Calcio Catania / Crotone battuto 2-0, primato consolidato

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Fin dal fischio d’inizio si è capito che sarebbe stata una serata speciale al “Massimino”. La coreografia sugli spalti carica i rossazzurri e il Catania parte deciso, pur trovando un Crotone aggressivo nei primi minuti.

La cronaca della partita

Gli ospiti collezionano un paio di corner in avvio senza pungere realmente, e alla prima occasione utile sono invece gli etnei a colpire: al 14′ minuto, su schema da calcio d’angolo provato in settimana, Andrea Corbari si fa trovare al posto giusto e deposita in rete il pallone dell’1-0

L’azione è perfetta: battuta tagliata di José Jiménez dalla bandierina, stacco di Gabriel Lunetta sul primo palo, il portiere Merelli respinge corto proprio sulla linea e Corbari è lì per appoggiare in fondo al sacco

La posizione del centrocampista rossazzurro è sembrata inizialmente dubbia, ma dopo un rapido consulto al supporto video (VAR) l’arbitro convalida la rete tra l’entusiasmo del pubblico

Incassato il vantaggio, il Catania prende fiducia e comincia a macinare gioco, mentre i calabresi provano a reagire ma si espongono ai contropiedi.

La fase difensiva degli uomini di Toscano si dimostra solida come sempre – un vero blocco unico – e di fatto nel primo tempo il Crotone crea un solo brivido: un diagonale insidioso di Maggio al 34′, sul quale Dini si fa trovare pronto tuffandosi in presa sicura.

I rossazzurri, al contrario, sfiorano più volte il raddoppio già prima dell’intervallo: prima con un colpo di testa di Allegretto sugli sviluppi di un cross (deviato in angolo da Merelli), poi con una ripartenza fulminea rifinita da Casasola e conclusa da D’Ausilio di poco a lato, e infine con una bordata da fuori area di Quaini terminata alta di un soffio.

Si va al riposo sull’1-0, punteggio persino stretto per un Catania brillante e padrone del campo.

Nella ripresa stesso copione

Nella ripresa il copione non cambia. Mister Emilio Longo tenta di rimescolare le carte per il Crotone (dentro forze fresche a centrocampo e in attacco), ma la sostanza resta la stessa: i rossazzurri continuano a premere e gli “squali” calabresi faticano a trovare varchi.

Al 52′ arriva così il meritato raddoppio: Lunetta scatta sulla sinistra approfittando di un errore avversario, dialoga con D’Ausilio e lascia partire un diagonale potente di sinistro che trafigge Merelli sul palo lungo.

È il gol del 2-0 che fa esplodere il Massimino – di fatto la parola fine sul match.

Nell’ultima parte di gara il Catania amministra con intelligenza il risultato, mentre il Crotone, pur passando a uno schieramento ultra-offensivo (difesa a tre con l’ingresso di Perlingieri), non riesce mai a impensierire seriamente l’attenta retroguardia etnea.

L’unico sussulto ospite è un tiro di Ricci al 71′ su un’uscita difettosa di Dini, terminato sul fondo di poco.

Panico per l’espulsione di Quaini, poi revocata

Nel finale, un episodio da moviola: Quaini entra in modo pericoloso su Perlingieri all’89′ e l’arbitro Lovison inizialmente estrae il cartellino rosso, ma dopo aver rivisto le immagini al VAR corregge la decisione in semplice ammonizione.

Scampato il pericolo, il Catania tiene alta la concentrazione fino al triplice fischio.

Dopo 5′ di recupero il direttore di gara dichiara conclusa la contesa: il pubblico si alza in piedi per tributare un lungo e meritato applauso ai propri beniamini rossazzurri.

La squadra di Toscano batte 2-0 il Crotone con un gol per tempo (Corbari nel primo, Lunetta nel secondo) e può festeggiare sotto la Curva Nord un successo preziosissimo.

Una prestazione maiuscola

Se il risultato finale è stato così netto, gran parte del merito va all’impostazione data da mister Toscano e all’atteggiamento dei suoi ragazzi.

Nonostante le assenze pesanti – ben otto indisponibili, tra cui lo squalificato Di Tacchio e l’infortunato Donnarumma a centrocampo – il Catania ha messo in campo una prestazione di grande organizzazione e carattere.

Toscano ha confermato il modulo 3-4-2-1, adattando però alcune pedine: ad esempio Lunetta, solitamente impiegato in zona offensiva, è arretrato sulla linea di centrocampo come esterno sinistro a tutta fascia.

Il tecnico rossazzurro aveva preparato meticolosamente questo accorgimento tattico, chiedendo al numero 23 di comportarsi da “quinto” di centrocampo in fase di non possesso e da attaccante aggiunto quando la squadra attaccava – un compito che Lunetta ha svolto in maniera impeccabile.

Fasce micidiali

Sull’altra corsia Casasola ha giocato una gara diligente, attenendosi alle consegne: Toscano ha rivelato di aver studiato un piano specifico per limitare le sortite dell’esterno avversario Maggio, in cui Casasola è stato “bravissimo”.

In generale, la partita del Catania è stata perfetta sul piano tattico, dello spirito e della compattezza, come ha sottolineato lo stesso allenatore nel dopogara.

Difesa impenetrabile, anvanti a “clean sheet”

In difesa, il terzetto Allegretto – Di Gennaro – Celli ha offerto un’altra prova maiuscola. Pur con l’innesto di un giovane adattato come Allegretto (centrale per necessità, lui che è un mediano di ruolo), la retroguardia etnea ha funzionato come un meccanismo oliato, concedendo pochissimo ai temuti attaccanti pitagorici Gomez e Murano.

Il filtro a centrocampo garantito da Quaini e Corbari – quest’ultimo autentico uomo-ovunque oltre che goleador di giornata – ha ulteriormente blindato la squadra.

Non è un caso che si tratti del terzo “clean sheet” consecutivo per il Catania e dell’ennesima gara senza subire gol tra le mura amiche: numeri che certificano la solidità di una difesa granitica e sempre concentrata.

Anche quando il Crotone ha provato ad alzare il baricentro, il Catania si è fatto trovare pronto: reparti corti, raddoppi puntuali e una grande intensità nelle coperture. Solo una volta – in occasione del già citato tiro di Maggio – gli etnei hanno concesso un varco, per il resto Dini è rimasto praticamente inoperoso.

Giovanni Rinzivillo