Acireale / Enzo Merlino, il banchiere che fece scuola e la stagione d’oro della Popolare Santa Venera

0
376
enzo merlino banchiere acireale

Ad Acireale, ha destato profondo cordoglio la scomparsa di Enzo Merlino, avvocato, banchiere, già direttore generale della Banca Popolare Santa Venera. Il prestigioso istituto di credito regionale fu fondato nel 1908 e ha dato tanto lustro ad Acireale per più di un secolo.

Acireale / L’ultimo saluto al banchiere Enzo Merlino in Cattedrale, presente tutta la città

Assenti le più alte istituzioni cittadine al rito funebre officiato in Cattedrale dal cardinale Paolo Romeo e da don Roberto Strano. Una grande folla di ex colleghi, professionisti bancari, amici, conoscenti e i suoi parenti hanno reso l’estremo saluto all’avvocato Merlino. Colui che, nei ruoli di banchiere e manager ricoperti nella sua lunga carriera, è stato uno dei protagonisti principali di una delle più belle stagioni dell’economia di Acireale. 

La Santa Venera del banchiere Enzo Merlino, orgoglio di Acireale e motore del territorio

Una stagione, nemmeno tanto lontana nel tempo, in cui la città dei cento campanili pullulava di micro e piccole imprese vivacissime nei settori dell’agricoltura, edilizia, artigianato, manifattura industriale, commercio e turismo. Dove, grazie anche al ruolo di sostegno all’economia assicurato dalle banche e dalla Popolare Santa Venera in particolare, qualche realtà imprenditoriale è cresciuta dimensionalmente. Si è aperta a nuovi mercati, qualcuna anche all’estero, contribuendo alla crescita dell’occupazione, dell’indotto e del patrimonio di competenze aziendali. 

Acireale oggi / Fragilità, fuga di capitale umano e nuova micro-imprenditorialità

Oggi la fisionomia economica di Acireale è profondamente cambiata. Un po’ perché di veri capitani d’industria ve ne sono ben pochi in giro, un po’ perché l’emorragia di capitale umano qualificato, soprattutto giovanile, è ormai inarrestabile da qualche decennio. È vero che si registra ultimamente una discreta vivacità imprenditoriale nei settori della ricettività turistica familiare (bed and breakfast e case-vacanze) e della ristorazione nel centro storico. Ciò soprattutto grazie all’intraprendenza dei più giovani. Ma tutto questo fermento non basta a rendere solida e robusta l’economia locale. Oggi è più fragile ed impoverita in confronto al tessuto socio-economico di altri centri vicini.  

Enzo Merlino / banchiere e leader: visione, organizzazione, talenti ad Acireale

Ad Enzo Merlino, al suo team dirigenziale che lo ha affiancato per lungo tempo nella conduzione della banca Santa Venera – dal direttore generale vicario Pippo Contarino al vice-direttore e responsabile degli affari generali e legali Silvio Cavallaro – ed ancora agli amministratori rappresentanti in seno al CdA di importanti famiglie imprenditoriali del territorio, a tutti loro va riconosciuta, almeno per tre lunghe decadi alla fine del secolo scorso, grande lungimiranza unitamente alla volontà di sostenere il territorio. 

Santa Venera / Una scuola di management: etica del lavoro, legalità, formazione

Di questo gruppo di persone l’avvocato Merlino era il leader indiscusso. Top manager visionario nella finanza, ascoltato banchiere a livello nazionale (in seno all’ABI), competente organizzatore dei processi interni. E anche, abile “talent scout” nel lanciare sul campo tanti giovani che oggi sono affermati professionisti nel settore bancario ma anche in altri settori dell’economia regionale.

La Santa Venera, così chiamata affettuosamente dagli Acesi, è stata una vera e propria “scuola di management”. I valori fondanti erano non solo quelli professionali, propri del mondo della finanza, ma anche i principi di etica del lavoro, rispetto della legalità, formazione di una coscienza morale dei suoi impiegati, quadri e dirigenti.

Acireale / Dalla concentrazione bancaria a Crédit Agricole Italia

I rapidi mutamenti del settore creditizio alla fine degli anni Novanta, soprattutto in Sicilia, hanno portato la Santa Venera ad entrare a far parte del gruppo bancario Credito Valtellinese (1998). Successivamente assistiamo alla sua fusione per incorporazione con la Banca regionale Sant’Angelo ed altre realtà finanziarie, dando vita al Credito Siciliano (2002), per poi integrarsi totalmente nel Credito Valtellinese SpA (2018). A sua volta è divenuto Credit Agricole Italia (2022) dopo l’offerta pubblica d’acquisto di quest’ultima che è parte di un importante gruppo bancario internazionale. 

Attraverso questi complicati ma obbligati percorsi, già intuiti anzitempo dall’avvocato Merlino quando nel Paese si stava delineando una forte concentrazione bancaria fortemente voluta dalla Banca d’Italia, si è assicurata così all’ex Santa Venera una continuità di presenza nel territorio e alla sua rete di sportelli, nel frattempo moltiplicatisi in ambito regionale. 

L’eredità / Continuità, valori e memoria di una “bella stagione”

La banca nel tempo è cresciuta proprio grazie all’impulso che Enzo Merlino e il suo “dream team” di dirigenti e manager furono capaci di dare. La direzione era di assicurare via via una migliore organizzazione delle attività, una costante formazione del personale nonché un progressivo allineamento agli standard imposti dalla normativa europea. Il tutto senza venire meno ad un costante ascolto del territorio, delle famiglie e degli imprenditori. Questo perché una banca territoriale, quando si definisce tale, è innanzitutto una banca di prossimità. E la Santa Venera lo era. 

Rosario Faraci