C’è un momento, ad Acireale, in cui i colori sembrano prendere il sopravvento su tutto il resto. È quando la Festa dei Fiori di Acireale 2026 entra nel vivo e il centro storico diventa un teatro a cielo aperto, attraversato da profumi, musica e attese.
Ieri, 2 maggio, è stato impossibile non accorgersene: fin dalle 9,30, con i carri infiorati in mostra lungo il circuito storico, la città ha registrato il primo vero “pienone”.

Famiglie, curiosi e turisti si sono riversati tra le vie, catturati dalle composizioni floreali, mentre alle 10 gli artisti di strada hanno trasformato ogni angolo in uno spettacolo improvvisato di giocoleria e magia.
Il pomeriggio ha cambiato ritmo ma non intensità: alle 17 i più piccoli hanno trovato spazio tra animazione e sorrisi a Villa Belvedere. Preludio alla sfilata delle 17,30, dove carri infiorati, sbandieratori e gruppi folkloristici hanno sfilato in un corteo che sembrava non finire mai.
Festa dei Fiori / In attesa del carro vincitore
E poi la sera, quando le luci si abbassano la festa si trasforma. Tra musical in piazza Duomo, spettacoli diffusi e l’Opera dei Pupi che si ripete come un rito antico presso piazza Alfio Grassi, la città ha continuato a pulsare fino a notte inoltrata, chiudendo con musica e applausi. 
Ma sotto questa superficie festosa, si percepiva già qualcosa di diverso: un’attesa silenziosa, quasi trattenuta. Oggi, 3 maggio, quella sensazione si fa più concreta.
La giornata è iniziata presto, con i carri nuovamente in mostra e il raduno delle auto storiche infiorate a impreziosire piazze e corsi principali. Gli artisti di strada sono tornati a popolare il circuito, ma gli sguardi sembrano più attenti, come se tutti stessero cercando un dettaglio in più, un indizio.
Nel pomeriggio la sfilata delle 17,30 riaccenderà l’entusiasmo, seguita da musica e spettacoli diffusi. Dalla “Chiazza Off” con concerti dal vivo fino al ballo country e ancora all’Opera dei Pupi. Ma il cuore della giornata batte più tardi, quando le lancette si avvicinano alle 22. È lì che la festa cambia volto.
La premiazione del concorso dei carri infiorati incombe come un climax narrativo. Chi vincerà? Quale delle sei opere riuscirà a imporsi sulle altre, conquistando giuria e pubblico? Le voci si rincorrono tra la folla, tra ipotesi e pronostici sussurrati. Chi vincerà?
Beh, non resta che scoprirlo stasera. E in quell’attesa sospesa, tra luci, musica e profumo di fiori, Acireale trattiene il respiro ancora per un po’.
Rosalia Ingallina
