Upgc / Il bilancio del presidente Saro Bella: “Aumentano responsabilità e impegno”

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Il presidente dell'UPGC Saro Bella

L’Università popolare Giuseppe Cristaldi (UPGC) di Acireale ha di recente chiuso con una cerimonia l’anno scolastico 2024/25. Quello trascorso è stato un anno intenso per docenti, soci e allievi. A tal proposito, abbiamo incontrato il suo presidente, Saro Bella, per discutere dell’anno passato, della sua organizzazione e dei propositi per l’anno a venire.

Presidente Saro Bella, ci parli, innanzi tutto, dell’associazione UPGC

Inizio intanto a parlare del motivo del suo nome. L’associazione è denominata Università popolare Giuseppe Cristaldi, in onore di un sacerdote stimato e conosciuto ad Acireale che proprio nel periodo in cui è nata l’università popolare, era il 1998, era tornato a miglior vita. I fondatori dl tempo decisero di intitolargli l’associazione e così rimarrà, perché anche noi riteniamo che l’attribuzione sia stata corretta. Ferma restando la laicità della nostra associazione oltre che il suo essere apartitica.

Proprio nel 1998, l’associazione venne fondata da un un gruppo di militanti della Fraternità Misericordia di Acireale. Questa fu una felice intuizione che portò i fondatori a organizzarsi per promuovere una forma di cultura rivolta a persone adulte. In particolare verso quelle persone che, cessata l’ attività lavorativa, avessero un punto di riferimento importante in alternativa alla semplice passeggiata giornaliera. Saro Bella

Quando iniziarono le lezioni, i corsi erano pochi ma sin da subito di ottima qualità. Nel tempo l’UPGC è cresciuta, e oggi  il nostro obiettivo è quello di mantenere i principi che l’hanno portata alla luce. Naturalmente tante cose sono cambiate e l’offerta è stata diversificata. Oggi, per esempio, noi abbiamo corsi di chitarra molto seguiti, di ballo, disciplina che all’inizio portò scandalo fra tanti soci ma che oggi, invece, si apprezza e si vive come normalità. Oggi abbiamo anche il coro, molto gradito in città. Anche il corso di disegno ha avuto molto seguito.

Ma non si corre il rischio che molti si iscrivano all’Upgc solo per questi corsi particolari?

È stata l’obiezione di molti. Però, abbiamo capito che chiunque si può avvicinare per una disciplina specifica e poi appassionarsi ad altro e rimanere.

Qual è la differenza tra corsisti e soci?

L’associazione, come dice la stessa parola, è fatta di soci e cioè di quelle persone che devono sostenere  l’associazione in qualsiasi momento. Anche se ci fosse bisogno di un intervento economico, il socio dovrebbe sostenerlo: ma fino a oggi bisogno non c’è mai stato.
Il socio rimane tale per sempre, a meno che non decida lui stesso per motivi personali di sciogliere questo legame. O, se il socio tenesse un comportamento in contrasto con lo statuto, potrebbe essere allontanato dalla stessa associazione. Cosa che ad oggi non è mai accaduta. Attualmente abbiamo 51 soci effettivi. Si diventa soci presentando apposita richiesta. Proprio quest’anno abbiamo definito la modalità con un regolamento ad hoc. 

Ma come è nata, di fatto, l’associazione Upgc?

L’associazione è nata con un atto costitutivo regolare al quale viene allegato uno statuto.
Questo statuto è stato rinnovato nel 2006. Adesso noi siamo entrati in quello che si chiama “Terzo settore”, grazie a una legge del 2020;  pertanto, abbiamo dovuto fare uno statuto nuovo e presentarlo all’Ufficio entrate. Quindi, per il momento il nostro statuto è perfetto.

Essendo questo uno statuto standard, in alcuni punti è carente di particolarità. Però è anche vero che la legge permette, al direttivo, di regolamentare alcuni punti. Ultimamente, infatti, abbiamo stabilito le regole di come acquisire nuovi soci.

Per diventare soci da questo momento in poi occorre possedere uno dei tre requisiti indicati dal direttivo: essere una persona che conosce l’associazione, oppure essere presentato da due soci Anziani, terzo requisito avere dei corsi nell’associazione.
Un socio ha diritto a votare e ad essere votato. Si compila una lista di aspiranti per procedere all’operazione dei voti.

