Chiesa / Celebrati i 100 anni della statua della Madonna di Loreto, dono del vescovo Cento alla diocesi acese

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Statua Madonna di Loreto

La comunità parrocchiale ‘Maria Ss. di Loreto’ di Acireale,  con il proprio parroco don Rosario Gulisano, ha festeggiato domenica 21 giugno il centenario della presenza della statua della Madonna di Loreto. La ‘bruna Madonnella’,  come la definiva mons. Fernando Cento, all’epoca quarto vescovo di Acireale, marchigiano, originario di Pollenza (provincia di Macerata), che ne fece dono personale alla nostra diocesi.
La consegna del manufatto, copia di quella del Santuario marchigiano di Loreto, si deve allo scultore marchigiano Manrico Marinozzi, e avvenne proprio il giorno precedente il definitivo congedo dell’amato presule dalla diocesi acese. Il vescovo, infatti, aveva ricevuto da Papa Pio undicesimo la nomina  di Nunzio Apostolico in Venezuela.la bruna Madonnella

All’epoca dei fatti, il santuario acese era retto dal priore don Vincenzo Sozzi, ma dipendeva giuridicamente dalla comunità parrocchiale cittadina ‘Maria Ss. Odigitria’,  di cui era parroco padre Messina. Da qualche tempo si era sparsa la voce dell’arrivo della statua e, dunque, nel Santuario fervevano i preparativi predisposti da don Sozzi e dal suo collaboratore, barone Agostino Pennisi di Floristella, per una degna accoglienza del prezioso manufatto.

La serata commemorativa ha vuto inizio con la solenne concelebrazione eucaristica, presieduta dal vicario generale della nostra diocesi mons. Agostino Russo, alla presenza del vescovo mons. Antonino Raspanti, del parroco don Gulisano, nonché di due sacerdoti, don Orazio Sciacca e don Sebastiano Battiato, entrambi originari della comunità lauretana acese.

La relazione di mons. Mammino

don Rosario Gulisano e mons Mammino
Don Rosario Gulisano e mons. Mammino

Dopo la celebrazione eucaristica ha avuto luogo, nell’attiguo salone parrocchiale, il momento commemorativo con una dotta, breve ma esaustiva relazione di mons. Giovanni Mammino, storico della diocesi. Nonchè direttore dell’Archivio Storico diocesano, e rettore del Seminario.
Egli iniziava il proprio intervento mettendo in risalto l’amore smisurato di mons. Cento per la diocesi acese. Un  sentimento pienamente ricambiato da tutti i fedeli, che si vedevano privati di una guida spirituale assai dotta e sapiente, e particolarmente umana.

A tal proposito, un momento importante della conferenza è stato il collegamento video con Pollenza, curato dall’avv. Guido Leonardi, con gli interventi dello storico locale, prof. Alvaro Valentini e delle due figlie dello scultore Marinozzi. Tutti costoro esprimevano particolare affetto e riconoscenza alla diocesi acese, per avere accolto un dono che, come affermava mons. Mammino, voleva costituire un pegno d’amore del vescovo Cento alla nostra diocesi.

La calorosa accoglienza della statua della Madonna di Loreto

L’evento della consegna della statua cento anni fa mobilitò l’intera diocesi con il restauro del nostro Santuario. Il prezioso manufatto fu accolto alla stazione ferroviaria di Calatabiano, estremo lembo settentrionale della diocesi acese. Da lì, partì un corteo di auto, in testa quella con il vescovo e la statua, attraversando tutti i paesi lungo il percorso verso Acireale. Si sostò puntualmente dinanzi ad ogni chiesa parrocchiale in itinere per un breve, ma sentito saluto da parte del vescovo.

A mezzogiorno, l’arrivo in Cattedrale, da dove nel pomeriggio partì il pellegrinaggio verso il Santuario, per un momento che si è  rivelato particolarmente toccante. Perchè al saluto di ‘benvenuta’ alla ‘bruna Madonnella’ lauretana si associava il triste commiato dei fedeli dal vescovo, in partenza per la sua nuova missione nelle terre del lontano Sudamerica.

                                                                                            Nando Costarelli