Geopolitica / Per Giuseppe Savagnone, sta nascendo il volto di un’America nuova

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America nuova Giuseppe Savagnone

Giuseppe Savagnone riflette sul volto di un’America nuova, che prende forma nel cuore delle trasformazioni politiche e sociali degli Stati Uniti. Mentre Donald Trump imprime alla presidenza una direzione nazionalista e conservatrice, all’interno del Partito Democratico emerge una generazione di politici più giovani. Questi esponenti sono capaci di intercettare il malcontento di una parte crescente della popolazione. Sono donne, immigrati, musulmani, esponenti delle minoranze e soprattutto politici che riportano al centro temi come il costo della vita, la casa, la sanità, i salari e le disuguaglianze. L’ascesa di Zohran Mamdani a New York rappresenta il caso più evidente di questa trasformazione, ma non è un fenomeno isolato. Le recenti primarie democratiche hanno infatti mostrato una crescente affermazione dell’ala socialista e progressista del partito. Questa corrente raccoglie consensi dal basso e critica sempre più apertamente le grandi aziende i miliardari. Una svolta che potrebbe ridefinire il futuro della sinistra americana.

Una nuova America prende forma secondo Giuseppe Savagnone

A cambiare, però, non sono soltanto i protagonisti della nuova sinistra americana, ma anche le sue priorità. La progressiva presa di distanza dalla cultura “woke” segnala la volontà di superare quelle battaglie identitarie che negli ultimi anni hanno spesso allontanato una parte dell’elettorato popolare. La nuova sinistra americana torna così a parlare di giustizia sociale, disuguaglianze e diritti concreti. Questa scelta potrebbe rappresentare la vera sfida della nuova America democratica.

L’elezione di Mamdani a sindaco di New York, la serie di successi dell’ala “socialista” nelle primarie del partito democratico e le ultime dichiarazioni della sua esponente più nota, Alexandria Ocasio-Cortez, ci avvertono che, negli Stati Uniti, all’interno del fronte che si oppone a Donald Trump, si stanno verificando degli importanti cambiamenti. Procediamo in ordine cronologico. In seguito alla vittoria elettorale del 4 novembre 2025, Zohran Mamdani è diventato il primo sindaco musulmano della più grande e famosa metropoli americana, dopo aver sconfitto l’ex governatore dello Stato Andrew Cuomo sia nelle primarie democratiche sia nelle elezioni generali. Mamdani ha 34 anni, è nato in Uganda, figlio di un professore originario dell’India ma cresciuto in Uganda e di una celebre regista indiana. Dall’età di sette anni 

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Giulia Trovato