I corsisti, invece, sono tutti quelli che ogni anno si scrivono ai corsi e li frequentano assieme a tutte le altre iniziative, per tutta la durata dell’anno sociale.

Componenti del direttivo con il presidente Saro bella
Componenti del direttivo e altri con il presidente Saro Bella (al centro)

Chi fa parte del direttivo?

Sono persone elette dai soci. Al momento il direttivo è così composto: vice presidente Costa Lella, con delega per gli eventi insieme a Giovanna Di Bella; Enzo Mancuso segretario, Salvatore Cardillo economo, Carmen D’Anna gite, teatro ecc., Rita Scammacca per la parte storica. Collaboratori indispensabili per il raggiungimento degli obiettivi dell’Associazione.

Bilancio dell’anno concluso?

Ritengo che il bilancio dell’anno appena trascorso sia molto positivo. L’ho ribadito nell’assemblea dei soci, nella quale ho esposto la consueta relazione. L’ho ripetuto nella serata conclusiva, con molte presenze, che si è svolta al teatro San Luigi. E anche durante la serata in onore dei docenti che si sono prestati in quest’anno a svolgere le loro lezioni.

Importanti sono le attività che voi svolgete al di fuori delle lezioni e che hanno unito i componenti dell’Università popolare.

Sì, le attività extra curricolari sono diventate molto importanti. Si svolgono esclusivamente nelle giornate di sabato e domenica e sono curate dall’energica Carmen D’Anna che ha portato notevoli novità.
Una di queste è stato l’accordo con il Teatro Bellini di Catania che ci ha visti partecipi a diverse opere proposte nel cartellone del teatro.
Nei fine settimana si sono svolte le passeggiate culturali domenicali. Siamo stati a Milo, dove abbiamo visitato un allevamento di asini,  a Viagrande abbiamo visto l’allevamento delle farfalle, ad Acitrezza, a visitare la Casa del nespolo. Alcune di queste attività si sono svolte anche di domenica e hanno riscosso un notevole successo. Naturalmente, nel periodo estivo questa iniziative sono sospese ed anche il direttivo per un po’ va in vacanza.

Direttivo UPGC al completo
Il Direttivo UPGC al completo

Quali sono state le attività che hanno riscosso più successo?

Le novità di quest’anno sono state tre: il disegno, tenuto da Orazio Seminara, la progettazione di un cortometraggio, ideato e condotto dai coniugi Giovanni Cutuli e Silvia Principato e il corso di chitarra di Gesuele Sciacca. Inoltre, i coniugi Cutuli hanno fatto altre lezioni su come vengono gestite le scene sul set cinematografico. E’ stato molto interessante.
Tra l’altro, avendo molte attrezzature, hanno prodotto il corto, grazie anche al dottor Santo Zanchì, direttore del San Luigi, che ci ha dato la possibilità di girare dentro l’istituto.

L’iniziativa che c’era stata l’anno precedente di realizzare una succursale dell’UPGC ad Aci Sant’Antonio è stata accantonata?

Sì, anche perché è difficile poterla realizzare, visto che noi apparteniamo al “Terzo settore” e quindi ci sono degli adempimenti da eseguire che risultano difficili da attuare. Infatti, si parla anche di controlli che potrebbero avvenire in sede e quindi risulta complicato tenere due sedi che corrispondano alle normative di questo “Terzo settore”.

Noi stessi abbiamo dovuto partecipare a diversi corsi per apprendere come in effetti si debba portare avanti questa associazione inserita in questo contesto. Tra l’altro, essendo tantissime queste realtà, il Terzo settore ha cercato di accorparle, Noi stessi, anche prima che fosse messa in atto questa regola, apparteniamo a un’associazione che ha sede a Roma e per essere associati con loro paghiamo anche una quota.

A parte l’elezione del nuovo presidente, ci sono altre novità che verranno messe in atto per l’anno sociale 2025/26?

La maggior parte dei corsi verrà confermata e le novità verranno fuori dalle proposte che durante quest’estate i docenti  proporranno.

 

Mariella Di Mauro