Novena di Natale / Il canto “Sacratissima Matri”, toccante preghiera in dialetto siciliano

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Sacratissima Matri Natività

Con l’approssimarsi delle festività natalizie, le nostre comunità hanno iniziato ad indossare gli abiti della festa, facendoci rivivere l’atmosfera del Natale. Nelle chiese ha avuto inizio la tradizionale novena: un rito molto antico, che ancora oggi custodisce il senso profondo dell’attesa e della speranza cristiana.Novena Natale chiesa Aci Platani

Ad Aci Platani, comunità ricca di anni e di storia, la tradizione di celebrare la novena mantiene intatto il suo fascino e continua ad essere un appuntamento molto sentito e partecipato. Si tratta di un momento non soltanto religioso, ma anche culturale. Un’occasione preziosa per riscoprire i canti popolari e le antiche nenie legate al Santo Natale. Una ricchezza spirituale e musicale che i nostri padri, con tanto amore e devozione, ci hanno consegnato.

Tra questi canti spicca l’antico inno mariano Sacratissima Matri, che nella comunità platanese, da secoli, risuona nei nove giorni della novena. Una toccante preghiera in dialetto siciliano, capace di accompagnare i fedeli dentro il mistero del Natale. E, al tempo stesso, di evocare l’atmosfera semplice e autentica delle festività di un tempo. Un’atmosfera che purtroppo la modernità, negli ultimi decenni, ha rischiato di offuscare o far scomparire.

Venerando Gangi
A Venerando Gangi si attribuisce il canto Sacratissima Matri

“Sacratissima Matri” è attribuito allo scrittore siciliano Venerando Gangi

Il canto affonda le sue radici nel Settecento e viene attribuito a Venerando Gangi, scrittore e favolista acese vissuto tra il 1748 e il 1816. Il Gangi fu un autore prolifico, soprattutto in lingua siciliana. E la sua produzione letteraria rappresenta un patrimonio culturale di grande valore, ancora poco conosciuto.
La sua opera più nota è la raccolta intitolata Favole siciliane, pubblicata ad Acireale (prima edizione nel 1855). Essa rappresenta una testimonianza importante della favolistica dialettale siciliana. Recentemente, un lavoro di riscoperta critica ha portato alla luce una nuova raccolta: Favole perdute di Venerando Gangi, edita nel 2024 a cura di Matteo Calanna e Lucia Pirrello.
Fu anche appassionato scultore, benché il tempo renda oggi difficile ricostruire con precisione il suo percorso artistico e le sue opere.

Si invoca la Madonna per vivere cristianamente il presenteSacratissima Matri Natività 2

L’antico canto Sacratissima Matri attraverso la sua forza espressiva, semplice e   profondissima, ci conduce a rivisitare i misteri fondamentali della fede cristiana, illuminandoli attraverso lo sguardo umile e fedele della Vergine Santissima.
In ogni strofa si percepisce il legame indissolubile di Maria con l’opera salvifica di Cristo. Una presenza discreta ma costante, materna e insieme saldamente ancorata al cuore del mistero di Dio.

L’antico canto, non è solo memoria del passato, ma invito a vivere cristianamente il presente. Esso ci fa riscoprire le virtù di Maria. La sua obbedienza, la sua purezza, la sua capacità di accogliere la volontà di Dio nella quotidianità. E ci sprona a imitarla nella vita di ogni giorno. Attraverso il canto, la figura della Madre di Dio si fa maestra di fede, silenziosa compagna nel cammino di ciascuno, specchio limpido di ciò a cui ogni cristiano è chiamato.

In una comunità come quella di Aci Platani, da sempre profondamente legata alla Vergine, Sacratissima Matri diventa molto più di un semplice inno. Diventa una vera catechesi mariana, capace di unire generazioni diverse nella stessa devozione.
È la voce di un popolo che, attraverso il canto, riscopre le proprie radici, rinnova il proprio affidamento alla Madre. E ritrova, nel suo esempio, la via sicura che conduce a Cristo.

  Giovanni Centamore