Malavita / Furti con spaccata nelle Aci, balordi o avvertimenti, cosa c’è dietro?

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Nelle ultime settimane il comprensorio delle Aci, e non solo, è stato oggetto di fatti di cronaca a danno di alcune attività commerciali, danneggiati tramite la tecnica di furti con la cosiddetta “spaccata”. In sostanza, i malviventi utilizzano un autoveicolo a velocità sostenuta lanciandolo contro le vetrine delle attività commerciali come ariete, per farsi largo all’interno dell’esercizio commerciale e prelevare i contanti presenti nei registratori di cassa. Nell’ordine alla Voce risultano i seguenti avvenimenti.

I primi colpi tra Viagrande, San Gregorio e Santa Maria di Licodia

Nella notte fra il 18 e il 19 agosto a Viagrande verso l’una di notte hanno colpito un negozio di ortofrutta in via Vincenzo Bellini, con un bottino praticamente inesistente. Dopo circa 30 minuti è stata oggetto della banda della panda bianca una farmacia a San Gregorio in via Morgione. Anche qui il bottino era praticamente nullo. Sempre la stessa notte a Santa Maria di Licodia il copione si ripete. Auto in retromarcia per danneggiare saracinesca e vetrate, con furto del registratore di cassa, stavolta ai danni di un’attività di commercio al dettaglio di via Aldo Moro, anche qui con pessimi risultati in termini di bottino, al di là dell’evidente danno all’esercente.

Il blitz ad Aci Catena

La notte fra il 19 e 20 agosto la dinamica è sempre la stessa. Verso le 22:30, alcuni malviventi a bordo di una fiat Panda 750 di colore bianco, ad Aci Catena prendono di mira prima una polleria in via Turi D’Agostino. Dopo aver sfondato le vetrine i malviventi si sono impossessati del contante che era presente all’interno del registratore di cassa, pari ad un importo di 3 euro. La stessa nottata, verso le 2 del mattino, hanno utilizzato la tecnica della spaccata che ha fruttato un irrisorio importo di 12 euro ai danni di una pizzeria in via Roma, sempre ad Aci Catena.

La nuova serie di furti con spaccata nelle Aci

Dopo una pausa di qualche giorno, la notte fra il 23 e il 24 agosto hanno messo a segno altri tre presunti “colpi”. Il primo ad Acireale in via sciarelle dove è stata colpita una pasticceria (chiusa per ferie) sempre con la solita tecnica della spaccata. Poco dopo sempre la stessa sera è stato preso di mira un negozio di ortofrutta a Ficarazzi in via Trieste. Hanno portato via il registratore di cassa, con praticamente nulla all’interno. Il terzo colpo della nottata è stato fatto ai danni di una rosticceria ad Aci Catena in via Vampolieri. Questa volta con un “lauto” bottino di 205€! Ad oggi risultano 8 colpi attribuibili probabilmente alla stessa organizzazione alla guida di una Panda Bianca 750. Le forze dell’ordine sono al lavoro e, considerando la professionalità e l’esperienza degli inquirenti, i risultati non tarderanno probabilmente ad arrivare.

Furti con spaccata nelle Aci / Il bilancio complessivo di una serie a dir poco sospetta

Tuttavia ci preme fare una riflessione su quanto accaduto tramite i furti con spaccata. Le attività prese di mira dai malviventi sono attività a bassissima presenza di contante. Difficile credere che malviventi che battono il territorio non lo sapessero o prendessero simili rischi per pochi spiccioli. E’ risaputo che quasi nessun esercente ormai dopo la chiusura, per prudenza, lasci contanti nel registratore di cassa. Addirittura la pasticceria di via Sciarelle ad Acireale era chiusa per ferie. E’ evidente che i malviventi sapessero già che con molta probabilità non avrebbero trovato nulla da razziare: né contante, né pezzi di tavola calda da “gustare al volo”, né “pasticcini” da portare a casa. Nonostante tutto, hanno proceduto ripetutamente con l’azione della spaccata: così facendo fanno gran rumore, rompono le vetrine, procurano ingenti danni all’attività, rischiano di essere scoperti, apparentemente per nulla. Di tutto, insomma, pur di fare notizia e farsi notare.

Siamo dunque sicuri che il vero intento della banda sia il furto di pochi spiccioli a cura di balordi o semplici giovani con problemi di tossicodipendenza? O dietro le spaccate si nasconde una regia criminale che commissiona azioni ai malviventi con altri fini? Avvertimenti agli esercenti coinvolti o ad altre autorità o cittadini? Scommesse o challenge fra malviventi o atti di iniziazione per nuovi affiliati? Siamo davvero sicuri che il vero obiettivo sia il furto o c’è dell’altro? Gli investigatori sono già al lavoro e certamente valuteranno presto anche questi fin troppo evidenti elementi.

Gianfranco Castro