Santa Venerina / L’ex assessore Angela Cavallaro: “Tuteliamo il Parco – Oasi di Cosentini”

0
95
Uno degli antichi vialetti del Parco Oasi

Il Parco Oasi di Cosentini a Santa Venerina, negli ultimi anni, ha beneficiato di interventi tali che hanno permesso la sua riapertura, e la fruizione pubblica.

Prima di lasciare l’incarico di assessore al Verde, nell’ambito di un rimpasto della Giunta comunale guidata dal sindaco Santo Raciti, la dott.ssa Angela Cavallaro ci ha illustrato in un’intervista quanto realizzato per la valorizzazione del prezioso polmone verde e le peculiarità del Parco.

Il Parco naturalistico di Cosentini – spiega – da sempre considerato un polmone verde urbano, esteso su una superficie di quasi 5 ettari, rappresenta uno dei pochi tratti rimasti del mitico Bosco di Aci.assessore Angela Cavallaro

Quali sono le peculiarità del Parco Oasi?

L’area naturalistica è un trionfo di biodiversità, caratterizzata da una notevole varietà di specie botaniche, appartenenti alla macchia mediterranea. Sono tutti esemplari di rilevante interesse, sia dal punto di vista vegetazionale che per la loro vetustà. Si tratta di Querce, Lecci, Frassini, Carpini, Terebinti, olivastri, ecc.

E per quanto riguarda il sottobosco?

Il Parco offre una struttura stratificata che va dalle specie ad alto fusto, passando per quelle a fusto medio, fino al manto erbaceo del sottobosco, che ha un ruolo importante.

Quali particolarità hanno richiesto gli interventi di pulizia e riattamento?

E’ di fondamentale importanza durante le operazioni di pulitura del bosco, la specifica salvaguardia del sottobosco, che è una componente vitale dell’ecosistema boschivo. La sua tutela offre cibo e fonte di rifugio a piccoli animali, dà protezione alle giovani piantine e offre fertilità al suolo.

Com’è riuscita, in pochi anni, a riaprire il Parco Oasi? Ha creato una rete?

Ai fini della salvaguardia del Parco, all’ inizio del mio mandato è stato istituito un protocollo d’intesa con il Dipartimento Regionale Territoriale Servizio 11 di Catania, finalizzato allo svolgimento di lavori per tutelare la salute delle piante. A loro va un ringraziamento.

Ci può dire di qualche intervento particolare?

 Hanno effettuato interventi di potatura di risanamento; gestione dell’edera. Rimuovere l’edera è di fondamentale importanza per evitare che diventi troppo pesante e metta a rischio la stabilità della pianta. È stata operata la pulizia del sottobosco per rimuovere la vegetazione invadente, riducendo il rischio degli incendi.

Uno dei lavori essenziali che la forestale effettua annualmente è l’eliminazione delle piante invadenti, come l’Ailanto. Esso fa capo alle piante ove è necessario intervenire, perché parliamo in questo caso di lotta obbligatoria.

Abbiamo notato etichette di identificazione sulle piante…Targhetta che identifica la pianta

 Un lavoro iniziato lo scorso anno è stato quello di etichettatura delle specie con delle targhette in legno, apposte ai piedi degli alberi. Esse riportano il nome in italiano e il nome scientifico della specie. Questo consente ai tanti visitatori, grandi e piccoli, di conoscere la cospicua diversità di specie vegetali presenti, migliorando l’esperienza di visita.
Confido 
nel completamento di questo lavoro di etichettatura iniziato nel 2025, che possa essere esteso a tutte le essenze arboree e arbustive del Parco. Questo lavoro è stato possibile grazie ad un progetto finanziato per l’infanzia e adolescenza.

Ci sono stati lavori di messa in sicurezza e di utilizzazione delle strutture interne?

Altri lavori sono stati realizzati grazie ad un finanziamento sui fondi PSR 2014-2026 misura 8.5”. Sono stati fatti interventi di riqualificazione delle strutture interne, come la sistemazione dei vialetti, nuove staccionate, una recinzione esterna al Parco, un’entrata da Via Nuova, e la riqualificazione dell’entrata pedonale da via don Vito Rocca, la riqualificazione delle due strutture interne e la pulizia del sottobosco.

Così il Parco Oasi di Cosentini  è tornato  fruibile…

Il Parco di Cosentini negli ultimi anni è stato aperto ai visitatori l’intera giornata, dal venerdì alla domenica. Ed è stato possibile grazie al personale PUC, che garantiva l’apertura e chiusura e anche una forma di custodia attraverso la sua presenza all’interno.

La secolare Roverella nel Parco Oasi Cosentini
La Roverella secolare all’interno del Parco Oasi

Ci sono visitatori particolari?

Il Parco è stato spesso animato da gruppi scout per le loro attività e per esplorare la natura di questo sito. Essi sono risorse preziose che agiscono come custodi e tutori ambientali, perché si impegnano per la sua salvaguardia.

Ci sono altre iniziative ed eventi ?

Il Parco Oasi Cosentini ha rappresentato negli anni uno spazio fondamentale per la realizzazione di numerose iniziative educative, artistiche e sociali. Fra le attività principali vi sono laboratori musicali basati sulla metodologia Orff-Schulwerk e sul percorso “Musica in culla”, spesso inseriti all’interno di manifestazioni dedicate alla sensibilizzazione verso il verde, al rispetto della natura, dei suoi elementi e dei suoi suoni.

Se dovesse lanciare un messaggio sul Parco?

Siamo di fronte ad un patrimonio naturalistico secolare che abbiamo l’obbligo di tutelare e valorizzare sempre di più.              

                                                                               Adele Maugeri