Recentemente si è chiusa l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Nazionale del comparto funzioni locali 2022-2024 (CCNL Enti Locali 2022-2024, qui scaricabile), che riguarda circa 430.000 lavoratori del pubblico impiego. In particolare impiegati di Comuni, Province, Città Metropolitane, Regioni e i loro enti dipendenti. Ma anche Camere di commercio, Comunità montane, consorzi e associazioni, aziende pubbliche di servizi alla persona. Ricordiamo che dopo 17 mesi di negoziazione fra ARAN (Agenzia per la rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) e le maggiori sigle sindacali del Pubblico Impiego (CISL PF, UIL FPL, CSA RAL) è stato raggiunto l’ipotesi di accordo, ma non ancora la firma.
La CGIL, il maggiore sindacato del pubblico impiego, non ha firmato l’accordo ritenuto non soddisfacente e peggiorativo verso i lavoratori. Questo in quanto l’incremento ottenuto risulta più basso dell’inflazione rilavata nel periodo. Vediamo in dettaglio le principali novità dell’accordo.
Enti locali Contratto Lavoratori / Gli Aumenti Retributivi
L’accordo prevede aumento mensili lordi di circa 136,76 euro al mese per tredici mensilità, pari ad un incremento del 5,78% rispetto al contratto scaduto del 2021. Se si considera la quota destinata al trattamento accessorio pari allo 0,22% della RAL (Retribuzione Annua Lorda) si arriva a circa 142 euro medie. L’accordo prevede la volontà delle parti di iniziare da subito le negoziazioni per il triennio 2025-2027. L’obiettivo è di aggiungere altri 112,64 euro già dal 2026 a firma del contratto 2025-2027. Nella Tabella seguente sono riportati i dettagli degli aumenti lordi, sia il totale che il netto ancora da ricevere.

Enti locali Contratto Lavoratori / Un esempio pratico
Nella prima colonna si trova l’inquadramento contrattuale, es posizione economica D1, nella situazione attuale (pre-intesa firmata) lo stipendio lordo annuale era di 25.146,71€. In base all’intesa raggiunta nel nuovo contratto 2022-2024, la RAL (retribuzione annua lorda) sarà di 27.020,12€, pari ad un incremento di 1.873,40€ (colonna 5, voce arretrati degli anni 2022-2024). Ma di questi quanto ammontare realmente arriverà in più che non è stato già anticipato nella indennità di vacanza contrattuale (IVS)?
Per la risposta basta guardare il dato dell’ultima colonna pari a 905,42€. Infatti, il delta di 967,98 è già stato messo in busta paga del dipendente nella voce IVS. Quest’ultimo importo di 967,98 da gennaio 2026 verrà assorbito nella RAL. L’indennità di IVS partirà con gli anticipi parziali del prossimo contratto in sede di negoziazione 2025-2027.
Enti locali Contratto Lavoratori / Le altre principali novità
La firma del contratto porta con sè sia l’adeguamento dal 1 gennaio 2026 sia la retroattività degli effetti sulle retribuzioni. Le fasce più alte riceveranno una tantum fino a 2.000€ di arretrati.
L’accordo inoltre proroga le progressioni verticali in deroga fino al 31 dicembre 2026. Ricordiamo che sono la possibilità del personale non laureato ad accedere a posizioni in cui è previsto il titolo specifico per esempio il passaggio da posizione C a D. Prevede anche la possibilità di usufruire dell’istituto della settimana corta, ossia lavorare 36 ore settimanale su 4 giorni lavorativi. Il datore di lavoro corrisponde un buono pasto da 7€ anche ai lavoratori in modalità agile o da remoto. La formazione sarà svolta in orari di servizio, con la valorizzazione dei crediti formativi per gli iscritti ad albi professionali. Sono rafforzate le relazioni sindacali specialmente nel confronto su fabbisogni, valutazioni, formazione e organizzazione del lavoro. E’ introdotta la risoluzione dei festivi infrasettimanali per i lavoratori turnisti.
Enti locali Contratto Lavoratori / Nuove tutele ai lavoratori
La tutela del benessere lavorativo con particolare attenzione a stress, burnout e transizione digitale sarà rafforzata. Sono anche introdotte più tutele per la maternità, paternità e congedi parentali. Si è rafforzata ed ampliata la tutela legale ed assicurativa ai lavoratori che subiscono aggressioni o procedimenti giudiziari, istituto particolarmente voluto per tutelare i corpi di polizia municipale. Viene elevato l’importo della retribuzione di posizione della fascia più alta per le elevate qualificazioni rispettivamente da 18.000€ a 22.000€ annue.
Si semplificano le graduatorie e i criteri di valutazione per i piccoli enti, si potenzia il Welfare integrativo tramite incentivi alla mobilità sostenibile e nuove misure di conciliazione vita-lavoro. Si intraprendono politiche di Age management, consistenti in politiche intergenerazionali di valorizzazione del personale senior istituendo la figura di tutor per il personale con meno anni di servizio. Le ferie diventano fruibili anche nel periodo di preavviso in caso di dimissioni.
Enti locali Contratto Lavoratori / I commenti della parti coinvolte
Il segretario generale della CISL FP, Roberto Chierca, afferma: “Lo avevamo sempre detto: chiudere in tempi rapidi i contratti era essenziale per dare risposte concrete e aprire la nuova stagione 2025–2027. Con la firma lavoreremo su due fronti. Da un lato, aprire immediatamente la contrattazione decentrata negli enti locali. Qui saranno convocate le organizzazioni sindacali firmatarie per dare attuazione a tutti gli istituti previsti dal contratto. Dall’altro, rafforzeremo il confronto con Governo e Parlamento per consolidare i risultati ottenuti”.
La CGIL, sigla sindacale che non ha firmato il contratto, tramite la sua segretaria nazionale PF, Tatiana Cazzaniga, afferma: ”Non abbiamo firmato il contratto 2022-24 delle funzioni locali perché la proposta è inaccettabile. Meno del 6% di aumento non basta perché l’inflazione in quel triennio era al 16%. Vuol dire che, quando sarà reale l’aumento, le lavoratrici e i lavoratori troveranno il 10% in meno in busta paga. Perderanno 10 punti”.
La UIL FPL, sigla sindacale decisiva per la chiusura dell’accordo rivendica il suo decisivo impegno per l’ottenimento dal parte del Governo (tramite inserimento in finanziari) di un fondo aggiuntivo di 100 milioni di euro e l’impegno da parte dell’ARAN all’anticipo delle risorse per il triennio 2025-2027.
Il CSA, tramite il suo segretario generale Francesco Garofalo, afferma: “Aver vinto questa aspra battaglia costituisce motivo di orgoglio in quanto abbiamo dato ai lavoratori e alle lavoratrici le risposte che attendevano, ci cui ci eravamo fatti carico all’apertura delle trattative”.
Gianfranco Castro
