Cantico di pace / A Castel Gandolfo una preghiera corale di Papa Leone XIV e Andrea Bocelli

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San Francesco

Una preghiera corale per la pace nel mondo, affidata alla voce di Papa Leone XIV, del maestro Andrea Bocelli e di 164 bambini e giovani provenienti da territori segnati da guerre, povertà e fragilità. È il cuore di “Cantico di Pace”, l’iniziativa in programma il 29 luglio al Borgo Laudato sì di Castel Gandolfo, promossa dal Centro di Alta Formazione Laudato sì e dall’Andrea Bocelli Foundation nell’ambito delle celebrazioni per l’ottavo centenario del transito di San Francesco d’Assisi.

L’evento si ispira al Cantico delle Creature, il testo con cui il Santo di Assisi ha consegnato al mondo un messaggio di fraternità universale, riconciliazione e custodia del creato. Un’eredità spirituale che, a ottocento anni dalla sua morte, acquista un significato ancora più profondo di fronte ai conflitti che attraversano il pianeta.

Papa Leone XIV guiderà il momento di preghiera

Sarà Papa Leone XIV a guidare il momento di preghiera, invocando il dono della pace insieme ai partecipanti. All’incontro prenderanno parte anche i dipendenti dei Dicasteri della Santa Sede, del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e degli Uffici della Curia Romana, chiamati a condividere un’esperienza di fraternità nel segno del servizio della Chiesa alla riconciliazione tra i popoli.San Francesco

Tra i momenti più attesi della giornata, la partecipazione del maestro Andrea Bocelli insieme al coro ABF Voices, composto da 164 bambini e giovani provenienti da Israele, Cisgiordania, Uganda, Haiti e Italia, con la presenza dei ragazzi del Rione Sanità di Napoli e di Camerino. Dopo dieci giorni di convivenza e formazione, i giovani coristi porteranno davanti al Pontefice le proprie storie e la testimonianza di come la musica possa diventare un linguaggio universale capace di abbattere muri e costruire speranza.

Con Cantico di Pace il Borgo Laudato sì continua a essere un luogo in cui la fede si traduce in gesti concreti di incontro, educazione e fraternità, afferma il cardinale Fabio Baggio, direttore generale del Centro di Alta Formazione Laudato sì.
Il Cantico delle Creature ci ricorda che tutto è connesso e che la pace si costruisce educando all’incontro, al dialogo, alla cura del creato e alla dignità di ogni persona”.

Per Andrea Bocelli, l’iniziativa rappresenta “un messaggio semplice e universale: la pace si costruisce attraverso l’incontro e la capacità di ascoltare la voce dell’altro”. I giovani protagonisti, sottolinea il maestro, dimostrano che “anche dalle situazioni più difficili possono nascere riconciliazione, condivisione e fraternità”.

Al termine della celebrazione, ciascuna delegazione consegnerà al Santo Padre un manufatto simbolico del proprio Paese come segno di gratitudine e della ricchezza delle rispettive identità culturali. La giornata si concluderà con un momento conviviale al Borgo Laudato sì, luogo che continua a promuovere una cultura della pace fondata sulla fraternità umana, sull’ecologia integrale e sulla cura della casa comune.

                                                                              Maria Trigila