Associazione Musmarra / La presidente Vera Torrisi: “Diffondiamo la musica del maestro”

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Vera Torrisi

Presidente e fondatrice  dell’ associazione musicale “Maestro Francesco Musmarra” , fondata  nel 2017, è la dott.ssa Vera Torrisi. Giovane donna  intraprendente e versatile, svolge diverse attività e coltiva  molte passioni. Libera professionista, la sua principale occupazione è quella di pedagogista clinica, e sta per conseguire la specializzazione in psicologia clinica e comportamentale.

Parallelamente, con ottimi risultati,  ha interesse per la letteratura e la poesia. Si è classificata al secondo posto al premio letterario e giornalistico “Piersanti Mattarella”. Collabora con l’Accademia Tiberina, nella quale è direttrice del Dipartimento di Musica. Inoltre è consulente onoraria della Cattedra delle Donne, progetto che è stato riconosciuto dall’ONU. Con la dott.ssa Torrisi abbiamo parlato dell’associazione.Vera Torrisi

Quali sono le finalità dell’associazione Francesco Musmarra che lei presiede?

L’Associazione costituita nel 2017  ha lo scopo di diffondere la musica  del maestro Francesco Musmarra, una musica antica composta  tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900. Attualmente è stata eseguita a  Catania  al Teatro Bellini ed al Metropolitan, grazie anche alla trascrizione del maestro Giuseppe Romeo, direttore artistico dell’ Associazione che ha reso le composizioni eseguibili  per banda, per orchestre mandolinistiche e sinfoniche.

Ci sono altre associazioni a cui fate riferimento?

Noi collaboriamo con vari enti ed associazioni storiche, fra queste mi piace citare l’Accademia Tiberina (presieduta dal cav. dott. Fanco Pinardi), fondata nel 1813, che ha sede a Roma, nella quale  curo, in qualità di direttore, il dipartimento di musica.  
La Tiberina  rispecchia l’universalità della cultura, molti accademici sono ormai personaggi storici, come il compositore Gioacchino Rossini, lo scrittore Alessandro Manzoni.

Da una ricerca recente compiuta dalla Accademia Filarmonica di Trento, si è  constatato, come risulta dai registri antichi dell’ orchestra della reale Cappella Santa Venera,  che fu una delle prime realtà musicali presenti nel territorio di Acireale. Nel 1780 compare nel registro dei violinisti Angelo Musmarra, capostipite della famiglia, che ebbe tre figli: Ignazio, Clemente e Giovanni. Clemente nel 1820, lasciò la reale cappella Santa Venera, e divenne primo violino del teatro San Carlo di Napoli. Lo seguirono  Ignazio e Giovanni.

I soci quale attività svolgono all’interno dell’associazione?

I soci, in parte sono miei cugini, in quanto rappresentanti della famiglia Musmarra. E in prevalenza sono esperti nel settore musicale, tra questi cito il cugino Giovanni Musmarra, pianista. All’interno dell’associazione c’è un consiglio direttivo,  formato da professionisti,  che è l’anima  ed  il fulcro dell’ associazione. Il maestro Giuseppe Romeo, per quanto riguarda la parte artistica e musicale, è fondamentale perché grazie alle sue trascrizioni e competenze, tutto il repertorio musicale di Francesco Musmarra è stato reso eseguibile.

Quali progetti ha l’associazione?

I progetti principali sono due, uno che si concluderà quest’anno, riguarda la Fanfara dell’Arma dei carabinieri di Roma. Il progetto, approvato quest’anno dal Comando generale, si basa sulla registrazione dei brani composti da Francesco Musmarra per banda. Questa registrazione è finalizzata alla realizzazione, entro la fine dell’anno, di un CD  con il patrocinio della Fanfara e dell’Arma dei carabinieri.

Il CD sarà divulgato gratuitamente. Questo progetto si basa soprattutto sulla esperienza del nipote del musicista Ignazio Musmarra, che era primo clarinetto della banda dell’Arma dei carabinieri di Roma, nonché allievo di Francesco Musmarra.
E’ un’iniziativa ambiziosa che porta avanti la tradizione della musica dei Musmarra affinchè non si disperda. Tra i brani registrati ricordo”Trento e Trieste” e “Sicilia”. Quest’ultima è una marcia patriottica che fa parte del repertorio della banda musicale dell’Arma dei carabinieri di Roma.  ll nipote Ignazio, che faceva parte della banda, in una missiva del 1914  indirizzata  allo zio Francesco, sottolinea l’importanza di questa marcia che è stata eseguita nell’agosto del 1914 davanti al Palazzo Reale di Roma, oggi Quirinale.

Quali riferimenti storici ci sono nelle composizioni di Francesco Musmarra?

Ci sono molti brani di valore storico e patriottico nel repertorio di Francesco Musmarra. Vorrei citare “Trento e Trieste”, scritta nei primi anni del Novecento, auspicando le annessioni di questi territori all’Italia, dedicata a Vittorio Emanuele  III. Questi ringraziò  Francesco Musmarra tramite il suo primo ministro. La composizione fu eseguita da Pietro Mascagni. NEL 2023 al teatro Bellini di Catania è stato eseguito l’intermezzo musicale di “Cavalleria rusticana” con la bacchetta di Pietro Mascagni.

Mirella Cannada