Cei / I vescovi del Consiglio Episcopale Permanente a confronto in vista dell’assemblea generale di novembre

Un clima di fraterna condivisione ha caratterizzato la riunione del Consiglio Episcopale Permanente, svoltasi a Roma, presso Villa Aurelia, dal 21 al 23 settembre 2020, sotto la guida del card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
Il principale obiettivo dell’incontro era confrontarsi in vista dell’Assemblea Generale, che si terrà a Roma dal 16 al 19 novembre prossimo; un’Assemblea che costituisce per la Chiesa italiana un’opportunità da cui avviare un processo di essenzializzazione: partendo dall’ascolto di questo tempo segnato dalla prova, s’intende riscoprire il primato dell’evangelizzazione e le forme della testimonianza cristiana.
In questa luce, la sessione autunnale è stata l’occasione per fare il punto dell’azione della Caritas nell’emergenza sanitaria e sociale innescata dal Covid-19 e mettere a punto prospettive e proposte d’intervento per il prossimo futuro.
I membri del Consiglio Permanente hanno ripreso e rilanciato i contenuti dell’incontro di riflessione e spiritualità “Mediterraneo frontiera di pace”, nella volontà di proseguire un cammino di dialogo, comunione e condivisione tra le Chiese.
Nel corso dei lavori i Vescovi si sono soffermati sulla pubblicazione della terza edizione italiana del Messale Romano per condividere spunti e suggerimenti di una sua valorizzazione nelle comunità cristiane.
Distinte comunicazioni hanno riguardato l’Instrumentum laboris della 49ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, la ripartizione delle somme assegnate per l’anno 2020 all’attività dei Tribunali ecclesiastici in materia di nullità matrimoniale e il prossimo concorso degli insegnati di religione cattolica.
Con l’approvazione delle relazioni finali hanno concluso l’attività le Commissioni Episcopali del quinquennio 2015-2020.
Il Consiglio Permanente ha approvato il Messaggio per la Giornata nazionale del Ringraziamento e quello per la Giornata per la Vita; ha provveduto ad alcune nomine, fra cui quelle di tre sottosegretari; ha approvato il calendario delle iniziative della Conferenza Episcopale Italiana per l’anno pastorale 2020-2021 e stabilito un orientamento di massima per la celebrazione del prossimo Congresso Eucaristico Nazionale.

Tra disorientamento e opportunità

La crescita dei non credenti, sensibile soprattutto nella fascia giovanile; lo sviluppo di una credenza senza appartenenza e di un’appartenenza senza credenza; l’emergere del bisogno di una religione identitaria; una certa evanescenza della dottrina, a partire dalla dimensione escatologica del Cristianesimo; le virtù della morale pubblica più decantate che incarnate; la critica all’aspetto istituzionale e organizzativo della Chiesa; l’aumento di fedi diverse da quella tradizionale; la domanda di forme nuove di spiritualità…
Muovendo da una recente inchiesta, i membri del Consiglio Permanente hanno cercato d’interpretare la situazione della religiosità in Italia oggi con un approccio teologico e pastorale.
Nelle parole dei Vescovi è passato il volto di una Chiesa che nella pandemia è stata riferimento per molti, con la sua capacità di farsi vicina ai bisogni materiali e spirituali della gente. Con convinzione il Consiglio Permanente ha espresso parole di ringraziamento per la generosità di cui il popolo di Dio ha saputo dar prova nell’emergenza. In una stagione di disorientamento e anche di distanza – è stato osservato – questa caratteristica di prossimità della Chiesa italiana diventa ancora più significativa. Si esprime in una “santità della porta accanto”, nella cura delle relazioni, nel ritrovare amore amicale per le persone, nello stile di umiltà di chi non presume di essere superiore agli altri, nell’eloquenza dei gesti che portano a curvarsi sui più deboli, nella disponibilità ad ascoltare le sofferenze e le domande profonde sul dolore, la morte, la figura stessa di Dio.
Vissuto in questo modo – è stato rilevato – il tempo presente diventa ricco di opportunità per un annuncio spirituale. E se, da una parte, va custodito e sostenuto il patrimonio della religiosità popolare, dall’altra, la situazione di scollamento di tanti battezzati spinge a impegnarsi con tutte le forze per coltivare una fede di qualità, attorno ai contenuti essenziali. Si tratta di formare discepoli del Vangelo, che sappiano essere testimoni della comunione con il Signore e della speranza cristiana nella vita eterna.

