Inferno 2026 / Cominciate le prove dello spettacolo, è già boom di richieste

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Un'immagine dell'Inferno alle Gole dell'Alcantara nel-2023

 Mi emoziona constatare come, a otto anni dal primo debutto di questo spettacolo, così tante persone manifestino il desiderio di vedere, e spessissimo anche di rivedere, l’Inferno di Dante nelle Gole dell’Alcantara”. Lo ha detto Giovanni Anfuso, che da qualche giorno, a Catania, ha ripreso le prove del kolossal dei record, di cui firma drammaturgia e regia.

Dal 23 luglio al 6 settembre – riporta una nota stampa –  lo spettacolo sarà rappresentato dal giovedì alla domenica – tranne che nel periodo ferragostano -, con due recite a sera, alle 20.30 e alle 22.

Il regista Giovanni Anfuso
Il regista Giovanni Anfuso mentre dirige le prove. Foto Santo Consoli

“Il nostro scopo – ha spiegato Anfuso, parlando della nuova edizione di Infernoè quello di rinnovarsi nella continuità. Offrendo al pubblico sia quell’immenso patrimonio di memorie condivise che è la Divina Commedia, sia il fascino delle Gole dell’Alcantara, Un luogo magico che parla a chi sa ascoltare, colmandolo di suggestioni ed emozioni”.

Un piccolo Eden con caratteristiche uniche al mondo. Per il quale, come annunciato da Francesco Russo Morosoli di Gole Alcantara srl, si sta lavorando perché “venga riconosciuto come Patrimonio Unesco”.

I venti interpreti dell’Inferno 2026  legati ai propri personaggi

Intanto, come detto, proseguono le prove, con un cast di venti interpreti, attori definiti dal regista “di grande qualità e spessore”. Tra essi alcuni dei protagonisti di tutte le passate edizioni di Inferno, come Davide Sbrogiò, Liliana Randi e Giovanna Mangiù, legatissimi ai rispettivi personaggi.

Davide Sbrogiò è il conte Ugolino
Davide Sbrogiò è il conte Ugolino. Foto Santo Consoli

“Il conte Ugolino del fiero pasto – ha sottolineato Sbrogiò – è uno dei personaggi più controversi e al tempo stesso più empatici tra quelli ricordati da Dante. Un dannato colmo di un dolore talmente forte da esser quasi tangibile”.

Liliana Randi, dal canto suo, ha detto di sentirsi “la testimone moderna di una storia solo apparentemente remota, antica. Visto che le vicende narrate nell’Inferno sono, tutt’oggi, profondamente radicate nella memoria del nostro popolo”.

Sento davvero il bisogno di tornare a indossare i panni di Francesca da Rimini – ha aggiunto Giovanna Mangiùe passeggiare nelle gelide acque del fiume Alcantara ricordando come galeotto fu il libro e chi lo scrisse”.

Tutti gli interpreti dell’Inferno… tranne quello di Dante

Liliana Randi e Giovanna Mangiù
Liliana Randi e Giovanna Mangiù. Foto Santo Consoli

Il regista non ha voluto svelare per il momento il nome dell’interprete di Dante. Tra gli altri interpreti: Salvo Piro (Virgilio), Ivan Giambirtone (Ulisse), William Caruso (Farinata), Davide Pandolfo (Ciacco), Federico Fiorenza (Caronte). E poi i dannati: Chiara Di Giovanni, Giulia De Marzi, Alessia Linguaglossa, Marta Marino, Gaia Palmeri, Lucio Rapisarda. E ancora, Francesco Rotatore, Emiliano Sgroi, Gloria Trischitta e Federica Zuccarello. I costumi sono firmati da Riccardo Cappello, le coreografie da Fia Distefano, le musiche da Nello Toscano, gli elementi scenici da Silver Ruggeri. Il light designer è Davide La Colla e gli aiuto registi Micaela De Grandi, Valentina Ferrante, Davide Pandolfo e Lucia Rotondo.

Intanto che si prova, dai produttori esecutivi, Luciano Catotti e Ninni Trischitta, si apprende che la prevendita su Box Office Sicilia, appena aperta, ha già fatto registrare numeri considerevoli.