Internet / L’Expo più digitale di sempre. Twitter, app, tablet sharing e molto altro ancora… per un’Esposizione all digital

Tra indagini, ritardi, polemiche, cortei e molto altro ancora, l’Esposizione universale di Milano ha aperto i battenti ed è l’Expo più digitale di sempre. Account twitter, app ufficiale, tablet sharing e molto altro ancora rendono Expo2015 la prima vera edizione all digital dell’Esposizione Universale.

Si comincia dalle cose più facili: l’account twitter per chiedere informazioni. @AskExpo è il servizio (disponibile 7 giorni su 7) che fornisce in tempo reale, in lingua italiana e inglese, le informazioni utili per visitare la manifestazione e per scoprire la città di Milano.expo

Il sito internet è ormai uno standard da anni, ma ad Expo2015 ne hanno realizzato uno anche per chi ha problemi di disabilità. Expofacile.it offre ai visitatori con disabilità le informazioni necessarie per muoversi in autonomia su tutta la città di Milano (in lingua italiana e inglese): una dettagliata mappatura dei mezzi di trasporto e degli itinerari turistico-culturali accessibili ai disabili consente ai visitatori diversamente abili di godersi in pieno la visita all’Esposizione e alla città Milano.

Ben due le app ufficiali di Expo2015. “Expo 2015” è una vera e propria guida all’Esposizione. Attivando il bluetooth dello smartphone o tablet si ricevono le notifiche dai beacon (piccoli sensori wireless che trasmettono segnali bluetooth fino a un massimo di 70 metri e permettono la geolocalizzazione) sparsi per tutta l’area espositiva e con la funzione “La mia visita” è possibile organizzare un’agenda personale degli appuntamenti da non perdere all’interno di Expo. “App facile”, invece, è l’applicazione sviluppata dall’Asl Milano 1 e Msd Italia per l’assistenza sanitaria durante i mesi dell’Esposizione: l’app permette ai visitatori di conoscere i tempi di attesa per le visite nei pronto soccorso degli ospedali vicini all’area Expo e i turni aggiornati delle farmacie di zona, ma è anche un mini-dizionario sanitario con molte semplici frasi (come “ho mal di denti” o “ho mal di testa”) tradotte in sette lingue.

Ma il vero cuore dell’Expo digitale sono E015 – Digital Ecosystem e l’area espositiva stessa, realizzata con le migliori tecnologie per le smart city.

E015 è di fatto uno spazio di cooperazione e collaborazione digitale per tutti i soggetti pubblici e privati impegnati nella grande avventura di Expo2015. In concreto è un ambiente digitale che consente di far parlare tra loro i sistemi informatici di tutti coloro che sono presenti o lavorano per Expo nei più diversi settori (trasporti, accoglienza, turismo, cultura, spettacolo): chi sviluppa un sistema informatico (sito web, applicazione per smartphone, totem multimediale) è in grado, sulla base di standard tecnologici condivisi e di regole di collaborazione comuni, di usare dati e servizi offerti da altri attori e di proporre i propri contenuti e servizi a chiunque sia interessato a utilizzarli.

L’area espositiva, infine, è una smart city a cielo aperto. I visitatori possono noleggiare un tablet e lasciare a casa mappe, guide turistiche, macchine fotografiche e videocamere: connesso alla rete a banda ultralarga appositamente realizzata, il tablet ha già caricate le app con i percorsi dell’area espositiva e i contenuti multimediali. Inoltre, sparsi per l’area espositiva ci sono ben 100 totem mono e bifacciali interattivi (in modalità touch, Nfc o tramite barcode) predisposti per dare indicazioni direzionali e informative sull’evento, oltre a circa 20 e-wall in grado d’interagire con i dispositivi portatili. Infine, a disposizione del pubblico, sia sul sito espositivo che presso Expo Gate, ci sono 50 Gear VR (i visori per la realtà virtuale di Samsung) per regalare un’esperienza immersiva nell’esplorazione virtuale dei padiglioni.

Antonio Rita

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