Il Catania chiude la regular season con un pareggio che vale molto più di un punto.
L’1-1 conquistato sul campo dell’Atalanta Under 23 consente ai rossazzurri di confermare il secondo posto in classifica e di entrare nei playoff da una porta privilegiata: quella del secondo turno della fase nazionale.
Un risultato pesante, arrivato al termine di una gara sofferta, combattuta e rimessa in piedi quando ormai sembrava destinata a scivolare via.
A Caravaggio, infatti, la squadra di Domenico Toscano ha inseguito a lungo dopo il vantaggio bergamasco firmato da Ghislandi nel finale del primo tempo, trovando poi il pareggio al 92’ con Salvatore Caturano.
Una rete che ha cambiato il volto della serata e, soprattutto, ha consolidato il piazzamento dei rossazzurri in vista della fase decisiva della stagione.
Primo tempo con il Catania in svantaggio
Il Catania era partito con buon piglio, mostrando subito la volontà di prendere in mano la partita.
Cicerelli, D’Ausilio e Forte hanno provato a mettere pressione alla difesa dell’Atalanta Under 23, trovando però sulla loro strada un Vismara attento e decisivo.
Il portiere nerazzurro, soprattutto nella prima parte di gara, ha tenuto in equilibrio il risultato con interventi importanti, negando ai rossazzurri un vantaggio che, per volume di occasioni, non sarebbe stato immeritato.
Con il passare dei minuti, però, l’Atalanta Under 23 è cresciuta.
I padroni di casa hanno preso campo, hanno trovato maggiore coraggio e, proprio quando il primo tempo sembrava avviarsi verso lo 0-0, hanno colpito.
Al 43’ Ghislandi ha firmato la rete dell’1-0, mandando i bergamaschi negli spogliatoi avanti nel punteggio e costringendo il Catania a una ripresa tutta in salita.
Nel secondo tempo recupero in extremis
Nel secondo tempo Toscano ha cercato nuove soluzioni dalla panchina.
L’ingresso di Lunetta prima, e poi quelli di Caturano, Bruzzaniti e Cargnelutti, hanno dato maggiore profondità alla manovra rossazzurra.
Il Catania ha spinto, senza però riuscire sempre a trovare lucidità negli ultimi metri. L’Atalanta, dal canto suo, ha provato a gestire il vantaggio e a ripartire, creando anche qualche pericolo dalle parti di Dini.
La gara è diventata sempre più nervosa, spezzettata, difficile da governare.
I rossazzurri hanno cercato il pareggio con Cicerelli su calcio piazzato e con Celli dalla distanza, ma la sensazione era quella di una partita stregata, in cui la porta sembrava non volersi aprire.
Anche l’infortunio di Lunetta nel finale ha aggiunto ulteriore amarezza a una ripresa già complicata.
Poi, nel recupero, il guizzo che cambia tutto.
Al 92’ Caturano ha trovato il gol dell’1-1, regalando al Catania il punto necessario per chiudere il campionato al secondo posto.
Una rete pesantissima, non solo per il risultato, ma per il valore psicologico con cui i rossazzurri si affacciano adesso alla fase più delicata della stagione.
Ai playoff uniti e compatti
Il Catania arriva ai playoff con una posizione importante e con la consapevolezza di avere carattere, risorse e capacità di restare dentro la partita anche nei momenti più difficili.
Ma la gara di Caravaggio lascia anche qualche indicazione su cui lavorare: la squadra crea, lotta, reagisce, ma continua a faticare nella concretizzazione e concede ancora situazioni che, nella fase a eliminazione, potrebbero pesare molto di più.
La regular season, adesso, è alle spalle.
Comincia un altro campionato, più breve e più crudele, dove conteranno lucidità, esperienza e capacità di incidere nei momenti chiave.
Il Catania ci arriva da secondo in classifica: un vantaggio importante, ma non una garanzia.
Da qui in avanti servirà trasformare il piazzamento in forza, la pressione in energia, l’ambizione in risultati.
Giovanni Rinzivillo
