È di nuovo festa per l’Italia a Madrid che, come due anni fa, trionfa agli Europei a squadre, la massima competizione europea per nazioni
Dopo il trionfo a Chorzow di due anni fa, gli azzurri bissano il risultato e si confermano, per la seconda volta nella storia, campioni d’Europa. Il trionfo allo stadio Vallehormoso di Madrid avviene grazie alla costanza di tutto il team azzurro che, dal 26 al 29 giugno scorso, è stato protagonista della competizione che vede sfidarsi le migliori nazioni del Vecchio Continente.
I pronostici della vigilia e la lenta scalata
Alla vigilia della competizione che vede 16 squadre contendersi il titolo attraverso gli atleti che conquistano dei punti in base al piazzamento – da 16 punti per il primo posto a 1 punto per il sedicesimo posto – l’Italia, nonostante fosse la campionessa in carica, non era per niente favorita, soprattutto a causa di assenze pesanti. Queste, infatti, le parole di Antonio La Torre per sottolineare la complessità della missione: «Non siamo i favoriti come due anni fa, quando abbiamo vinto la Coppa per la prima volta nella storia, ma siamo una squadra forte e rispettata dalle altre Nazioni. Alcune assenze pesano, le difficoltà dell’ultimo periodo impongono la necessità di tirar fuori qualcosa in più: in questo grande gioco collettivo ognuno deve fare la propria parte»
E ognuno, senza perdere troppo tempo, ha subito fatto la propria parte per portare punti a casa e, al termine della seconda giornata di gare, gli azzurri sembravano già aver confermato i pronostici della vigilia chiudendo al terzo posto nella classifica con soli 133 punti nei primi 13 eventi disputati e con Spagna e Paesi Bassi già da inseguire.
Ad aprire le danze è la sempre splendida capitana Nadia Battocletti che mette subito in bacheca uno scontato quanto splendido oro nei 5.000 metri in cui lascia quasi tre..
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