Nel tempo della prova

I Vescovi si sono ritrovati nella consapevolezza di vivere un tempo di prova, categoria che rimanda all’esperienza biblica e, in particolare, al Crocifisso-Risorto. Dalla prova la Chiesa italiana s’impegna a non prendere le distanze, a non barattarla con un improbabile rilancio, ma ad attraversarla con cuore credente.
Con questo sguardo, fortemente ancorato alla situazione della gente e, quindi, attento a non disattenderne i richiami e le opportunità, il Consiglio Permanente si è concentrato sul tema principale della prossima Assemblea Generale (Roma, 16-19 novembre 2020). Rispetto alla prospettiva di assumere gli Orientamenti pastorali per il quinquennio, si è preferito lasciarsi provocare innanzitutto dalla domanda evangelica: “Sapete leggere questo tempo?”; una domanda alla quale s’intende rispondere mettendosi in ascolto della realtà e assumendo alcuni impegni per costruire il futuro.
Il tema rimanda alla volontà di avviare un processo di essenzializzazione, che punti a riscoprire il primato dell’evangelizzazione e a ripensare gli strumenti più adeguati per far sì che nessuno sia privato della luce e della forza della Parola del Signore. Sapendo che l’esperienza della pandemia non lascerà le cose come prima, i Vescovi guardano all’Assemblea Generale come a un evento di grazia, che favorirà il confronto e aiuterà a individuare le forme dell’esperienza della fede e le priorità sulle quali plasmare il volto della Chiesa.
Tale prospettiva comporta un investimento nella formazione a un nuovo senso ecclesiale e a una nuova responsabilità ministeriale; impegna a valorizzare appieno i momenti delle celebrazioni, preparandoli e curandoli con un’animazione competente; richiama a saper tornare all’incontro personale e comunitario con il Risorto, per poi poterlo offrire quale messaggio di vita e di senso.

Caritas, la via della collaborazione

Responsabilità e prossimità: su questo binario la Chiesa ha affrontato – specie attraverso la rete delle 218 Caritas diocesane, con la regia di Caritas Italiana – le conseguenze sanitarie e sociali generate dalla pandemia.
Con gratitudine i Vescovi hanno dato voce alle tante iniziative di accoglienza e di servizio con cui si è cercato di rispondere al disagio. Così, insieme all’apprezzamento per la scelta della CEI di destinare oltre 200 milioni di euro – provenienti dai fondi 8xmille che i cittadini destinano alla Chiesa cattolica – c’è stato quello per la vivacità delle opere realizzate grazie alla disponibilità di decine di migliaia di volontari e operatori, fra cui anche molti giovani, a partire da quelli impegnati nel Servizio Civile Universale.
In molte realtà si è registrata una proficua collaborazione con enti pubblici e privati, Amministrazioni comunali, terzo settore, aziende: sono relazioni di cui l’Episcopato sottolinea la ricchezza e a cui intende dare continuità.
Accanto ai segni positivi, non sono mancati i motivi di preoccupazione, a partire dal profilarsi del rischio di una crisi che può diventare un moltiplicatore delle diseguaglianze, esacerbando fratture e differenze sociali preesistenti, anche in termini di divario tra Settentrione e Meridione.
I Vescovi hanno espresso parole forti sia contro il cancro della burocrazia – che troppe volte frena pesantemente progetti e attività imprenditoriali – sia nei confronti della malavita mafiosa, che prospera anche nel Nord del Paese.
Da una parte, la Chiesa italiana chiede che si rafforzino – anche attraverso un utilizzo intelligente dei fondi europei – le politiche di attivazione e gli strumenti di inclusione socio-lavorativa, anche con interventi puntuali di riqualificazione professionale e di formazione continua; dall’altra, intende operare per una Caritas “concreta, a-politica e della gratuità” (Benedetto XVI), che sappia esprimere la vicinanza e la solidarietà che nascono dal Vangelo e al Vangelo conducono.

