Giornate FAI d’Autunno / A Riposto la Canonica degli Archi apre luoghi mai visti dal pubblico con l’atelier e la pinacoteca

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La Canonica degli Archi

La Canonica degli Archi come non l’avete mai vista. È questa la proposta del Gruppo FAI Giarre Riposto per le prossime Giornate FAI d’Autunno, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre, dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18. Per l’occasione, oltre alla scoperta dell’architettura e della storia di questa antica residenza di campagna, significativa testimonianza del territorio della Contea di Mascali, i visitatori potranno accedere ad alcuni ambienti normalmente chiusi al pubblico. Cioè l’atelier e la pinacoteca personale di Giuseppe Patanè, artista e proprietario della Canonica.

Come illustra una nota stampa, sarà un percorso diverso dal consueto, nel quale il palazzo farà quasi da sfondo a un patrimonio creativo personale e in gran parte inedito per il pubblico. Nella pinacoteca saranno esposte alcune delle opere realizzate da Patanè. L’artistasi è formato attraverso gli studi d’arte e una ricerca che nel tempo lo ha visto confrontarsi con la pittura e la modellazione.
Nell’atelier, invece, i visitatori potranno ammirare alcuni preziosi capi di alta moda, testimonianza dell’altra grande dimensione della sua attività creativa. Un incontro tra arte, moda e architettura particolarmente significativo perché racconta anche la storia personale del proprietario della Canonica.La Canonica degli Archi 2

Giuseppe Patanè, originario di Mascali, ha sviluppato la propria esperienza professionale nel mondo della moda. Lavorando tra Milano e Parigi al fianco di importanti griffe internazionali, prima di dare vita a una collezione con il proprio nome. Parallelamente ha portato avanti la sua attività artistica, partecipando a numerose rassegne. E ottenendo nel 2016 il Premio delle Nazioni al Premio delle Arti – Premio della Cultura di Milano.

Anche abiti di alta moda nella Canonica degli Archi di RipostoLa Canonica degli Archi 3

È proprio questo intreccio tra le diverse espressioni della sua creatività a rendere particolarmente interessante l’apertura dell’atelier e della pinacoteca. Gli abiti di alta moda e le opere d’arte non saranno semplicemente oggetti da osservare. Ma parti di un percorso che permetterà di conoscere il mondo creativo dell’artista che oggi custodisce e ha restaurato la Canonica degli Archi.
La visita permetterà inoltre di riscoprire il valore storico della Canonica, le cui origini potrebbero risalire al Seicento. E la cui evoluzione nel tempo riflette il rapporto tra architettura, attività agricola e paesaggio.
La residenza, infatti, rappresenta uno degli esempi di quel particolare sistema di ville e dimore rurali del versante orientale dell’Etna in cui la casa, il giardino e il territorio agricolo formavano un unico organismo.

Ad accompagnare i visitatori lungo il percorso ci saranno gli apprendisti ciceroni dell’Istituto d’Istruzione Superiore ‘Amari – Rizzo – Pantano’ di Giarre e Riposto. Anche quest’anno un’interprete Lis, sabato mattina dalle ore 10 alle ore 11, guiderà la visita dei sordi.
“Abbiamo scelto di raccontare la Canonica degli Archi attraverso ciò che normalmente non è possibile vedere – sottolinea Giada Patanè, capo gruppo FAI Giarre Riposto. – L’apertura della pinacoteca e dell’atelier ci permetterà di accompagnare i visitatori dentro una dimensione più intima del luogo. Facendo conoscere non soltanto la sua storia, ma anche la straordinaria creatività del suo proprietario.
Sarà un’occasione per vedere opere d’arte e abiti di alta moda in un contesto unico e per scoprire la Canonica da una prospettiva completamente nuova”.
Per queste Giornate FAI d’Autunno, l’apertura della Canonica degli Archi consentirà di aprire uno sguardo su un patrimonio creativo normalmente custodito lontano dagli occhi del pubblico.