La lingua del cuore è spesso quella delle proprie radici. È questo il messaggio emerso dalla terza edizione di “Mi parra ‘u cori”, la rassegna dedicata alla poesia dialettale che si è svolta sabato 25 luglio nella sede della Pro Loco di Puntalazzo.
Un appuntamento che ha richiamato numerosi appassionati desiderosi di condividere una serata all’insegna della cultura e delle tradizioni siciliane.
Promossa da Giovanna Cardillo, vicepresidente della Pro Loco, la manifestazione ha riunito poeti, artisti e semplici estimatori della lingua siciliana, offrendo un percorso attraverso componimenti che hanno raccontato sentimenti, ricordi, affetti e scene di vita quotidiana.
I versi, alternando registri intensi e momenti più ironici, hanno restituito al pubblico la ricchezza espressiva del dialetto, lingua che continua a custodire la memoria collettiva e a trasmettere valori e identità.
La rassegna “Mi parra u cori” contribuisce alla salvaguardia del patrimonio linguistico siciliano
A sottolineare il significato culturale dell’iniziativa è stato anche l’intervento di Marco Lo Dico, vicepresidente dell’Accademia della Lingua Siciliana e presidente dell’associazione “Siculomania”. Egli ha richiamato l’importanza della salvaguardia del patrimonio linguistico siciliano quale elemento fondamentale della storia e della cultura dell’Isola.
La serata è stata arricchita dalle esibizioni del gruppo musicale “I Colapisci”. Essi hanno proposto alcuni tra i più noti brani della tradizione popolare siciliana, creando un dialogo ideale tra poesia e musica. Significativo anche il contributo dell’Associazione Teatrale “Carlo Parisi” di Macchia di Giarre. Che è intervenuta interpretando alcuni testi in sostituzione degli autori impossibilitati a essere presenti.
Accanto alla dimensione culturale, l’evento ha valorizzato alcune espressioni della storia e delle passioni del territorio.
Il Vespa Club Mascali ha condiviso con i presenti il fascino di uno dei simboli del Made in Italy. Mentre Antonio Salanitro ha proposto una mostra di modellismo statico dedicata alla Vespa.
Grande interesse ha suscitato anche l’esposizione delle riproduzioni delle litografie raffiguranti le “Vestiture Siciliane degli anni 1825 – 1829”, preziosa testimonianza dell’arte tipografica ottocentesca.
Spazio alla solidarietà

Uno spazio significativo è stato riservato anche alla solidarietà. Il cantautore Neil Garden ha infatti promosso una raccolta fondi destinata al reparto di cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale “San Vincenzo” di Taormina. L’ iniziativa ha trovato la convinta adesione dei partecipanti, confermando come la cultura possa diventare anche occasione concreta di attenzione verso chi vive situazioni di fragilità.
Gli applausi che hanno accompagnato la conclusione della manifestazione hanno confermato il valore di una rassegna che, anno dopo anno, continua a crescere. E offre alla comunità un’occasione per riscoprire il patrimonio linguistico siciliano e rafforzare il senso di appartenenza al territorio. Un’esperienza che dimostra come poesia, musica, arte e solidarietà possano intrecciarsi, dando vita a un momento di autentica partecipazione e di promozione della cultura locale.
Caterina Maria Torrisi
