Calcio/Acireale, una sconfitta che fa male assai

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L’esultanza del Niscemi: Dos Santos ha appena trasformato il rigore che regala la vittoria al Niscemi
La Curva Nord granata prima del via

Acireale, una sconfitta che fa male assai. Primo kappaò, casalingo addirittura, per un Acireale che esce con le ossa rotte, se non proprio ridimensionato, dalla sfida con il Niscemi. Avversario temibile, s’era scritto alla vigilia, avversario da prendere con le molle. Di buona cifra, insomma, l’undici nisseno, e ottimamente guidato. Neanche parente lontano di quella squadra, che nell’ultimo incrocio tra le due formazioni (anno 1989), era stata subissata di gol da un Acireale che si disponeva a scrivere le pagine più belle della sua storia. Avversario temibile, si era scritto, e avversario temibile s’è confermato l’undici di Nicola Terranova, per cifra tecnica e per solidità d’impianto.

Granata kappaò, i dubbi di Palazzolo trovano conferma 

Non c’è voluto molto, insomma, perché si capisse che non sarebbe stato un pomeriggio facile per l’Acireale, retour, la sua parte, dalla sfida di Palazzolo nella quale aveva sofferto non poco e dalla quale soltanto per un’impennata di orgoglio nel finale era riuscito a non ritornare battuto. Segnali da cogliere, dubbi da sfatare, in relazione, si capisce, all’obiettivo dichiarato dell’undici di Salvatore Foti, messo su dalla nuova proprietà con un impiego di risorse tutt’altro che trascurabile. Ed invece dalla partita di oggi, dall’incredibile esito finale, da quel risultato capovolto nel finale dai gialloverdi ospiti, quei dubbi e quelle perplessità sono usciti rafforzati. 

Acireale non sempre lucido e incisivo, a centrocampo e in prima linea la forza del Niscemi

Non è stata una bella partita, quella che s’è giocata oggi all’Aci e Galatea, tra un Acireale determinato ma non sempre lucido e incisivo, e un Niscemi solidissimo sulla fascia di mezzo dalla quale un’azione offensiva davvero niente male riceveva impulsi tali da mettere in affanno la retroguardia della formazione di casa. Che ci metteva impegno, questo è indiscutibile, ma doveva fare i conti con i suoi limiti attuali, in difesa, dove l’assenza di Petta continua a pesare, e a centrocampo, dove a compensare l’assenza di Viglianisi, e comunque di un regista in grado di dettare i tempi del gioco, non potevano bastare Etchegoyen e Fascetta, che pure ci hanno messo mpegno e volontà. Cosi come impegno e volontà ci hanno messo Lutula e Marino, ma non al punto da riuscire a dare incisività alla manovra.

Il cartellone esposto in tribuna da tre piccole tifose granata

Mokulu e Cocimano isolati in avanti, e costretti a ripiegare  per concorrere alla costruzione del gioco

Come dire che Mokulu e Cocimano restavano spesso isolati, e spesso erano costretti a ripiegare per incrementare la fase di costruzione del gioco. Niscemi agile e svelto, apprezzabile nella densità della sua azione, l’Acireale un tantino a sprazzi, e non sempre con la giusta lucidità. Succedeva così che formazione ospite trovasse il coraggio di farsi avanti, lanciando quel Dos Santos che alla fine sarebbe risultato la sua arma letale. Dunque: un rasoterra di Cocimano al 31’ e un diagonale insidiosissimo di Marcos con palla a sfiorare la traversa della porta di Spina. Un’occasione per parte, ma piuttosto evidente la progressiva crescita dell’undici ospite che occupava bene gli spazi e cominciava a capire di poter fare male all’Acireale.

Bravo l’Acireale a spezzare l’equilibrio con Vaccaro, tifoseria in estasi ma non durerà molto

Che però era bravo a procurarsi, sulla dirittura d’arrivo di un primo tempo non proprio entusiasmante, l’occasione buona per spezzare l’equilibrio: Vaccaro, dalla distanza, trovava modo di beffare Di Franco, ex granata, lo ricorderete, e portare l’Acireale in vantaggio. Tifoseria granata in estasi, ma non per molto. Il Niscemi avviava la ripresa determinato al punto giusto, e consapevole, soprattutto, di disporre dei mezzi per mettere in difficoltà i granata. Che faticavano sempre più a trovare spazio in avanti. Due conclusioni di Iglio, al 21’ (sfiorato il palo della porta ospite) e al 26’ (bravo Di Franco a neutralizzare) illudevano sulla possibilità che l’Acireale potesse tenere in mano risultato e partita, il Niscemi mostrava di avere fiato e gambe, unitamente alla convinzione di potercela fare.

Quasi ai titoli di coda il blitz della formazione ospite: doppietta di Dos Santos, splendida prova la sua, e l’Acireale va kappaò

E il tempo gli dàva ragione. Minuto 37 della ripresa, partita agli sgoccioli: pennellata di Leggio su calcio piazzato, l’incornata di Dos Santos era tanto potente quanto precisa, Spina la palla manco riusciva a vederla. Uno a uno.

L’esultanza del Niscemi: Dos Santos ha appena trasformato il rigore che regala la vittoria al Niscemi

Ma non finiva qui. L’Acireale entrava in confusione, perdendo la lucidità giusta. E quando restava in inferiorità numerica per l’espulsione discutibile di Marino, riusciva pure a perdere la partita: fallo in area sul solito Dos Santos lanciato a rete e rigore che lo stesso Dos Santos trasformava con freddezza. Uno-due, sipario. Incredulità e rabbia, in campo e in tribuna: l’Acireale dovrà ricominciare daccapo non senza aver fatto ammenda sei propri errori…

Giovanni Lo Faro