Innovazione / Tecnica digitale nello studio dentistico

L’uso della tecnica digitale nello studio dentistico rappresenta oggi una delle frontiere dell’innovazione nella scienza medica. Roberta Maccarrone, ortodontista a Catania, illustra per la rubrica #LaVoceDellaSalute caratteristiche e grandi vantaggi della tecnologia, per professionisti e pazienti, nella pratica clinica del suo lavoro.

Innovazione / Tecnica digitale nello studio dentistico

Ho sempre vissuto il mio lavoro come il mio miglior hobby. Credo nelle innovazioni tecnologiche per ottenere trattamenti sempre più sofisticati e predicibili. Tra queste innovazioni, grande rilevanza ha avuto l’adozione del digitale nella mia pratica clinica. L’avvento dell’era digitale mi ha permesso non solo di creare nuove opportunità terapeutiche per il paziente, ma anche di elaborare protocolli clinici ancora più efficaci. Attraverso questi, possiamo ottenere i risultati prefissati in modo più preciso e veloce, riducendo sensibilmente anche le ansie dei miei pazienti.

Aspetti e vantaggi dell’innovazione digitale

Proprio la fascia dei più piccoli è quella che può maggiormente, grazie al digitale, finalmente vedere nello studio dentistico un luogo positivo e persino divertente. I trattamenti per riallineare i denti mal posizionati sono tra i più diffusi tra i bambini e sono anche quelli in cui un nuovo strumento si rivela molto efficace: l’impronta digitaleGrazie a questa sottile telecamera ad alta risoluzione, è possibile acquisire un modello 3D delle arcate dentali in pochi minuti e senza provocare fastidi al bambino. Niente più paste, niente più cucchiai, niente più minuti di attesa: la nuova presa dell’impronta è rapida e comoda. Vediamo tre aspetti per cui questa innovativa tecnologia si rivela efficace per l’esperienza dei bambini in studio.

1. Funziona anche se il bambino si muove

L’impronta tradizionale richiede diversi momenti per essere realizzata, oltre che un certo lasso di tempo per permettere alla pasta di solidificarsi. Di conseguenza, se il bambino non rimane fermo o ha conati di vomito, c’è il rischio che debba essere rifatta o che il dispositivo ortodontico risulti impreciso. L’impronta digitale, invece, non ha tempi di attesa: passiamo la telecamera sulle arcate dentali e, dopo pochi secondi, il modello digitale della bocca è già pronto. Inoltre, se il bimbo si muove durante la manovra, non è necessario ricominciare daccapo. Basta riprendere con la scansione dal punto in cui ci si era fermati.

Impronta dentale digitale

2. Il digitale parla la lingua dei più giovani

I bambini di oggi rientrano nella cosiddetta “Generazione Z”. Si tratta di una fascia d’età che fin dalla nascita è abituata a vivere immersa in un mondo digitale. Il loro modo di pensare e di intendere le relazioni sociali è intermediato ogni giorno da internet, social network e altre tecnologie costantemente connesse. L’impronta digitale, quindi, li rende non solo più partecipi, ma anche entusiasti di sottoporsi a un trattamento dentistico. Una situazione impensabile fino a pochi anni fa.

3. L’importanza di un bel sorriso

I bambini e i ragazzini di oggi passano diverse ore al giorno su social network come Instagram e TikTok e ciò li mette inevitabilmente in relazione con i propri coetanei. Dal confronto tra di loro emerge quindi una crescente consapevolezza dell’importanza di avere un sorriso ordinato e piacevole da vedere. Anche qui, l’impronta digitale gioca il suo ruolo decisivo: il calco 3D della bocca può essere infatti elaborato con dei software che mostrano in anteprima l’aspetto futuro del sorriso. In pratica, prima di cominciare il trattamento, il piccolo paziente potrà vedere una simulazione virtuale che gli dia un’idea precisa di come saranno posizionati i suoi denti.

La comodità del digitale nelle pratiche cliniche

Roberta Maccarrone ortodontista digitalePossiamo poi inviare questa previsualizzazione anche all’email del genitore, così che suo figlio possa confrontare la propria dentatura attuale con quella che sarà alla fine della terapia ortodontica. Il digitale è entrato nella mia pratica clinica non solo per i modelli diagnostici ma anche la mia terapia ortodontica è digitale. La maggior parte dei miei pazienti ortodontici sono trattati con allineatori trasparenti, comodi rimovibili ma soprattutto individuali. Infatti invio le mie scansioni intraorali all azienda INVISALIGN con la quale collaboro per la realizzazione della simulazione del trattamento ortodontico nei minimi dettagli (clincheck) e bella realizzazione degli allineatori trasparenti.

I vantaggi per il paziente

Questi verranno poi indossati dal paziente 20 ore al giorno circa e cambiate ogni 7 giorni. Il vantaggio di utilizzare una tecnica del genere per il paziente è data dalla rapidità degli appuntamenti, dal comfort, dalle bassissime urgenze. Il trattamento ortodontico eseguito con allineatori trasparenti è poco invasivo e può essere seguito anche a distanza. Soprattutto in questi periodi di COVID che ci hanno costretto a ridurre gli appuntamenti in studio o comunque a limitare gli spostamenti degli stessi pazienti,  sono stati molto utili I follow up a distanza online  della piattaforma per monitorare i progressi della terapia.

Il workflow (flusso di lavoro) digitale in ortodonzia è fondamentale per dare il miglior risultato nel minor tempo possibile al paziente, in tutte le tecniche ortodontiche. In tecnica fissa multibracket vestibolare infatti ormai scelgo apparecchiature autoleganti (senza fastidiose legature) che hanno informazioni personalizzate. Ciò permette di evitare pieghe e anse a livello gengivale e velocizza il trattamento. In tecnica linguale invece si creano sia dei bracket personalizzati sulla faccia interna dei denti, sia dei fili robotizzati per la specifica malocclusione.

Roberta Maccarrone ortodontista

Roberta Maccarrone*

  Ortodontista specializzata in linguale e Provider Invisalign Platinum – Studio Dentistico

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