Beni culturali / Si restaura a Giarre la chiesa del Convento degli Agostiniani Scalzi

0
359
restauro chiesa convento Agostiniani Scalzi

Prendono il via i lavori di restauro della chiesa del Convento degli Agostiniani Scalzi, a Giarre, nel Catanese. L’intervento – illustra una nota stampa della Regione Sicilia – rientra nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Punta ad adeguare la struttura alle moderne norme di sicurezza e antisismiche e a restaurare e preservare il patrimonio culturale e artistico contenuto nel luogo di culto.Giarre, restauro chiesa convento agostiniani scalzi

«Con l’avvio del restauro di questa chiesa – ha detto l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – il governo Schifani conferma l’impegno a tutelare e valorizzare i luoghi simbolo della nostra identità. Si tratta di un intervento importante, reso possibile grazie ai fondi del Pnrr. Intervento che restituirà alla città di Giarre e a tutti i fedeli un bene prezioso, mettendolo in sicurezza e riportandolo al suo antico splendore».

Si restaura la chiesa del Convento degli Agostiniani Scalzi con un finanziamento di oltre un milione di euro

L’importo del finanziamento è di 1,1 milioni di euro e la chiusura del cantiere è prevista per il 23 marzo 2026. A eseguire i lavori sarà la Edilzeta spa di Modica, sotto la direzione della Soprintendenza dei Beni culturali. Nel dettaglio, gli interventi riguarderanno le coperture, la staticità delle strutture murarie portanti, le finiture e il restauro degli elementi architettonici storici. Con l’obiettivo di restituire alla comunità un bene identitario in condizioni di piena sicurezza e rinnovata bellezza.

Alla consegna dei lavori ha preso parte il capo di gabinetto dell’assessorato ai Beni culturali, Alberto Cardillo, che ha portato i saluti dell’assessore Scarpinato. Poi il sindaco di Giarre, Leo Cantarella, il direttore lavori della Soprintendenza dei Beni culturali di Catania, Giuseppe Marano, il rup della Soprintendenza, Carlo Catalano. E ancora, l’arciprete parroco della chiesa Madre di Giarre, don Nino Russo, il direttore dell’ufficio Beni culturali della diocesi di Acireale, don Angelo Milone. Insieme agli altri i rappresentanti della ditta Edilzeta.