A Santa Venerina si è da poco conclusa la XVIII edizione di Eno Etna, ed è tempo di bilanci. L’assessore alla Cultura Rosario Di Maria riferisce a nome di tutta l’amministrazione di essere soddisfatto dei risultati. “Nonostante il maltempo, si è potuto svolgere quasi completamente il programma. C’è stata una grande partecipazione di pubblico la domenica, ma anche nei due giorni precedenti e ben sedici cantine”.

La gestione delle masterclass è stata data a Federico Latteri, un giornalista esperto di vini. Due le serate dedicate, la prima ai vini bianchi e la seconda ai rossi. Questi appuntamenti hanno riscosso l’ interesse di un gran numero di persone. Si sono svolte nei locali del ristorante di Piazza Roma “Etna in bocca”. L’assessore ringrazia per l’ospitalità il proprietario Alfio Finocchiaro.
I Cooking show gestiti dall’Alberghiero Falcone di Giarre
I Cooking show per tutte le tre serate sono stati gestiti dall’istituto alberghiero “Giovanni Falcone” di Giarre che ha dato la disponibilità dei ragazzi di sala. L’Associazione Cuochi Italiani ha curato l’ultimo con la presenza d’eccellenza di Seby Sorbello, chef conosciuto a livello internazionale.

Per quanto riguarda gli spettacoli, la prima serata ha visto la presenza di Mario Incudine, un cantante siciliano di grande livello. Oltre alle sue canzoni ha presentato delle cover di altri cantanti famosi. Nella seconda, il comico emergente, il giovane Andrea Russo, che mostra grandi potenzialità. Nella terza, la cover di Ligabue ha appassionato il pubblico presente.
Un altro appuntamento di Eno Etna è “la Via dell’Arte”, realizata con grande impegno dei giovani, della Consulta giovanile e di tanti altri. A causa del maltempo si è svolta presso la Casa del Vendemmiatore, però la distanza dal centro della manifestazione non ha scoraggiato i visitatori.
La novità di quest’anno una mostra estemporanea di pittura. Un concorso avente come riferimento la sicilianità ed il vino che ha registrato grande partecipazione ed i dipinti erano tutti apprezzabili.
Tredici squadre si sono contese il Palio delle Botti
La manifestazione più sentita è il Palio delle Botti. Una tradizione molto partecipata e che parla da sé. “Quest’anno – riferisce l’assessore – erano presenti tredici squadre fra maschili e femminili in una mattinata di gioia e di coinvolgimento. Tanta la gente lungo le strade del percorso. Santa Venerina è arrivata seconda in campo maschile e terza in campo femminile. Le nostre squadre sono ad alti livelli, ciò anche grazie a Salvatore Spadaro, presidente della Pro loco, che ogni anno con grande impegno riesce a portare avanti la gara ed un grazie a tutti gli altri comuni che hanno partecipato. Fra partecipanti, parenti e sindaci vi erano più di cento persone e l’amministrazione è stata ben lieta di accoglierli”.
A causa del maltempo si è dovuto rimandare “Il palio delle contrade” che si svolgerà sabato 4 ottobre. E’ questo un appuntamento per i più piccoli, dove ogni contrada gareggia con il proprio colore distintivo. Ma tutto ciò avviene all’insegna del divertimento e del gioco. È un’occasione per fare conoscere ai ragazzi la vendemmia, come si faceva un tempo con tutti i vari passaggi.

All’interno di Eno Etna si è avuto il piacere di ospitare la presentazione del libro del professore Giovanni Vecchio dal titolo “Distillerie e liquorifici a Santa Venerina”, edito da La Voce dell’Jonio. Il libro narra la storia della nascita delle distillerie, il loro sviluppo fino ai giorni nostri. Una presentazione che ha interessato il numeroso pubblico presente. È seguita una piccola degustazione di liquori e grappe a cura dei liquorifici e delle distillerie di Santa Venerina.
A Pippo Caffo la cittadinanza onoraria
Momento culmine è stato il conferimento della cittadinanza onoraria a Pippo Caffo, fondatore nonché capo dell’omonima azienda di liquori. Da tantissimi anni essi si sono spostati a Limbadi in Calabria e producono tanti prodotti legati al territorio. Il più conosciuto è il Vecchio Amaro del Capo.
L’azienda si è ingrandita maggiormente ed ora ha un portfolio di circa 50 etichette varie. “Pippo Caffo conserva un grandissimo affetto per il paese – spiega l’assessore. – Si fa sempre coinvolgere in manifestazioni, sia in ambito sportivo che religioso e sociale. Verrà presto inaugurato un museo dei liquori, abbinato ad una sala vendite presso una sua vecchia distilleria che si trova in via Acqua Bongiardo. I lavori sono abbastanza avanti, e sarà un riferimento della distilleria Caffo nel paese”.

All’interno della manifestazione numeroso è stato l’afflusso di gente che ha visitato la chiesa Madre Santa Venera. Essa è stata riaperta al culto lo scorso aprile, dopo sei anni di chiusura a causa dei danni provocati dal sisma del 2018. Un gruppo di parrocchiani volontari ne hanno spiegato la storia e le opere importanti presenti all’interno. E si sono impegnati a realizzare anche un percorso interattivo per i bambini.
Adele Maugeri
