Arte / In mostra ad Aci Sant’Antonio i quadri a tema dantesco della pittrice Nerina Chiarenza

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Uno dei quadri ispirati alla divina commedia

Per la Festa della donna, all’interno di Palazzo Umberto, al centro di Aci Sant’Antonio, si è tenuta l’inaugurazione della mostra ‘La mano e il poema | Le tre vie dell’eterno’.Una delle opere di Nerina Chiarenza

Nella mostra è possibile ammirare quindici quadri realizzati dalla celebre pittrice santantonese Nerina Chiarenza e tratti da “La Divina Commedia”, con i soggetti delle opere divisi equamente per ciascuna delle tre Cantiche.

L’esposizione – informa una nota del Comune – sarà aperta fino a martedì 31 marzo e verrà animata, nel corso del mese, da eventi curati dall’amministrazione comunale col supporto fondamentale dei giovani volontari del Servizio Civile, ai quali è stato affidato l’allestimento.

Nerina Chiarenza e il sindaco Quintino Rocca
Nerina Chiarenza e il sindaco Quintino Rocca

Il sindaco, Quintino Rocca ha inaugurato l’evento svelando simbolicamente, insieme alla pittrice, un masciddaru donato dalla stessa. Manufatto realizzato su una preziosissima opera scultorea di Ignazio Russo.
Rocca ha sottolineato l’importanza di questi quadri, che l’ente ha voluto acquisire e che rimarranno stabilmente nella struttura destinata a divenire, a breve, sede della Biblioteca Comunale.La gente all'inaugurazione

“I quadri, finalmente, tornano a casa: erano andati perduti, a Firenze, e siamo riusciti a rintracciarli e acquisirli a patrimonio dell’Ente”. Così ha spiegato il primo cittadino, che ha poi messo in evidenza il valore anche simbolico della mostra.
“Nella ricorrenza della giornata della donna celebriamo Nerina Chiarenzaun’artista che si è distinta in un mondo di soli uomini, il mondo degli artigiani e artisti del Carretto Siciliano. E con tenacia e ostinazione, e con una certa femminilità che è diventata tratto distintivo della sua arte, è riuscita a emergere”.

Numerosissimi nella giornata dell’inaugurazione i visitatori che hanno applaudito gli interventi del sindaco, di Nerina Chiarenza, di suo nipote e consigliere comunale Seby Cutuli e dei ragazzi del Servizio civile.