Incontro / Il ruolo formativo degli insegnanti di religione cattolica

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Nella suggestiva cornice della città di Ragusa, si è tenuto l’incontro conclusivo degli insegnanti di religione cattolica della diocesi di Acireale, per l’anno scolastico 2024-2025. Un appuntamento di formazione, spiritualità e convivialità vissuto in un clima di gioia, che ha segnato la fine di un anno scolastico intenso, ricco di attività e di esperienze.

L’incontro è stato coordinato con grande cura dalla prof.ssa Barbara Condorelli, direttore dell’Ufficio Diocesano per l’Insegnamento della Religione Cattolica, e dal vicedirettore don Gaetano Pappalardo, che hanno guidato i lavori con dedizione e spirito di servizio.

Gli insegnanti sono stati calorosamente accolti dai coordinatori dell’Ufficio per la Pastorale scolastica della diocesi di Ragusa. E hanno fatto sentire a casa i colleghi acesi, creando un ambiente di sincera amicizia e fraternità.  È stata anche una felice occasione per incontrare mons. Giuseppe La Placa, vescovo della diocesi di Ragusa e il direttore dell’Ufficio IRC della Diocesi di Ragusa prof. Carmelo La Porta.Ragusa,incontro insegnanti di religione cattolica

Don Paolo La Terra ha guidato l’incontro degli insegnanti
di religione cattolica

Momento centrale della giornata è stato l’incontro di riflessione sul tema L’IRC e la Sapienza cristiana nella cultura di oggi. A tenere l’incontro don Paolo La Terra, responsabile diocesano della formazione degli insegnanti di religione di Ragusa. Un momento intenso e profondamente stimolante, in cui don Paolo ha saputo intrecciare con sapienza, riflessione teologica, esperienza educativa e sensibilità culturale, prendendo spunto da un brano musicale sorprendente: Il maestro” di Renato Zero.Attraverso il testo della canzone – ricco di suggestioni emotive – don Paolo ha invitato i presenti a rileggere in profondità la figura dell’insegnante. In particolare quella dell’insegnante di religione, come guida e presenza significativa nella crescita umana e culturale degli studenti.
Il “maestro”, evocato da Renato Zero, diventa emblema di una vocazione educativa autentica, fatta di ascolto, dedizione, ma anche di autorevolezza e testimonianza.
La riflessione ha messo in evidenza come la prospettiva proposta dalla canzone si apra alla sapienza biblica. Una sapienza che non si esaurisce nella conoscenza teorica, ma si traduce in uno stile di vita capace di generare relazioni profonde e autentiche. È proprio a partire da questa sapienza che l’insegnante può diventare un vero educatore, in grado di lasciare un segno duraturo nella vita degli studenti.Ragusa giro turistico

Pranzo comunitario e giro turistico-culturale

Subito dopo l’incontro di formazione, gli insegnanti hanno partecipato alla celebrazione eucaristica, presieduta da don Paolo La Terra, nella Cattedrale di Ragusa. Un momento di profonda comunione e raccoglimento. Successivamente, hanno condiviso il pranzo in un clima sereno e gioioso. Qui il dialogo e lo scambio di esperienze professionali e personali hanno reso l’atmosfera particolarmente ricca e stimolante.

La giornata si è conclusa con una visita alla città di Ragusa. Occasione unica per ammirare le bellezze architettoniche e il patrimonio artistico del luogo. Accompagnati dalla curiosità e dal desiderio di scoprire le meraviglie del territorio, i docenti hanno potuto apprezzare la straordinaria ricchezza storica e culturale della città, chiudendo l’incontro con un’esperienza non solo formativa, ma anche profondamente arricchente dal punto di vista umano e spirituale.

Giovanni Centamore