanto l’ordinario possa tramutarsi in straordinario grazie alla fede. Il grande uomo, prima ancora che il Monsignore di elevata statura etica e culturale. Colui che ha donato un sorriso a tutti, ha visitato gli ammalati ed ha dato conforto alle anime in pena. Un faro per i giovani sacerdoti ed una guida umana per i fedeli, oltre che, naturalmente, spirituale.scopertura della targa

Testimonianze di gratitudine verso monsignor Risiglione

La targa vuole essere un ringraziamento che la comunità di Altarello intende rivolgere ad una figura centrale del mondo ecclesiastico locale. Un parroco che si è speso spiritualmente ed umanamente per la sua comunità. Un autentico faro che ha guidato intere generazioni nelle tempeste umane e religiose più disparate.

Ogni qualvolta indicheremo lo “slargo Risiglione” come punto d’incontro, la parte più nostalgica di noi, ma soprattutto dei compaesani più anziani, sorriderà, ripensando al monsignore dal sorriso buono e dai gesti semplici, così tanto amato da un paese intero.
Un ringraziamento speciale va al dottor Mario Di Bella che tanto ha lottato e si è battuto per questo meritato ed emozionante riconoscimento all’uomo di Chiesa.

Il racconto della nonna

Leggeremo il suo nome e racconteremo quello che ha rappresentato alle generazioni che verranno. Ripenseremo alle narrazioni intrise d’amore e nostalgia dei nostri nonni, dei parenti e degli amici dei nostri nonni. Le varie testimonianze ascoltate, sono sintetizzabili nel racconto che di mons. Risiglione, un giorno, mi fece mia nonna: “Padre Risiglione fu il parroco che mi sposò. Lo guardavi in viso e nei suoi occhi leggevi la sua grande bontà. Quando andò via da qui, un paese intero piangeva. Addirittura, fecero una raccolta firme da inviare al vescovo per trattenerlo qui. Ma fu tutto inutile, andò via lo stesso lasciando un grande vuoto in ognuno di noi. Fu un grande dolore per tutti!”

In queste parole, alberga tutta la magia e la profondità di un rapporto intenso tra una fedele ed il suo parroco, tra una comunità parrocchiale e la sua guida spirituale. Il racconto di mia nonna coincide con quello di molti anziani del posto, alcuni dei quali purtroppo già venuti a mancare. Ecco perché questa targa si rivela profondamente necessaria nel suo essere strumento rievocativo e di memoria collettiva di un paese intero innamorato di un parroco divenuto monsignore colto e cortese.

 Giovanna Fortunato