Calcio / Derby all’Acireale, 2-1 sul Paternò

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Derby Acireale Paternò

Derby all’Acireale (2-1 sul Paternò) e tre punti d’oro per la classifica che, se proprio non sorride ancora ai granata, ai margini della zona play out, di sicuro incoraggia e dà fiducia per il futuro. Il che non è poco se si considerano certe premesse e un avvio di stagione che esaltante di sicuro non è stato. Ci sono voluti un brusco cambio di rotta, con Peppe Pagana al posto di Marco Coppa, e tutta una serie di interventi di mercato che, se non hanno stravolto la squadra, di sicuro ne hanno modificato in meglio il profilo (che appare in linea, adesso, con i valori medi della categoria, quanto meno) per reindirizzare  il corso degli eventi.

La cura-Pagana funziona, dieci punti in cinque partite

È un fatto che quest’Acireale, dopo aver quasi toccato il fondo, con l’avvento di Pagana in panchina, ha cominciato a risalire la corrente, inanenallando una serie di risultati positivi (un pareggio e tre vittorie con una sola sconfitta, quella peraltro evitabilissima di domenica scorsa a Enna) che si specchia già nella classifica. A quota undici (gli stessi punti che conta la Reggina, di turno domenica prossima all’Aci e Galatea) la formazione granata può guardare con un pizzico di fiducia in più al futuro e magari provare a blindare per tempo la categoria, obiettivo minimo,  questo, e irrinunciabile.Derby Acireale Paternò

Primo tempo equilibrato, la paura frena le due formazioni

Gara non proprio esaltante, troppo alta la posta in palio per le due formazioni. Pressati dall’urgenza del risultato e frenati dalla paura di perdere, granata e rossazzurri non sono riusciti, nella prima frazione di gioco, a superarsi: pochi spunti di rilievo, e rare opportunità per spezzare l’equilibrio.

Acireale più intenso e determinato alla distanza, l’ uno-due di Iuliano e Falou piega la resistenza del Paternò 

Di  tono diverso la ripresa, con l’Acireale, che pure ha dovuto rinunciare a Cozza per infortunio, più intenso nell’azione e più determinato. Iuliano (8’) porta in vantaggio i granata. Dura poco però la gioia del pubblico acese. Dieci minuti appena e Boulahia, uno tra gli elementi più in vista dell’undici di Mascara, firma il pareggio: 1-1. Ma tra il pari ospite e il raddoppio granata, non passeranno più di centottanta secondi. Il guizzo decisivo è di Falou che conferma la buona vena degli ultimi tempi e regala all’Acireale la più preziosa delle vittorie.

                                        Giovanni Lo Faro

Questo il tabellino dell’incontro:

ACIREALE: Negri, Di Stefano (38’ st Di Mauro), Kean (1’ st Amore), Gagliardi (38’ st Gallo), Cozza (43’ st Di Pietro), Semenzin, Issa Algueche (1’ st Vitale),Touré, Rechichi, Iuliano, Samb Falou.  A disposizione: Di Silvestro, Maletic, Chatzinikolaou, Hebeck.

All. Giuseppe Pagana

PATERNÒ: Branduani, Di Fazio, Marchetti (38’ st Jungling),D’Aloia, Boulahia, Golfo (31’ st Kouassi), Ursino, Fernandez, Ambrogio, Camara, Di Maria (1’ st Virgillito). A disposizione: Lucatelli, Ardizzone, Lucca, Capuana, Assui, Coco.

All. Giuseppe Mascara

ARBITRO: Fabio Rinaldi, di Novi Ligure

RETI: 8’ st Iuliano, 18’ st Boulahia, 20’ st Samb Falou

Angoli: 4-2 per l’Acireale

Note: espulso all’87’ Boulahia (Paternò) per gioco falloso