La seconda uscita ufficiale della stagione 2025-2026 porta il Catania a Cava de’ Tirreni, dove i rossazzurri affrontano la Cavese. Dopo l’esordio al “Massimino” contro il Foggia, la squadra di Domenico Toscano cerca conferme e continuità.
Seconda uscita stagionale
La vittoria nella prima giornata ha regalato entusiasmo, ma Toscano ha subito riportato tutti con i piedi per terra:
“Sono contento della partita dei ragazzi, ci tenevamo molto a partire bene. Però dobbiamo restare umili: il campionato è appena iniziato e servirà lavorare tanto per crescere”.
Il tecnico ha poi evidenziato l’atteggiamento visto in campo:
“Ho apprezzato l’applicazione e la disponibilità al sacrificio. La squadra ha saputo aprire il gioco e gestire i momenti della partita. Adesso la sfida è ripetersi, anzi migliorare, perché solo con la continuità si costruiscono le fondamenta di una stagione vincente”.
Non mancano i richiami al lavoro quotidiano:
“Mi aspetto una crescita costante sotto ogni aspetto: tattico, fisico e soprattutto mentale. Non dobbiamo cercare alibi ma soluzioni, anche nelle difficoltà. Il gruppo è sulla strada giusta, ma serve ancora tanto impegno”.
I precedenti con la Cavese
Il confronto con la Cavese rievoca sfide intense. Negli ultimi otto incroci, il Catania non ha mai perso: cinque vittorie e tre pareggi. A Cava de’ Tirreni, gli etnei si sono imposti nelle ultime tre trasferte, compreso l’1-0 della scorsa stagione firmato da Jiménez. Una tradizione favorevole che alimenta la fiducia rossazzurra.
La Cavese: mercato e preparazione
La squadra campana ha vissuto un’estate di mercato oculata: pochi innesti, mirati a rinforzare reparti specifici, senza stravolgere l’ossatura dello scorso anno. Mister Ferazzoli ha puntato sulla continuità, lavorando molto sulla compattezza difensiva e su un’identità di gioco pragmatica. La preparazione ha confermato un gruppo solido, pronto a dare filo da torcere a chiunque, soprattutto al “Simonetta Lamberti”.
Toscano e gli obiettivi immediati
In conferenza, il mister ha ribadito l’importanza di non guardare troppo avanti ma pensare partita dopo partita:
“Non mi interessano le etichette o i pronostici. A me interessa che ogni domenica il Catania scenda in campo con la giusta cattiveria e la voglia di dimostrare. Vincere qui non è come vincere altrove: dobbiamo essere tosti, avere più capitani in campo, non uno solo. Solo così cresceremo come squadra”.
E ancora, con lo sguardo rivolto al futuro:
“La società sta lavorando bene, l’ambiente è positivo e questo aiuta. Ma il nostro compito è sul campo: dobbiamo trasformare entusiasmo e parole in fatti. Io sono convinto che questo gruppo possa fare grandi cose, a patto che resti compatto e sappia soffrire nei momenti difficili”.
Giovanni Rinzivillo
