Diocesi / A Santa Venerina don Tornabene guida incontri di catechesi quaresimale

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Santa Venerina, incontri di catechesi di don Tornabene

A Santa Venerina, nell’ambito delle attività della pastorale Santa Venerina centro, si tengono degli incontri di catechesi quaresimale rivolti ad adulti e giovani adulti.
Si svolgono ogni mercoledì alle 19 presso la chiesa Madre Santa Venera.
Il parroco don Orazio Tornabene approfondisce ogni volta passi della Sacra Scrittura partendo da un’immagine e da propri versi.don Orazio Tornabene guida incontri di catechesi

Don Tornabene ha dato a questi momenti di pausa e riflessione il nome “Limes”, “limite”.
E spiega: “Il limite ci fa paura; la fragilità ci mette in crisi; il silenzio ci disorienta. Forse proprio lì il Signore ci attende e da quell’incontro inizia l’infinito”.
Continua: “Vivremo un percorso di catechesi che unirà poesia, vita e parola di Dio. Ogni incontro partirà da un’immagine concreta per rileggere la nostra esperienza quotidiana alla luce della fede. Sarà un momento intenso di sosta spirituale per la comunità”.

“Attraverso la poesia e la riflessione si è invitati a fermarci su quel confine sottile dove l’umano incontra il divino, trasformando il silenzio in ascolto profondo. Essa, come ogni forma d’arte, aiuta ad andare oltre la parola, che si fa immagine e può rappresentare la condizione dell’uomo in ricerca di verità. Ognuna parte da una rappresentazione biblica: il bacio di Giuda nel primo incontro, la Samaritana al pozzo nel secondo”.

Incontri di catechesi / Riflessioni sul pozzo

Il pozzo di Sieger Koeder
Il pozzo di Sieger Koeder

Titolo della catechesi di mercoledì 18 marzo è stato “Il pozzo che rivela”. Si è partiti da una riproduzione di un dipinto di Sieger Koder. L’artista raffigurò in una delle sue opere una giovane donna che, affacciandosi in un pozzo, vede riflessa, insieme alla propria immagine quella di Gesù.

Vengono poi interpretati dei versi inediti di don Tornabene e dato ampio spazio alle riflessioni. Il parroco si esprime così: “Guardare dentro il pozzo è un atto di coraggio, ma esso contiene anche l’acqua che è fonte di vita. La profondità inoltre non è solo abisso, ma superfice riflettente che restituisce identità. Il pozzo è anche il luogo della sete”.

Fa riferimento al passo del Vangelo sulla “Samaritana al pozzo” che incontra Gesù e da allora la sua vita cambia radicalmente. Aggiunge: “Il pozzo non è solo qualcosa di esteriore, ma indica la nostra profondità. Spesso abbiamo paura di guardare in noi. L’acqua è quel luogo che rispecchia l’anima, dove ci ritroviamo in Dio. Nella Bibbia il pozzo è luogo d’incontro e di rivelazione”.Parrocchiani agli incontri di catechesi

Nascono spontanee le riflessioni dei presenti: “Il pozzo è la nostra anima, i nostri limiti, le nostre miserie, ma più che guardare il buio dovremmo guardare alla nostra immagine riflessa che è immagine di Dio”.
“Il pozzo si può identificare con la nostra coscienza. L’acqua è quell’elemento che può lavarla e farci diventare uomini migliori e più fedeli. Tante volte la mettiamo a tacere perché abbiamo paura”.
“La profondità del pozzo indica la distanza da Dio data dal peccato originale. L’uomo guarda all’acqua perché è assetato di Lui”.

                                                                                            Adele Maugeri