A Santa Venerina, nell’ambito degli eventi realizzati per celebrare i novant’anni dell’autonomia comunale, l’associazione Sto.Cu.Svit. ha organizzato la conferenza dal titolo: “Santa Venerina 1943, il passaggio delle truppe inglesi e lo scontro con quelle tedesche a Monacella”.
L’incontro ha avuto luogo nella Casa del Vendemmiatore. Nell’occasione, il dott. Felice Vito Vitale ha presentato il suo saggio “Montgomery”, un generale in Sicilia tra pensieri e aneddoti”. Il professore Giovanni Vecchio ha dialogato con l’autore.
Dopo i saluti istituzionali, viene proiettato un filmato storico “10 luglio 1943-Sbarco in Sicilia”, che ripercorre i momenti cruciali dell’arrivo nell’isola dei soldati anglo-americani e dell’avanzata verso Messina.
A seguire, un breve estratto del film di Comencini “La Storia” del 1986, mostra in modo eloquente i bombardamenti e la paura vissuta da grandi e piccoli.
Giovanni Vecchio cita il testo di Giuseppe Longo “Santa Venerina, il mio paese”, del 1993 in cui il saggista descrive gli avvenimenti bellici che coinvolsero Santa Venerina.
A seguire, si riproducono delle video-testimonianze di anziani del luogo, realizzate da Salvatore Sciacca anni fa. Nella semplicità di queste persone si sente ancora viva l’emozione e il timore vissuto. Erano allora poco più che bambini.
Santa Venerina / Durante la conferenza Vitale presenta il suo saggio

Durante la seconda parte della serata, Felice Vitale presenta le linee essenziali del suo libro e traccia in maniera schematica i quattro momenti storici salienti. Il maggio 1943, quando gli italo-tedeschi lasciano definitivamente il Nord Africa. Il 9-10 luglio, inizia l’invasione della Sicilia. Nel pieno della battaglia, il 25 luglio cade Mussolini. Dal 3 all’8 settembre viene annunciato e firmato l’armistizio tra l’Italia e gli anglo-americani.
In particolare, Vitale approfondisce la battaglia di Miscarello-Monacella (Fraz. di Santa Venerina) dell’11-13 agosto. “La gente -racconta-credendo la campagna più sicura, aveva abbandonato il centro cittadino, inconsapevole di quello che sarebbe successo di li a poco, quando i tedeschi si arroccarono su di un promontorio per attaccare gli inglesi”.
Descrive dopo il rapporto dei soldati americani con la popolazione civile. “I siciliani -dice- si sentirono liberati dal regime fascista, dai bombardamenti, dalla fame. Tanti impararono a parlare l’inglese”.
Giovanni Vecchio commenta così l’opera: “L’autore, grazie alla ricerca delle fonti, riesce a tracciare un’analisi approfondita dei fatti. Il lavoro è meritevole per le indagini storiche condotte. Il ricco repertorio di immagini parla da sé”.
Chi è Felice Vito Vitale

Felice Vito Vitale è nato e vive a Piedimonte Etneo. Si è diplomato presso il liceo classico “Michele Amari” di Giarre, successivamente consegue la laurea in Medicina e Chirurgia e quindi la specializzazione in Oncologia presso l’Università degli Studi di Catania. In atto lavora presso il Dipartimento di Oncologia dell’Ospedale di Taormina.
L’autore, accanto all’attività scientifica e professionale, ha sviluppato l’interesse verso la Storia Patria e antica, intensificando la sua attività di ricercatore e “divulgatore”. Ha tenuto convegni incentrati soprattutto sugli eventi bellici della Seconda Guerra Mondiale con particolare attenzione al teatro di guerra siciliano. È autore del libro “1943 Cronache di un’estate di guerra. I piedimontesi e le truppe britanniche”. Dal febbraio 2024 è autore di saggi brevi che vengono periodicamente pubblicati sul giornale online “Clessidra 2021”.
Le celebrazioni per i 90 anni dell’autonomia del comune 
Dopo domenica 21, si entra nel vivo delle celebrazioni per i novant’anni dell’autonomia comunale
Martedì 23 giugno, alle ore 19.30 nella Casa del Vendemmiatore si terrà un Consiglio comunale straordinario, aperto ai cittadini, in occasione del novantesimo anniversario della nascita del Comune che ricorre proprio in questo giorno.
Domenica 28 giugno si concluderà il programma, con i seguenti appuntamenti. Alle ore 18.45 da Piazza Roma, partirà una sfilata delle Delegazioni e dei Gonfaloni dei Comuni di Santa Venerina, Acireale, Giarre e Zafferana Etnea (Comuni di cui prima facevano parte i territori di quello che sarà il Comune nascente). Il corteo arriverà in Piazza Regina Elena. Alle 19 nella stessa, è stato organizzato il momento celebrativo “Dalle Radici ai Germogli: La Comunità che custodisce il passato ed accoglie il futuro”. Saranno presenti i cittadini nati nel 1936 e i nuovi nati del 2026. Si chiuderà con un concerto della Banda Musicale della Brigata Meccanizzata “Aosta”.
Adele Maugeri
