Lo scorso trenta gennaio si è dato il via a un’asta speciale organizzata da Cambi Casa d’Aste, dedicata a un lotto di straordinario valore storico: una rara torcia olimpica originale dei VII Giochi Olimpici Invernali di Cortina d’Ampezzo del 1956.
La vendita si chiuderà il 6 febbraio 2026 alle venti, proprio in concomitanza con la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Creando così un legame simbolico tra due edizioni olimpiche italiane distanti settant’ anni.
Questa torcia è un esemplare originale in lega di alluminio, progettato da Ralph Lavers, una figura chiave nel design olimpico del secondo dopoguerra. Ed è realizzato da E.M.I. Factories Ltd e High Duty Alloys Ltd.
Il modello è simile a quello utilizzato per le Olimpiadi di Londra del 1948 e ha fatto la sua comparsa anche ai Giochi di Melbourne e Stoccolma del 1956.
La torcia fu donata a Nicola Manganaro

L’oggetto porta l’iscrizione “Cortina 1956 – VII Giochi Olimpici Invernali” ed è montato su una base in legno con una targa datata 17 giugno 1956. Ciò che rende questo lotto particolarmente speciale è la sua provenienza diretta e documentata.
Il mandante è il nipote di Nicola Manganaro, responsabile dei servizi telefonici durante le Olimpiadi di Cortina.
La torcia fu donata a Manganaro dai suoi collaboratori al termine dei Giochi, come ricordo concreto di un’esperienza professionale e umana condivisa. Un gesto che riporta alla mente un’epoca in cui gli oggetti olimpici non erano ancora considerati come memorabilia. Ma piuttosto segni di gratitudine e testimonianze di esperienze vissute.
La staffetta della torcia olimpica del 1956
Inoltre, la torcia è legata a una staffetta che ha fatto la storia olimpica. Infatti, nel 1956, la fiamma non fu accesa a Olimpia ma sul Campidoglio a Roma, nel Tempio di Giove.
Da lì, iniziò un viaggio avventuroso: in auto fino a Ciampino, in aereo verso Venezia, in gondola lungo il Canal Grande, quindi a piedi, sui pattini e infine sugli sci fino a Cortina.
Il ventisei gennaio 1956, giorno della cerimonia di apertura, la fiamma raggiunse lo Stadio del Ghiaccio grazie a una staffetta composta da grandi atleti italiani, tra cui Adolfo Consolini, Zeno Colò, Severino Menardi ed Enrico Colli, fino all’ultimo tedoforo, il pattinatore di velocità Guido Caroli.
L’asta si svolgerà esclusivamente online, consentendo la partecipazione anche da remoto. Il lotto sarà comunque visionabile dal vivo presso la sede milanese di Cambi Casa d’Aste in via San Marco 22. Informazioni e immagini dettagliate sono disponibili sul sito della casa d’aste.
Caterina Maria Torrisi
