Catania / A San Cristoforo anche la Polizia ha i suoi angeli custodi

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Polizia Catania

“Fa più rumore un albero che cade, anziché un’intera foresta che cresce” – dice un vecchio adagio attribuito al filosofo cinese Lao Tzu vissuto 300 anni prima di Cristo. E in fondo è proprio così. Siamo così abituati a sentire quotidianamente cattive notizie, che non ci accorgiamo più di quante ve ne siano, invece, di buone. 

Catania – è risaputo – è una bella città con tante belle persone. Centinaia, forse migliaia, che ogni giorno fanno bene alla società senza quasi farsene accorgere, nel più totale ed assoluto silenzio. Così talvolta ci si accorge delle cattive azioni messe in atto da cattivi soggetti  senza rendersi conto delle tante buone azioni che vengono messe in campo. Soprattutto là dove vi sono delle vere e proprie fragilità.San Cristoforo teatro della vicenda

Così è avvenuto proprio a Catania, nel conosciutissimo – in tutti i sensi – quartiere di San Cristoforo. Dove una pattuglia di quel Commissariato di Polizia di Stato, in servizio per il soccorso pubblico generale e per la prevenzione del crimine, allertato, raggiungeva Via Del Gelsomino. Qui una signora settantenne, emotivamente fragile, aveva già scavalcato il balcone della propria casa e, seduta con entrambe le gambe rivolte verso la strada, sorreggendosi solo con uno dei ferri per stendere la biancheria, minacciava di fare un salto nel vuoto.    

San Cristoforo / I due poliziotti come angeli custodi

Cosa fare? I due agenti in servizio – Marco Ferlito e Dario Pesce – non si sono affatto scoraggiati e, dopo aver fatto allontanare i tanti curiosi, entravano subito in comunicazione con la donna.
Uno la intratteneva e prendeva tempo facendosi raccontare il perché di quell’insano gesto, cercando ovviamente di dissuaderla dal compierlo. L’altro si metteva in contatto con la propria Sala operativa richiedendo il pronto intervento di un’ambulanza, con personale medico, nonché dei vigili del fuoco.

Dopo una buona mezz’ora di “chiacchierata” con la donna che si ostinava a stare in quella pericolosa posizione, con non poca difficoltà gli agenti la convincevano a desistere dal suo proposito.  E con una semplice ma geniale trovata la convincevano a scendere dalla ringhiera, a  rientrare in casa ed a farsi aprire la porta d’ingresso.

San Cristoforo / La donna ha trovato i suoi angeli custodipolizia catania

I due agenti avevano capito che quella era una donna buona e cortese e le chiesero un bicchier d’acqua per dissetarsi in quella calda mattina. Era fatta. Una volta entrati in casa, gli agenti notavano che la signora era emotivamente provata, e continuarono a parlare con lei tranquillizzandola e incoraggiandola a  vivere la vita con ottimismo. Essendo giunta nel frattempo la richiesta ambulanza del 118, affidavano la donna al personale sanitario per le cure del caso.

Fortunatamente, proprio nei momenti  di maggiore sconforto, nella nostra vita, all’improvviso, vengono in aiuto  veri e propri angeli custodi. Come i due agenti di Polizia del Commissariato di san Cristoforo, provvidenzialmente in servizio in una di queste calde mattine d’estate.

Angeli Custodi – va detto per inciso – a cui è dedicata anche una parrocchia sita proprio non molto lontano dal luogo dove si sono svolti i fatti appena raccontati. Certo che la nostra vita è davvero un grande mistero…                                                                  

                                                                                            Giuseppe Portale