Orizzonte Mediterraneo

Attorno all’Incontro di riflessione e spiritualità “Mediterraneo frontiera di pace” – vissuto a Bari lo scorso febbraio e culminato nella presenza e nella parola di Papa Francesco – già si era raccolta una volontà condivisa di dare continuità all’iniziativa; questa è stata apprezzata per contenuto – la pace, le migrazioni, il dialogo, il sostegno alle minoranze cristiane, la formazione dei giovani… – e per metodo sinodale.
Il Consiglio Permanente ha accolto questa indicazione, volta a rafforzare i legami e la comunione tra le Chiese, e ha ricordato i rapporti di gemellaggio già in essere tra molte Diocesi italiane e altrettante comunità ecclesiali dei Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum. Intensificare le relazioni significa rendersi disponibili a richieste di aiuti come a occasioni di studio e di scambio, nel segno della reciprocità; impegna anche a sensibilizzare i governanti dell’Unione Europea perché assumano un ruolo più incisivo nelle vicende mediterranee. Da parte dei Vescovi si è affermata la scelta di costituire un coordinamento centrale, estremamente agile, che tenga uniti sia la rappresentanza episcopale delle macro-aree mediterranee, sia gli esperti, chiamati a consigliare circa le attività da intraprendere.
Intanto, saranno le stesse Conferenze Episcopali Regionali a riflettere sulle proposte con cui rendere più significativa la collaborazione tra le Chiese del Mediterraneo.

Liturgia, partecipazione consapevole

“Non basta riformare i libri liturgici per rinnovare la mentalità. I libri riformati a norma dei decreti del Vaticano II hanno innestato un processo che richiede tempo, ricezione fedele, obbedienza pratica, sapiente attuazione celebrativa da parte prima dei ministri ordinati, ma anche degli altri ministri, dei cantori e di tutti coloro che partecipano alla liturgia”.
Le parole del Santo Padre sono state richiamate in Consiglio Permanente con l’intento che la pubblicazione della terza edizione italiana del Messale Romano possa diventare occasione di formazione di tutto il popolo a una piena e attiva partecipazione liturgica. I Vescovi guardano a questa pubblicazione come a un’autentica opportunità, a partire dalla quale aiutare le comunità ecclesiali a riscoprire nella partecipazione consapevole all’Eucaristia la garanzia per una maturazione integrale della personalità cristiana.
Di qui l’invito ad approfondire i documenti che arricchiscono il libro del Messale e il Messaggio con cui il Consiglio Permanente lo accompagna, nonché a valorizzare il sussidio, predisposto dalla Segreteria Generale, con schede tematiche che affrontano da varie angolature la celebrazione di cui lo stesso Messale è norma.

Comunicazioni

Settimana Sociale. Il Consiglio Permanente – oltre a fissare per i giorni 21-24 ottobre 2021 le date della 49ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, in programma a Taranto – si è confrontato sull’Instrumentum laboris. Tale testo intende suscitare domande, coinvolgimento e cammino nelle comunità alla luce dell’Enciclica Laudato si’ e dell’Esortazione Apostolica Querida Amazonia. L’obiettivo è quello di sensibilizzare in maniera unitaria alle tematiche dell’ambiente e del lavoro, prestando attenzione alle buone pratiche presenti nel territorio. La prospettiva dei Vescovi nell’accostare queste problematiche – che includono anche la difesa della salute delle persone – si distingue da quella che può essere una sensibilità ecologica alla moda, spesso anti-umanista: è animata, piuttosto, da una sensibilità ecologica ed ecumenica che attinge alla forza profetica dell’annuncio cristiano.
Tribunali. Il 2020 è il secondo anno di applicazione delle nuove Norme circa il regime amministrativo dei Tribunali Ecclesiastici italiani in materia di nullità matrimoniale in relazione alla ripartizione dei contributi. La nuova normativa prevede la ripartizione tra le Regioni ecclesiastiche dello stanziamento annuale deliberato dall’Assemblea Generale, per metà in relazione al numero degli abitanti e per l’altra metà al numero delle cause terminate. Questi criteri sono, inoltre, integrati da quelli dell’equità e della finalità del Motu Proprio Mitis Iudex Dominus Iesus di Papa Francesco.

Il card. Gualtiero Bassetti

Concorso IRC. Ai Membri del Consiglio Permanente è stata presentata l’istituzione di un Tavolo di lavoro congiunto, “aperto e permanente”, tra il Ministero dell’Istruzione e la Segreteria Generale della CEI, con l’intento che possa non solo raggiungere quella “intesa” prevista per l’indizione del nuovo Concorso, ma anche affrontare le altre problematiche inerenti l’insegnamento della religione cattolica, che in questi anni sono state spesso dimenticate o non risolte forse proprio per la mancanza di un confronto istituzionale. Lo scorso luglio è stato pubblicato il Decreto ministeriale che recepisce l’elenco dei titoli di studio validi per l’IRC e l’elenco delle Facoltà e Istituti che li rilasciano. Questa decisione appare particolarmente importante perché, tra l’altro, permetterà di definire con maggiore precisione proprio i requisiti di ammissione al prossimo Concorso. Ai Vescovi è stato comunicato che tempi e modalità di tale Concorso restano ancora lontani dall’essere concordati.

