Secondo Carl Sagan, astronomo e divulgatore statunitense, la nostra tecnologia è diventata così potente da diventare un pericolo per noi stessi. Ogni giorno passiamo ore davanti uno schermo, che sia per studiare, giocare o consultarlo. Dal 2021 si registra un aumento esponenziale di utenti Internet con un numero rilevante di giovani che trascorrono online il loro tempo. Ma sorge una domanda spontanea: l’uomo fa uso consapevole di Internet? L’uomo sa conoscerlo come amico ma è cosciente che Internet può essere anche un pericolo?
Internet, amico pericolo? Cosa implica conoscerlo tramite Chat gpt
Tutto ciò che ci circonda ha una funzionalità e sta al singolo individuo capire come farne uso e per quanto tempo. Internet ormai esiste dal 1969 ma nel tempo si è evoluto e sta ancora crescendo. Il suo impatto sulla vita di ciascuno è significativo, lo utilizziamo quando ci ritroviamo davanti un problema, un dubbio e una scelta. Uno strumento che ha preso ampiamente piede è Chat GPT, un avanzato chatbot basato su intelligenza artificiale generativa. Chat GPT adotta la capacità di rispondere a degli input già registrati. Talvolta però, pur non dando informazioni esatte esse vengono prese come tali, come una certezza, un’ancora a cui aggrapparsi come l’ideale dell’ostrica di Verga.
Internet, amico IA o conoscerlo come pericolo
Visto l’alto tasso di utilizzo Internet l’uomo può cadere nella debolezza e nell’errore di considerare Internet come amico. L’uomo gli fornisce una sua identità e personalità, non ricordando che non può esistere senza l’uomo che l’ha creato. Nel 2025 Yurina Noguchi, una ragazza giapponese, è arrivata al punto di sposarsi con un personaggio fittizio. Lei l’ha creato sul telefono perché l’ha aiutata a rialzarsi da un momento difficile. Confidandosi con l’AI e non riuscendo più a capire che vi fossero dei filtri/bolle che rispondevano come desiderava lei. Senza arrivare a questi estremi, ci sono anche in Italia molti giovani che diventano troppo sedentari giocando con persone virtuali. A volte l’uomo tralascia con ciò relazioni sociali e perdendo il contatto con il mondo reale.
Internet, conoscerlo come amico o un pericolo
Un ulteriore problema sono inoltre le forme di violenza digitale. Tra queste la condivisione non consensuale di contenuti intimi è la principale. Essa è la diffusione (o minaccia di diffusione) di immagini e/o video intimi che ritraggono una persona, senza il consenso. Questa può avvenire tramite chat, social media o altre piattaforme online. Accade altresì che persone adulte utilizzino profili fake, anche presentandosi come adolescenti, per adescare con false promesse o notizie. La violenza digitale può avere effetti negativi sia di breve che di lungo termine sulle persone che la subiscono. Per queste cause conseguenze emotive e psicologiche e isolamento sono i primi effetti. Per questo motivo è così importante avere informazioni sui rischi e sui servizi di sostegno

Un amico o un pericolo, Safer Day per Internet
Ogni anno si celebra il “Safer Internet Day” (SID), la giornata mondiale per la sicurezza in Rete. Esso ha l’obiettivo di far riflettere i ragazzi non solo sull’uso consapevole della rete, ma anche sul ruolo attivo e responsabile di ciascuno ha nella realizzazione di Internet come luogo positivo e sicuro. Quest’anno, Martedì 10 febbraio il SID, istituito e promosso dalla Commissione Europea, si celebra in contemporanea in oltre 100 nazioni di tutto il mondo. L’evento si è articolato secondo il format del debate per rendere partecipi gli studenti e stimolarne la creatività e l’iniziativa.
UNICEF Italia verso Internet per conoscerlo come amico o pericolo
UNICEF Italia promuove per il Safer Internet Day una serie di consigli e strumenti rivolti a genitori e caregiver per accompagnare i bambini nell’uso sicuro e consapevole del web e delle tecnologie basate sull’Intelligenza Artificiale. Le iniziative includono una guida pratica con nove consigli per introdurre l’AI in famiglia, suggerimenti per favorire l’apprendimento senza sostituire l’autonomia di chi usufruisce dell’intelligenza artificiale e indicazioni per proteggere la privacy. UNICEF sottolinea l’importanza degli educatori e del ruolo ricoperto dalla scuola per garantire un approccio che metta al centro i diritti dell’infanzia.

Iniziativa Generazioni Connesse per Internet e conoscerlo come amico o pericolo
Con il SID 2026 è partita la 10° edizione del Mese per Sicurezza in rete, promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito – Direzione generale per lo studente, l’inclusione, l’orientamento e il contrasto alla dispersione scolastica – e da Generazioni Connesse. Durante questo mese le scuole di tutta Italia e partner di progetto sono chiamati a realizzare attività di divulgazione dei principi dell’uso positivo della rete e degli strumenti tecnologici. Durante il mese, è stata lanciata un’importante iniziativa del Safer Internet Centre: il Videogioco “The Game Changers“ rivolto a bambine e bambini dai 9 ai 12 anni, da utilizzare nelle scuole come supporto per esplorare insieme agli insegnanti tematiche importanti, affrontate in chiave pedagogica e ludica, quali il grooming, il phishing, l’hacking, il controllo del tempo dedicato ai dispositivi e il cyberbullismo
Internet è un amico ma bisogna conoscerlo per non diventare un pericolo
È proprio grazie a una adeguata formazione e partecipazione sociale che si riesce a capire il vero valore di Internet. Capire che ci si può riposare giocando online ma che il gioco non può sostituire completamente le attività sociali e reali risparmiando anche sull’inquinamento digitale e sulla salute del nostro fisico e della nostra memoria. Apprezzare la possibilità di conoscere persone nuove, vedere in tempo reale che fanno gli amici e restare in contatto con parenti lontani ma non dimenticare i rapporti vicini e comprendendo chi sta dall’altra parte dello schermo. Incoraggiare l’uso positivo delle capacità digitali come sto facendo attualmente confrontandomi con la voce dello Jonio e all’università attraverso cineforum che sensibilizzano temi rilevanti e fanno emergere la voce degli studenti e rendono piacevole una compagnia anche più informata.
Andrea Maccarrone
