Grande Italia ai mondiali di ciclismo

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Cala il sipario sui Mondiali di ciclismo su strada che si sono tenuti nella cornice di Montréal dal 20 al 27 settembre scorso. Ottima prova dell’Italia che chiude ai piedi del podio con ben cinque titoli iridati.

Si chiude a Montreal, in Canada, la 99ª rassegna iridata di ciclismo su strada che ha assegnato ben 13 titoli iridati. In testa al medagliere con 3 ori, 1 argento e 1 bronzo la Spagna. A seguire, con due ori, un argento e un bronzo i Paesi Bassi, e a chiudere, al termine dell’ultima gara, gli USA con due ori. Cinque medaglie (come la Spagna ) anche per l’Italia che chiude al quarto posto per la differenza di ori con: 1 oro, 3 argenti e 1 bronzo. Ma vediamo insieme tutti i protagonisti azzurri di questo Mondiale.

Bis di argenti per iniziare

Ad aprire le danze ci pensa, nella prima giornata di gara, il solito, immenso, “Top Ganna”.  Nella cronometro élite uomini, Filippo Ganna si prende la seconda piazza del podio dietro ad uno stratosferico Remco Evenepoel. Il belga, campione olimpico di Parigi 2024, centra uno storico poker: quattro titoli consecutivi nella cronometro ai Campionati del mondo UCI di ciclismo su strada. Prima di lui, solo il tedesco Tony Martin e lo svizzero Fabian Cancellara avevano centrato il poker, ma Evenepoel è il primo a riuscirci in quattro edizioni consecutive.

Alle sue spalle, come sotto la Tour Eiffel, il nostro Filippo Ganna, che questa volta paga quasi un minuto di distacco nei confronti del belga. Top Ganna, infatti, dopo un primo intermedio dove resta nettamente dietro, fa una gara in un crescendo continuo, tant’è che recupera su (quasi) tutti e nel versante finale allunga il distacco dal francese Paul Seixas.

E dopo l’argento di Filippo Ganna nella cronometro élite, arriva anche un’altra medaglia, un altro argento per la spedizione italiana a..

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