Chiesa / Il 29 settembre a S. Giovanni La Punta s’inaugura la restaurata casa natale del beato Allegra

Esattamente a sette anni dalla proclamazione a beato di fra’ Gabriele Allegra (avvenuta ad Acireale il 29 settembre del 2012), domenica 29 settembre sarà inaugurata a San Giovanni La Punta, la casa  di via Soldato Salvatore Torrisi, 16,  in cui il 26 dicembre del 1907 nacque Gabriele Allegra.
La vecchia casa, grazie soprattutto alle donazioni dei devoti cinesi di Hong Kong, è stata ristrutturata  e diverrà luogo di culto.
“Le scelte progettuali di restauro  – scrive  l’ing. Fabio Domenico Lombardo – sono partite dalla memoria del luogo. La casa natale del beato Gabriele  è uno spazio in cui  sono chiaramente percepibili  l’intimità ed il calore delle vicende umane e familiari che l’hanno abitato e vissuto. L’idea del restauro inizia  proprio da queste tracce e dal presupposto di conservare e ripristinare la consistenza originaria  dello spazio, restituendolo libero dai segni dell’incuria e pronto ad una nuova prospettiva di crescita.”
“Per puntellare i costi del restauro – fa sapere l’associazione “Gabriele fra le genti Onuls”, della quale fanno parte i familiari del beato, – è stata avviata anche una raccolta fondi Una mattonella per il  beato”.
Il programma dal titolo “Festa della Gioia”  prevede: ore 9,30 arrivo e accoglienza nella villa comunale di San Giovanni la Punta; ore 10 apertura della “festa della gioia” con la presentazione della giornata con animazione e momenti di ascolto condiviso a cura dei frati francescani; 11,30 santa messa sul sagrato della chiesa Madre  San Giovanni Battista; ore 13 pranzo a sacco; 15,30 raduno dei partecipanti nel santuario Madonna della Ravanusa e momenti di preghiera; 16,30 processione con la reliquia del beato dalla Ravanusa alla casa natale del beato; 16,45 arrivo alla casa natale e inaugurazione e benedizione dei locali in cui nacque Gabriele Allegra; 17,30 momenti di preghiera.

La casa prima della ristrutturazione

Riportiamo brevi cenni sulla figura di fra’ Gabriele Allegra. Sebbene fosse nato il 26 di dicembre del 1907, all’anagrafe venne registrato il 2 di gennaio del 1908. I suoi genitori erano poveri, ma profondamente religiosi. Il padre  faceva il contadino, la madre era casalinga. Gabriele, al termine delle scuole elementari, entrò nel collegio serafico di San Biagio di Acireale. Poi svolse il noviziato nel convento San Vito in Bronte, dove intensificò la devozione, la meditazione  e l’amore per San Francesco. Emise i voti semplici nell’ottobre del 1924, anno in cui ritorna ad Acireale per compiervi gli studi umanistici e filosofici.  A Roma, nel Collegio internazionale di Sant’Antonio, continua la sua formazione nello stile di vita francescano. Nel 1930 viene ordinato sacerdote e nel 1931 padre Gabriele si imbarca alla volta della Cina, destinazione il seminario Minore di Hengyang , in cui consolida il sogno di tradurre la Bibbia in lingua cinese.

Una mattonella per il Beato

Padre spirituale dei piccoli seminaristi, viene poi nominato Rettore del seminario. Vivere nello stile di vita del popolo cinese, gli permette di approfondire la cultura e la storia di quella gente e di comprendere più velocemente la lingua cinese. Nell’aprile del 1935 completa la traduzione della Sacra Scrittura in lingua cinese e successivamente fonda uno Studio Biblico francescano a Pechino, inaugurato nel 1945. Nel 1948 trasferisce lo Studio Biblico a Hong Kong, e nel 1955 viene insignito della laurea Honoris Causa in Sacra Teologia, quale riconoscimento alla sua biblica cultura e all’immenso lavoro di traduzione. Sono stati tanti i viaggi che padre Allegra compì in particolare  tra la Cina, l’Italia e la Sicilia. Quando gli chiedevano se lui si sentisse più italiano o cinese egli, sorridente, nel suo dialetto rispondeva: “sugnu  sicilianu, italianu e cinisi (sono siciliano, italiano e cinese)”.
Negli ultimi mesi di vita, malgrado  la sua salute fosse messa a dura prova, amava ritornare tra i lebbrosi e i bambini poliomielitici.
Padre Gabriele  muore ad Hong Kong il 26 di gennaio del 1976 e nel 1986 il suo corpo viene trasferito in una cappella della chiesa di San Biagio di Acireale.        

   Salvatore Cifalinò

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