Gal Terre di Aci / Ad Acireale Etnakòra 2025 grazie al progetto ECO

0
334

Dal 23 al 27 settembre Acireale ha ospitato Etnakòra 2025, grazie al progetto ECO del GAL Terre di Aci presso la villa Belvedere. Una rassegna che ha fuso scienza, memoria storica e valorizzazione dei prodotti agroalimentari locali. L’evento, realizzato con il progetto “ECO” della Fabrica Culturale Uomo e Natura, è sostenuto dal Programma di Sviluppo Rurale Sicilia 2014-2022. Etnakòra 2025 trasformerà la Sala Pinella Musumeci della Villa Belvedere di Acireale in un laboratorio di idee e incontri aperti a studiosi, scuole e cittadini.

La manifestazione si è inserita in un percorso avviato negli anni precedenti e mirava a offrire esperienze immersive e momenti di riflessione collettiva. Il tutto legato alla scoperta delle origini della Sicilia ed ad linguaggi diversi come il cinema, la fotografia e la divulgazione scientifica. Dunque, non si è trattato solo un festival culturale! Si tratta di un vero spazio di confronto dove il sapere accademico incontra la tradizione e si apre alla comunità.

Scienziati viaggiatori in Sicilia: la rassegna virtuale

Il cuore del programma è stato la presentazione del catalogo Scienziati viaggiatori in Sicilia nel XIX secolo, punto di partenza di una rassegna virtuale che ha guidato le giornate di studio. La scelta di dedicare un approfondimento agli studiosi che visitarono l’isola nell’Ottocento non è casuale. Infatti, attraverso i loro racconti e le loro ricerche, la Sicilia si rivelava al mondo come terra di biodiversità, tradizioni millenarie e straordinaria ricchezza naturale.

La Fabrica Culturale Uomo e Natura, promotrice dell’iniziativa, ha inteso così restituire dignità e attenzione a una stagione scientifica spesso poco conosciuta ma fondamentale per comprendere l’identità siciliana e la sua relazione con l’ambiente e le risorse locali.

I protagonisti degli incontri

Il calendario degli appuntamenti ha preso avvio martedì 23 settembre con Mario Alberghina, biochimico e già professore ordinario all’Università di Catania. Il professore guiderà i presenti attraverso il Catalogo dei viaggiatori in Sicilia nel XIX secolo. La sua lezione, infatti, offrirà non solo un inquadramento storico ma anche una riflessione su come la scienza abbia dialogato con la società e la cultura dell’epoca.

Mercoledì 24 Giuseppe Messina, docente di biotecnologie cellulari, ha proposto una rassegna virtuale dedicata agli scienziati viaggiatori. Il suo contributo si muoverà tra biologia, innovazione e comunicazione scientifica, mostrando come lo studio dell’ambiente e degli organismi viventi si intrecci inevitabilmente con la storia del territorio.

Giovedì 25 settembre l’attenzione si è spostata sull’alimentazione grazie all’intervento di Domenico Sciotto, chimico organico e profondo conoscitore della chimica degli alimenti. Il tema dei macro e micronutrienti nell’alimentazione aprirà una riflessione sulle proprietà nutrizionali e sugli effetti dei diversi componenti alimentari sulla salute umana, con uno sguardo anche alle implicazioni industriali e ambientali.

Nutrizione e ambiente: una sfida contemporanea

Venerdì 26 settembre è stato dedicato all’influenza dell’ambiente sulla salubrità dei prodotti alimentari. A parlarne sarà Annamaria Panico, farmacologa e docente di Scienze del Farmaco all’Università di Catania. La sua lezione ha toccato questioni cruciali come le contaminazioni ambientali, i rischi tossicologici e le strategie di valutazione della sicurezza alimentare. Un tema che riguarda da vicino i consumatori e che si lega direttamente alla qualità delle produzioni locali.

L’appuntamento sottolinea come Etnakòra non abbia rappresentato soltanto una rassegna culturale. Ma uno spazio di sensibilizzazione su temi che incidono nella vita quotidiana di ciascuno, dalla spesa di ogni giorno fino alla tutela della salute.

Oriente e Occidente, una storia siciliana

La chiusura del programma, sabato 27 settembre, è stata affidata a Riccardo Maggiore, chimico industriale e professore di Chimica dell’Alimentazione, che ha guidato i partecipanti in un viaggio storico e scientifico sugli Arabi in Sicilia.

Il suo intervento, dal titolo evocativo “Gli Arabi in Sicilia, ha toccato quasi tre secoli di mediazione culturale tra Oriente e Occidente”. Ripercorrendo l’eredità lasciata da una delle presenze più significative per lo sviluppo dell’isola. Attraverso questa lezione, Etnakòra 2025 ha dimostrato come la Sicilia sia sempre stata crocevia di popoli e culture, e come proprio da questo intreccio derivi la sua straordinaria ricchezza identitaria.

Acireale / Etnakòra: Un festival che guarda al futuro

Quella di Acireale è stato un’altra settimana densa di contenuti, seppure non sfruttata a pieno dalla città, che coniuga rigore accademico e divulgazione, tradizione e innovazione, memoria e futuro. Etnakòra 2025 è apparso potenzialmente appuntamento di primo piano non solo per la città, ma per l’intera area etnea, offrendo un’occasione di crescita collettiva e di consapevolezza sul valore delle risorse naturali e culturali del territorio.

In un momento storico in cui la sostenibilità e la tutela dell’ambiente sono al centro del dibattito pubblico, iniziative come questa assumono un ruolo strategico. Parlare di nutrizione, salute e storia non significa soltanto ricordare il passato, ma gettare le basi per un futuro più responsabile, in cui le radici diventano strumento di sviluppo e innovazione, grazie al progetto ECO del GAL Terre di Aci.

Giorgia Fichera