Catania / Con la rassegna “CinemAmatografo” martedi al cinema nel centro storico

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Rassegna CineAmatografo

Rivalutare il centro storico dando spazio ad eventi culturali che diventano centri di aggregazione e di confronto. Questo è il punto di partenza della rassegna “CineAmatografo martedì al cinema” che è stata presentata a Catania dall’ associazione Buongiorno Sicilia. Con la direzione artistica di Ornella Sgroi.

La manifestazione si svolgerà a piazza Federico di Svevia per quattro settimane, dal 15 luglio al 5 agosto. Il primo film proiettato sarà I Vicerè, tratto dal noto romanzo di Federico Di Roberto, con la regia di Roberto Faenza. Girato a Catania nel 2007,  è ambientato nel periodo risorgimentale. Come è noto, i personaggi principali  sono i componenti della famiglia Uzeda di Francalanza, nobili catanesi, discendenti da antichi vicerè spagnoli.

Ficarra e Picone
Ficarra e Picone

CineAmatografo / Ficarra e Picone protagonisti di tre film

Gli altri tre film che seguiranno hanno tra i protagonisti il duo Ficarra e Picone.  La seconda pellicola in programma sarà La Stranezza, film realizzato da Roberto Andò nel 2022, con protagonista Toni Servillo nelle vesti di Luigi Pirandello.  Queste due opere  hanno in comune, come è stato ben sottolineato, di essere film in costume e di avere una matrice letteraria.

Il terzo film in programma è La Matassa creato nel 2009 e girato a Catania.  Ha come protagonisti due cugini tra i quali non corre buon sangue  e  per tale motivo non si incontrano da venti anni.  All’improvviso riprendono a relazionarsi e vivono diverse vicende. Un ruolo significativo ha nella storia don Gino, interpretato da Pino Caruso.
Il film è stato girato tra Catania e Paternò.
Infine  L’ora legale, interpretato anch’esso da Ficarra e Picone. Girato nel 2017 a Termini Imerese,  affronta il tema del vivere nella legalità oppure rimanere nel caos di una vita quotidiana fuorilegge e senza regole.

CineAmatografo, una rassegna che promuove la legalità

Lo spirito dell’ iniziativa è stato colto nella sua interezza dal  sindaco avv. Enrico Trantino, che ha sottolineato i vantaggi della kermesse. Cioè rendere Catania una città di attrattiva culturale, e far conoscere ai turisti le bellezze dei luoghi, in modo da creare un circolo virtuoso che faccia crescere l’economia.
Un altro aspetto non trascurabile  messo in luce dal primo cittadino, è quello di affermare e far crescere il valore della legalità, di cui queste pellicole rappresentano un veicolo. Non solo, ma la legalità deve essere espressione dei giovani e della gente che vive in questi meravigliosi quartieri.

Ornella Sgroi
Ornella Sgroi

CineAmatografo / Colloquio con Ornella Sgroi

Abbiamo avuto un breve scambio di idee con la direttrice artistica Ornella Sgroi, giornalista, già collaboratrice del Il Corriere della Sera, e critica cinematografica per Cinematografo Rai.

Cosa lega questi quattro film oltre la “sicilitudine” per usare una espressione coniata da Leonardo Sciascia ?

I quattro film che ho scelto per questa rassegna, in realtà raccontano una storia nella storia ed è quella della cinematografia in Sicilia. Sono  film  girati in Sicilia, e che parlano dell’isola sia dal punto di vista storico – letterario, sia dal punto di vista dell’ attualità.  Sottolineo sempre che quando si parla della realtà si parla dell’ Italia e del mondo. Perché gli autori siciliani, che si tratti di autori di fine ottocento o dei primi del novecento e che si tratti di registi o di sceneggiatori, sono comunque delle menti che aprono spiragli sul mondo e sull’ umanità, sull’essere umano in tutta la sua tridimensionalità ed in tutte le sue sfaccettature, al di là di ogni eventuale territorialità.

 In che modo i film promuovono la legalità, qual è il fine di questa iniziativa? 

In realtà il tema della legalità è presente soprattutto in maniera più immediata nella filmografia di Salvo Ficarra e Valentino Picone. “La Matassa”,  girato a Catania, denuncia con la lente di ingrandimento della comicità più geniale, più intelligente e raffinata il dramma del pizzo ed è sicuramente un film, importante anche da questo punto di vista.

Anche “L’ora legale” ha un tema molto interessante, perché parte da uno spunto che riguarda sicuramente la nostra l’Italia, ma un po’ tutto il mondo nelle relazioni con la politica. Cioè siamo tutti pronti ad accusare i politici del malgoverno.
Però la domanda che si pongono Ficarra e Picone, in qualità di autori raffinatissimi, è: in realtà noi cittadini saremo disposti a seguire un sindaco o un politico che promuove la legalità, il buon senso, il senso civico, soprattutto il sacrificio del personale in nome dell’universale  e quindi il sacrificio del singolo, in nome e per il bene della comunità?

Questo è uno spunto geniale. E poi Ficarra e Picone lo declinano con brillantezza, con la loro magistrale abilità.  Il tema della legalità è in qualche modo insito nelle due pellicole di ambientazione storica e di matrice letteraria, sia nei “Vicerè”, sia nella  “Stranezza”. Perché, in vario modo, tanto la questione del buon governo, quanto la questione della correttezza e della lealtà delle istituzioni, emergono  in entrambi i film.

                                                                                                                                                                                                                                          Mirella Cannada