Calcio / Stadi Mondiali: lo Spartak Stadium

La capitale Mosca, nei prossimi campionati del mondo di calcio che si terranno in Russia tra giugno e luglio 2018, godrà di un grande privilegio: quello di ospitare le partite in ben due sedi. Da una parte c’è il Luzhniki, impianto nazionale per eccellenza, precedentemente conosciuto come Stadio Lenin: dall’altra, uno stadio all’avanguardia che la UEFA ha classificato come Categoria 4, il top del top. Stiamo parlando della Otkrytie Arena: uno stadio multifunzione che si trova a Tushino, città facente parte dell’area metropolitana di Mosca. Utilizzato principalmente per gli incontri di calcio, è la casa dello Spartak Mosca e, occasionalmente, anche della nazionale russa. Il suo secondo nome, ufficialmente utilizzato in occasione sia della Confederations Cup che dei futuri Mondiali, è quello di “Spartak Stadium”: funzionalità e design avveniristico, per una struttura che contiene 45.360 persone.

La gestazione dell’impianto è stata più lunga del previsto: se la posa del primo mattone è infatti arrivata nel luglio del 2007, ancora due anni dopo si era in una fase preliminare, legata anche al fatto che nell’anno successivo il progetto di stadio subì un vistoso cambiamento. L’Arena è stata ufficialmente inaugurata il 5 settembre del 2014, nell’incontro tra Spartak Mosca e Stella Rossa Belgrado finito 1-1, con Dimitri Kombarov a realizzare il primo, storico gol della squadra russa nella sua nuova casa.

Lo stadio sarà uno dei palcoscenici che ospiteranno i prossimi Mondiali di Russia: un primo, importante rodaggio in tal senso è rappresentato dalla Confederations Cup di quest’anno che vedrà lo Spartak Stadium protagonista in ben cinque incontri: Camerun-Cile, Russia-Portogallo e Cile-Australia (nella fase a gruppi), senza poi dimenticare la finalina per il terzo posto. Sono molte le curiosità legate a questo impianto: al suo interno ad esempio, nei pressi della curva nord, si trova un monumento dedicato ai fratelli Starostin, fondatori dello Spartak  Mosca. Una struttura del gladiatore romano Spartaco, alta 24 metri e mezzo (da cui la squadra di calcio prende il nome) è stata invece svelata nella piazza antistante l’impianto.

L’attuale design dello Spartak Stadium è stato sviluppato dalla società Aecom, in collaborazione con l’azienda Sport Concepts. Il principale finanziatore del progetto è stato il proprietario dello Spartak Mosca Lleonid Fedun, attraverso le compagnie affiliate Lukoil e IFD Kapital. Con la costruzione di questo vero e proprio gioiello di architettura sportiva, poi, è stata anche aperta ai passeggeri una stazione della metro supplementare. Un esempio concreto di come le infrastrutture sportive, per essere fruibili, debbano accompagnarsi anche a un nuovo assetto dei servizi pubblici.

Gabriele Pulvirenti

 

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