Brikfest \ Un convegno tra opportunità e sapori sul legame con la Tunisia a Radicepura

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Brikfest Tunisia Giarre

Nella serata del 17 giugno, nella sede di Radicepura, si è tenuta la seconda edizione del Brikfest, il convegno sul legame con la Tunisia. Un evento volto a dimostrare come il Mediterraneo non sia solo un confine geografico, ma un ponte ideale di opportunità, cultura e cooperazione, in particolare il legame tra la Sicilia e la Tunisia. L’iniziativa, realizzata grazie all’impegno del direttore generale del Radicepura Garden Festival, Mario Faro, con la collaborazione dell’Ambasciata della Tunisia a Roma e dell’Ente Nazionale Tunisino per il Turismo, ha visto la partecipazione di figure istituzionali italiane ed europee, con l’obbiettivo di tracciare una nuova rotta strategica per il “Sud globale”.

Brikfest, il convegno sul legame con la Tunisia

Il convegno si è aperto con il talk “Ponti di Dialogo”, incentrato sulla cooperazione e sulle grandi opportunità di sviluppo condiviso. Tra gli interventi principali, Ruggero Razza, l’Europarlamentare FdI e Presidente della delegazione per le relazioni con i paesi del Maghreb e l’Unione del Maghreb arabo, che ha sottolineato la svolta geopolitica in atto all’interno delle istituzioni comunitarie: “Per la prima volta, su richiesta italiana, la Commissione Europea si è dotata di un commissario con un portafoglio che si occupa del Mediterraneo e di una direzione generale Middle East e Nord Africa”.

Brikfest esponenti
L’On. Ruggero Razzo, durante il suo discorso.

L’On. Razza ha poi evidenziato l’importanza di superare lo schema che associa il Nord Africa solo al rischio migratorio, dimostrando la cooperazione in fatti concreti attraverso il Piano Mattei e tre piani strategici subacquei e frontalieri. Partendo dal Progetto Elmed, un elettrodotto marino da oltre un miliardo di euro che collegherà energeticamente la Tunisia a Partanna (Sicilia), permettendo uno scambio bidirezionale di energia pulita; L’H2 Corridor, il corridoio per l’approvvigionamento dell’idrogeno verde dall’Algeria alla Sicilia passando per il territorio tunisino. Le connessioni digitali sottomarine, perchè le infrastrutture strategiche cruciali per lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale connetteranno l’Indo-Pacifico al cuore dell’Europa passando proprio dalle coste tunisine.

Dott. Mario Faro
Il dott. Mario Faro, direttore del festival.

Il convegno dimostra come la Tunisia sia una destinazione dalle mille sfumature

Il Dott. Francesco Ferreri, Presidente di Coldiretti Sicilia, ha ricordato la necessità stringente di manodopera specializzata nel settore agricolo, sottolineando l’accordo già siglato con la Tunisia per formare i lavoratori sul posto, per favorire scambi commerciali reciproci e legali. Il dibattito ha visto anche l’intervento di Antonello Biriaco, di Confindustria, e di Mohamed Hedi Chihaoui, Incaricato d’affari dell’Ambasciata della Repubblica Tunisia in Italia, anche Karim Jatlaoui, Direttore dell’Ente Nazionale Tunisino per il Turismo in Italia, e di Rino Chiarelli, Direttore prodotto di Hakuna Travel Tour Operator, noto per il grande lavoro di promozione turistica che sta svolgendo verso il Paese nordafricano.

Dott. Mohamed Hedi Chihaoui,Incaricato d'affari della Repubblica Tunisina in Italia
Il Dott. Mohamed Hedi Chihaoui, durante la gratitudine del rapporto tra Sicilia e Tunisia.

Durante il convegno di BrikFest, il legame con la Tunisia, è stato rimarcato anche dal potenziale turistico, un paese di 12 milioni di abitanti situato a meno di un’ora di volo da Palermo e Catania, facilmente raggiungibile sia via mare che via aerea. Con oltre 900 strutture alberghiere e una forte vocazione per il turismo del benessere, la Tunisia offre paesaggi che variano dal mare al deserto del Sahara, passando per oasi montane, campi da golf e ben 3.000 anni di storia testimoniati dai siti archeologici di Cartagine, El Jem e Dougga. Tra le novità presentate, spicca anche Taha, promossa come nuova destinazione per il turismo sostenibile e responsabile a stretto contatto con gli abitanti e le tradizioni locali.

Brikfest, un trionfo di sapori e show cooking

In seguito alla conferenza, il convegno ha proseguito con una vera e propria celebrazione gastronomica che, sul modello del celebre “Couscous Fest” di San Vito Lo Capo, punta a diventare un appuntamento fisso per Catania e l’intera Sicilia. Tre grandi chef tunisini di fama internazionale e rinomati chef locali hanno deliziato gli agenti di viaggio e gli ospiti presenti con straordinarie specialità: Chef Ghassen Ferchichi: Couscous al polpo e Brik tunisino classico con uovo e tonno; Chef Hajer Aissi: Couscous alla trapanese; Chef Bilel Wechtati: Couscous al pollo e Brik Danouni; Chef Seby Sorbello: Couscous vegetariano; Chef Mohamed Ali Abouda: Couscous Borzguen e Dita di Fatima; Pastry Chef Ghassen Boumellah: l’immancabile dolcezza della Samsa.

La serata si è conclusa tra gli applausi, confermando come la cooperazione e l’interscambio tra i due territori del Mediterraneo passino inevitabilmente anche attraverso la condivisione della tavola, dei turisti e di una comune identità culturale.

Alessio Piro