Intervista / Marco Rubino, sindaco di Sant’Agata Li Battiati: “Amministriamo bene le nostre risorse”

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Marco Rubino sindaco

Nell’hinterland etneo, si trova una rinomata cittadina, che ha  rilevanza non solo a livello regionale ma anche nazionale, sia per la qualità dei servizi erogati ai cittadini che per capacità reddituale.
Si tratta di Sant’Agata Li Battiati, ubicata nel catanese, con circa novemila e duecento abitanti, e inserita nel circuito dei Comuni più ricchi della Sicilia, grazie alla sua vivacità sociale, imprenditoriale e culturale.

Il nome della cittadina è legato al miracolo che avvenne durante l’eruzione del 1444, quando il centro etneo venne minacciato dalle colate laviche. E in quell’occasione fu portato in processione il Velo di Sant’Agata che arrestò il fronte lavico. I cittadini per ringraziare la Santa del miracolo avvenuto decisero dichiamare il paese Sant’Agata Li Battiati.Marco rubino

Passeggiando per le vie del paese abbiamo incontrato il primo cittadino il dott. Marco Rubino, che guida la sua comunità dal 2017, e gli abbiamo rivolto alcune domande.
Rubino, imprenditore, laureato in Scienze Politiche e in Giurisprudenza, si ispira al pensiero politico di Alcide De Gasperi e don Luigi Sturzo.

Sant’Agata Li Battiati, è uno dei pochi Comuni siciliani che ha approvato nei termini previsti dalla legge, il Rendiconto Finanziario 2024 e il Bilancio Preventivo 2025. Questi strumenti sono fondamentali per incentivare gli investimenti e migliorare i servizi essenziali da erogare alla comunità. Sindaco Rubino, con l’approvazione dei sopracitati documenti contabili, quali obiettivi vi siete prefissati di raggiungere come Amministrazione comunale?

I nostri obiettivi sono l’assunzione di nuovo personale, in sostituzione di quelli che vanno in quiescenza. Poi mantenere e gestire i servizi di manutenzione e qualificare il territorio in maniera decorosa ed efficiente. La capacità di spesa, dichiarata dai puntuali Bilanci approvati, permette all’Ente di partecipare e accedere ai finanziamenti regionali, statali ed europei. I contributi ottenuti, portano ad avere cassa che permette di pagare i fornitori a 15 giorni.

Il Comune etneo, è un importante realtà locale, nel panorama dell’hinterland catanese. Quali sono i suoi punti di forza e nel contempo le sue debolezze?

Vogliamo attuare un cambio culturale del modo di amministrare. Grazie al ricambio di tutti i dirigenti c’è l’assunzione di nuovo personale. E c’è anche il rispetto della cosa e del denaro pubblico. Ci ostacola, invece, lo scontro con il sistema burocratico che rallenta la buona azione del sindaco.Comune Sant'agata Li Battiati

Sindaco Rubino, quali infrastrutture sono state realizzate per migliorare la qualità della vita dei cittadini?

Le infrastrutture più importanti sono state realizzate con finanziamenti europei a costo zero per il cittadino. Fra questi citiamo, l’asilo nido, ristrutturato ed ampliato con un finanziamento di un milione e quattrocentomila euro; la realizzazione di un Polo culturale comunale, con un contributo europeo di un milione e cinquecentomila euro. All’interno della struttura si trova una sala teatro ed due spazi adibiti per convegni di 60 e 80 posti. L’edificio è fornito di pannelli fotovoltaici.

Abbiamo, inoltre, ottenuto un altro finanziamento di un milione e quattrocentomila euro per rendere antisismico il Palazzo comunale e per il rifacimento del prospetto dell’edificio. Abbiamo rifatto tutto l’impianto di pubblica illuminazione, con un progetto di finanza, che ci ha permesso un risparmio sulla bolletta del 52%. Inoltre sono state realizzate delle progettazioni, per circa quaranta milioni di euro, per rigenerare tutti gli edifici pubblici e realizzare nuove opere pubbliche.

