Il Catania si prepara ad affrontare la trasferta sul campo del Casarano, in un momento della stagione in cui ogni partita può diventare uno snodo decisivo.
Dopo un avvio convincente, ora gli etnei cercano continuità, soprattutto lontano dal “Massimino”. La gara di domenica assume dunque significato doppio: difendere la leadership e dimostrare che la squadra ha la stoffa per sopportare la pressione.
Commento sul momento stagionale
La stagione del Catania finora è stata di buon livello: la squadra ha mostrato identità, buona compattezza e capacità di imporre il proprio gioco.
Tuttavia, la trasferta di Casarano rappresenta una prova diversa: un campo che storicamente ha dato filo da torcere agli etnei, un ambiente difficile e la responsabilità di non mollare la vetta.
Il lavoro preparatorio di mister Domenico Toscano ha puntato proprio su “non perdere terreno” e su “mantenere serietà”. In conferenza, Toscano ha ribadito che “essere primi non cambia nulla” e che serve la stessa fame di ogni partita.
I precedenti contro il Casarano e andamento dei pugliesi
I numeri parlano chiaro: al “Capozza”, in terra pugliese, il Catania ha raccolto solo una vittoria in sette incontri ufficiali, accompagnata da tre pareggi e tre sconfitte. Un bilancio che carica di significato la trasferta.
Dal lato del Casarano, la squadra ha dimostrato di essere viva e reattiva: pur non avendo fin qui un rendimento da primato, ha colto risultati inaspettati e spesso ha mostrato qualità nelle ripartenze e nella gestione delle partite in casa. L’approccio di Toscano sottolinea come questa formazione non vada sottovalutata.
Le parole di Toscano in conferenza stampa
Toscano ha affrontato la vigilia con lucidità: “Abbiamo vissuto una settimana come tutte le altre come è giusto che sia. Arrivare primo non dico che sia facile ma ci puoi arrivare, rimanerci è molto più difficile. Dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo perchè vedo una crescita costante. Lavoriamo con entusiasmo, con attenzione, divertendoci con grande intelligenza per curare ogni minimo dettaglio”.
“Per me giocare prima delle avversarie cambia poco. L’aspetto mentale è fondamentale ma non cambia se giochi prima o dopo. Mi piace come siamo mentalizzati tutti. Parlo dell’ambiente, della squadra, dei ragazzi, di tutti. Queste cose le devi alimentare con il lavoro quotidiano”.
“Casarano? Abbiamo studiato l’avversario come tutti gli altri. Ogni squadra ha le sue peculiarità e le sue lacune. Nonostante le quattro sconfitte ho visto una squadra che ha sempre creato pericoli costanti. Si appoggiano molto su Chiricò che sta facendo molto bene e conosciamo il suo valore”.
“Non dobbiamo guardare la classifica che è stata frutto di un lavoro costante dentro e fuori dal campo. Abbiamo vissuto un periodo in cui i risultati non erano come li volevamo ma tutto ciò non ci ha scalfito perchè la squadra è consapevole. Le cose così vengono da sole”.
“Probabilmente il Casarano potrà cambiare qualcosa rispetto alle ultime gare e noi abbiamo studiato per le variabili possibili. Al netto delle indisponibilità precedenti saranno tutti disponibili. La circolazione della palla non dipende dagli interpreti, era lenta già da dietro. Non è una questione se fare giocare Jimenez oppure no. La squadra era consapevole di ciò”.
Giovanni Rinzivillo