Varie
A conclusione del quinquennio 2015-2020 sono state approvate le relazioni sulle attività delle dodici Commissioni Episcopali; relazioni che illustrano gli obiettivi raggiunti e costituiscono una consegna per le Commissioni future.
Nel confronto in Consiglio Permanente sono stati ribaditi i compiti di studio, di proposta e di animazione che lo Statuto della CEI affida alle Commissioni; è stato suggerito che nella loro composizione vengano coinvolti i Vescovi che nelle Regioni già seguono quel determinato settore pastorale; sono state sottolineate le difficoltà e le frustrazioni spesso sperimentate nel portare avanti il lavoro con continuità e fruttuosità. Nella tematica della prossima Assemblea Generale si è intravista la possibile piattaforma sulla quale far convergere anche le attività delle Commissioni, favorendo un approccio pluridisciplinare e trasversale.
Il Cardinale Presidente ha espresso la riconoscenza dell’intero Episcopato ai Presidenti uscenti, nonché ai due vice-presidenti – rispettivamente  Mons. Franco Giulio Brambilla per l’area del Nord e  Mons. Mario Meini per l’area del Centro – che, come loro, a novembre concluderanno il mandato.
Il Consiglio Permanente ha approvato sia il Messaggio per la Giornata nazionale del Ringraziamento – che sarà celebrata il prossimo 8 novembre – incentrato sul tema L’acqua, benedizione della terra, sia quello per la Giornata per la vita – fissata per domenica 7 febbraio 2021 – dedicato alla coniugazione di libertà e vita.
Il Consiglio Permanente ha approvato il calendario delle attività della Conferenza Episcopale Italiana per l’anno pastorale 2020-2021. Accogliendo la richiesta del Presidente del Comitato per i Congressi Eucaristici Nazionali, Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, ha stabilito che il prossimo Congresso, previsto a Matera, sia celebrato nell’autunno del 2022.

Nomine

Nel corso dei lavori, il Consiglio Episcopale Permanente ha provveduto alle seguenti nomine:

Sottosegretari della Conferenza Episcopale Italiana: Mons. Roberto Malpelo (Montepulciano – Chiusi – Pienza); Mons. Valentino Bulgarelli (Bologna); Don Michele Gianola (Como).
Direttore dell’Ufficio Nazionale per l’educazione, la scuola e l’università: prof. Ernesto Diaco (Cesena – Sarsina).
Membro del Collegio dei Revisori dei Conti della Caritas Italiana: dott. Paolo Saraceno (Roma).
Membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Migrantes: Sergio Durando (Torino).
Assistente ecclesiastico centrale del settore adulti dell’Azione Cattolica Italiana: Don Fabrizio De Toni (Concordia – Pordenone).
Presidente Nazionale maschile della Federazione Universitaria Cattolica Italiana (FUCI):  Lorenzo Cattaneo (Milano).
Consulente ecclesiastico nazionale dell’Associazione Professionale Italiana Collaboratori Familiari (API-COLF): Don Francesco Poli (Bergamo).
Assistente ecclesiastico nazionale per la Branca Rover/Scolte dell’Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani (AGESCI): Don Carlo Villano (Aversa).
Consulente ecclesiastico nazionale dell’Associazione Cattolica Operatori Sanitari (ACOS): Don Simone Valerani (Crema).
Consulente ecclesiastico nazionale dell’Associazione Odontoiatri Cattolici Italiani (OCI): Don Paolo Angelo Bonini (Albenga – Imperia).
Assistente spirituale dell’Istituto Scientifico Internazionale “Paolo VI” (ISI): Don Paolo Angelo Bonini (Albenga – Imperia).
Inoltre, la Presidenza, nella riunione del 21 settembre 2020, ha proceduto alle seguenti nomine:
Commissione Nazionale Valutazione Film (CNVF): Presidente: Massimo Giraldi; Segretario: dott. Sergio Perugini; Membri:  Eliana Ariola, dott. Valerio Sammarco, dott.ssa Claudia Di Giovanni, Don Andrea Verdecchia, dott. Riccardo Benotti, dott.ssa Emanuela Vinai.

 

 

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