Il Centro anziani con un progetto di settecentomila euro; il rifacimento dei campi da tennis, per un importo di seicentomila euro; la realizzazione di un nuovo Palazzetto dello Sport, costo complessivo tre milioni di euro; la costruzione di un edificio per la Scuola Media, per un importo di un milione e ottocentomila euro; la ricostruzione della scuola elementare Plesso Bellini, lavori di circa due milioni e cinquecentomila euro.

Il progetto “ Dopo di noi “, voluto insieme all’assessore Rosauro, per realizzare una struttura su un terreno confiscato alla criminalità organizzata, intervento di circa tre milioni di euro. Questa iniziativa consiste nel promuovere l’autonomia e l’inclusione sociale delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare.

Polo culturale comunale
Polo culturale comunale
Progetto CER per il risparmio energetico

Poi il “Progetto CER” (Comunità Energetica della Regione), che consiste nell’inserire tutti i pannelli fotovoltaici su tutti gli edifici pubblici, con un finanziamento parziale del GSE (Gestore dei servizi energetici) per una somma di tre milioni di euro, di cui un milione e cinquecentomila euro per il Palazzo comunale e la scuola Pluchinotta e la restante somma per le altre strutture pubbliche.

Quest’intervento ha diversi obiettivi: 1) portare i cittadini ad avere un’entrata pro-capite di circa 250 euro all’anno; 2) consentire a tutti gli edifici pubblici di avere un consumo di energia elettrica a costo zero; 3) e al Cimitero Comunale non fare pagare la tassa votiva ai cittadini.
Inoltre è prevista la realizzazione di una biblioteca comunale all’interno del Palazzo di Città, opera finanziata con fondi regionali per un importo complessivo di centomila euro; la realizzazione di un canale di gronda, con un finanziamento del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) di due milioni e cinquecentomila euro, che permette di convogliare le acque piovane all’interno del canale, evitando che le strade diventino fiumi.

Sant’Agata Li Battiati, è un paese con un reddito annuo pro-capite più elevato della Sicilia. Questo lo fa inserire fra i Comuni più ricchi del Meridione. Sindaco Rubino, quali fattori hanno contribuito a raggiungere tale traguardo?

Certamente la qualità della vita e i servizi resi alla cittadinanza, che porta aziende e cittadini a comprare ed investire a Sant’Agata Li Battiati.

La cittadina etnea sta partecipando ai progetti europei inseriti nel PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza)?

I forti finanziamenti che noi abbiamo polarizzato, hanno permesso a moltissimi imprenditori di investire sul territorio, fra questi c’è la “ NXP”, una Multinazionale olandese, che ha assunto cento ingegneri con un reddito altissimo.

Nel territorio comunale si trova uno splendido gioiello verde, il “Parco Urbano Ettore Paternò”. Esso rappresenta un importante risorsa per la collettività e per tutta l’area etnea. In che modo intendete promuovere tale tesoro botanico?

Insieme al Parco Paternò, siamo stati partner istituzionale che ci ha permesso di vincere un finanziamento europeo di due milioni di euro, per riqualificare molte aree del sito naturalistico, adattandole alle varie visite delle scolaresche e non solo. Questo grazie al supporto dell’Amministrazione comunale.

Sindaco Rubino, secondo lei, quali nuovi modelli di sviluppo sono necessari per rilanciare la realtà del Meridione?

Certamente per rilanciare la nostra Sicilia abbiamo bisogno di una classe politica competente, che sappia amministrare bene le proprie risorse, che pianifichi invece di improvvisare, con bilanci in ordine e progetti concreti e servizi efficienti. Serve competenza, serietà, non slogan.

Sindaco Rubino, lei amministra la sua cittadina dal giugno 2017. Si sente soddisfatto dei traguardi raggiunti o ha qualcosa da rimproverarsi?

Mi sento soddisfatto di quanto sono riuscito a raggiungere, insieme alla mia squadra politica e a tutti i dipendenti comunali.

A conclusione del suo mandato elettorale, continuerà ad impegnarsi in campo politico?

Il mio progetto politico è chiaramente quello di trasferire, competenza ed esperienza maturata da sindaco al Parlamento regionale.

 

                                                                   Giuseppe Russo